dieta Sirt

Tutti pazzi per la dieta Sirt

L’ultima in ordine cronologico è Adele (anche se come da lei stessa dichiarato, hanno contribuito al suo dimagrimento anche altri fattori), ma sono davvero tanti i vip (e non solo) che si sono lasciati attrarre dall’ultima frontiera in tema di diete: stiamo parlando la dieta Sirt.

dieta Sirt

Il nome deriva dalle cosiddette “sirtuine”, un gruppo di proteine presenti normalmente nel nostro organismo a livello del quale svolgono importanti funzioni, tra le quali regolare il metabolismo,favorendo lo smaltimento dei grassi e al contempo aumentare la massa muscolare.

Proteine la cui espressione viene aumentata fortemente dal consumo di particolari cibi, che per questo vengono anche denominati Cibi Sirt. Tra questi:

  • olio extra vergine di oliva
  • cipolle rosse
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • cavolo riccio
  • fragole
  • capperi
  • tofu
  • cacao
  • tè verde
  • caffe`
  • vino rosso

Un meccanismo che richiama quello alla base del digiuno, anch’esso legato all’espressione delle sirtuine e dei cosiddetti “geni della magrezza” con la differenza che in questo caso si ha comunque una restrizione calorica, ma senza che si abbia al contempo perdita di energia.

Dieta Sirt: com’è strutturata

La dieta Sirt, scoperta ed ideata dai nutrizionisti Aidan goggin e Glenn Matten, prevede principalmente due fasi:

  1. una prima fase “d’urto”
  2. una seconda fase, che si può definire “di mantenimento”

Durante la prima fase della dieta Sirt, che dura una settimana, si ha l’assunzione di 1000 calorie totali, attraverso il consumo di un solo pasto e di tre succhi verdi, tutto rigorosamente a base di cibi Sirt nei primi tre giorni.

A partire dal quarto giorno il numero di calorie giornaliere da assumere passa a 1500 totali, con il consumo di due pasti e due succhi verdi Sirt.

dieta Sirt

Da questa prima fase si dovrebbe già ottenere una perdita di 3,5 kg, che può essere incrementata durante la seconda fase, quella definita appunto di “mantenimento”, della durata di due settimane, nella quale si ha il consumo di tre pasti al giorno bilanciati e ricchi di cibi Sirt e un succo verde.

Tuttavia, “non è tutto oro quel che luccica”

Infatti, stando al parere di diversi esperti in nutrizione, una drastica restrizione calorica, come quella adottata nella dieta Sirt, sì sicuramente porta ad una consistente perdita di peso, ma questo non rappresenta sempre un bene, ma anzi a lungo termine come spesso viene spiegato si può ripercuotere negativamente a mò di “effetto boomerang”.

In poche parole, si rischia dopo un pò di tempo di riprendere i chili persi, per giunta “con gli interessi” .

Inoltre, sempre la drastica restrizione calorica a lungo termine può causare altre problematiche molto serie, come irregolarità mestruale, infertilità femminile od osteoporosi.

Per questo è importante optare sempre per un regime alimentare adatto alla propria costituzione fisica, al proprio stato di salute e sempre sotto consiglio di un esperto nutrizionista.