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Salute e Benessere
Isoflavoni di soia (e non solo): un aiuto dalla natura

Isoflavoni di soia (e non solo): un aiuto dalla natura

Parliamo di isoflavoni. La rivoluzione green negli ultimi mesi, complice gli effetti del lockdown sull’ambiente che ci circonda, ha portato sempre più persone ad adottare uno stile di vita sano, con attività fisica all’aperto, o con mezzi come la bicicletta, e un’alimentazione sempre più salutare fatta di cibi per la maggior parte “green”, come  frutta e verdura, ma anche legumi: fagioli, ceci , ma anche la soia, che deve gran parte dei benefici all’elevato quantitativo di isoflavoni in essa contenuti.

Cosa sono esattamente gli isoflavoni?

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Gli isoflavoni sono un gruppo di composti appartenenti alla classe dei cosiddetti fitoestrogeni, ossia sostanze di origine vegetale, che presentano analogie a livello strutturale e funzionale con gli estrogeni, ormoni normalmente sintetizzati dall’organismo, in quanto possono legarsi ai recettori degli stessi; tuttavia, al contrario della componente “endogena”, possiedono un’attività molto debole, circa 1.000-10.000 volte inferiore.

Essi si trovano principalmente in molti legumi, in primis la soia, e in quantità inferiore in altri alimenti, come trifoglio rosso, cereali integrali e alcune verdure (cicoria, aglio, carciofi, banane, porri, asparagi)

 

Isoflavoni: che ruolo svolgono all’interno all’organismo?

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Gli isoflavoni, come accennato in precedenza, presentano una struttura simile a quella degli estrogeni prodotti dal nostro organismo in condizioni fisiologiche; ciò permette loro di legarsi ai recettori degli estrogeni, modulandone e talvolta bloccando l’attività degli stessi, comportando un duplice vantaggio per l’organismo femminile

Ad esempio, in età fertile, gli isoflavoni, in particolare gli isoflavoni di soia, contribuiscono a proteggere la donna dall’insorgenza di alcune forme tumorali, come ad esempio quella al seno, per le quali alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato una maggior suscettibilità in presenza di elevati livelli di estrogeni.

In menopausa, invece, aiutano a contrastare e a tenere sotto controllo i sintomi caratteristici che accompagnano questa fase della vita femminile, dei quali i più comuni sono senza dubbio le vampate di calore, oltre che a migliorare l’aspetto estetico, a livello di pelle ma anche di capelli, in quanto stimolano la produzione di sostanze che

Inoltre, contribuiscono a ridurre i livelli del colesterolo e a proteggere le cellule dal danno ossidativo.

Isoflavoni della soia: proprietà e benefici

Tra gli alimenti più ricchi in isoflavoni in cima vi è la soia, nei cui semi sono presenti in percentuale elevata; tra gli isoflavoni della soia vi sono soprattutto:

  1. genisteina
  2. daidzeina
  3. gliciteina

Genisteina

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Rappresenta il principale isoflavone presente nei semi di soia, e presenta una struttura chimica similare all’estradiolo, ormone femminile prodotto a livello ovarico nella fase fertile della vita della donna; questo fa sì che la genisteina interagisca con i recettori dell’estradiolo stesso, presenti a livello soprattutto della cute, a livello della quale svolge un’azione rigenerativa, contrastando l’invecchiamento cutaneo e i vari cambiamenti della pelle associati alla menopausa (secchezza ostinata, perdita di tono, comparsa  di rughe, fragilità capillare e aumentata sensibilità cutanea), oltre a stimolare la produzione di collagene.

Inoltre la genisteina, come anche gli altri isoflavoni della soia è dotata di una potente attività anti-ossidante, in particolare nei confronti dei radicali liberi prodotti dalla pelle durante l’esposizione solare.

Daidzeina

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Rappresenta, insieme alla genisteina, uno degli isoflavoni della soia presente in concentrazioni maggiori;  la daidzeina viene usata come componente di integratori, responsabile di effetti benefici grazie al metabolita in cui viene convertita una volta all’interno nell’organismo.

In particolare, la daidzeina agisce attivando i recettori PPAR,coincolti nel metabolismo degli acidi grassi e del glucosio,e per questo svolge un ruolo importante nella patogenesi di diverse condizioni quali aterosclerosi, diabete e cancro.

Nello specifico, la daidzeina contribuisce a ridurre il rischio di alcuni tumori ormono-correlati, e le malattie cardiache.

Gliciteina

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Tra gli isoflavoni della soia la gliciteina è quello presente in minor quantità, ma presenta le stesse proprietà e funzioni di anti-estrogeno, in quanto competono per il sito di legame presente sui recettori; allo stesso modo, la gliciteina svolge un ruolo importante nel contrastare i segni della menopausa, oltre a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, con benefici a carico dell’apparato cardiocircolatorio e a contrastare l’osteoporosi.

Isoflavoni della soia: effetti collaterali

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Nonostante gli innumerevoli benefici a livello dell’0rganismo, l’assunzione di soia e derivati (latte, farine, ma anche tofu…) nella dieta dev’essere contenuta, in modo da evitare possibili effetti collaterali.

Infatti, gli isoflavoni della soia possono ad esempio, alterare l’azione di alcuni farmaci, come pure l’assorbimento di alcuni minerali quali calcio, magnesio, manganese, zinco, rame e ferro. Per questo è importante anche non assumere prodotti a base di soia durante la gravidanza e l’allattamento, anche per evitare potenziali danni al feto.

Inoltre, gli isoflavoni della soia possono interferire con l’assorbimento dell’ormone tiroideo, provocando ipotiroidismo.

 

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