Una questione di..Acqua

L’acqua : elemento fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, del quale costituisce il 70% (il resto è tutta “ciccia e muscoli”, ossia grasso e massa muscolare). Una componente fondamentale ed imprescindibile della nostra alimentazione.

Le acque minerali non sono tutti uguali”

A molti queste parole faranno immediatamente venire in mente un celebre spot, ma anche nella pubblicità c’è un fondo di verità. Infatti, le tipologie di acqua vanno oltre alla classica distinzione tra “acqua naturale”, “acqua frizzante”, “acqua leggermente frizzante”. Cerchiamo di capirne di più.

Acqua: a cosa prestare attenzione durante l’acquisto

Un’abitudine meno diffusa di quanto si pensi tra la gente è quella di osservare e leggere le etichette degli alimenti o delle bevande che andiamo ad acquistare, e l’acqua non fa eccezione.

Quel “pezzo di carta” incollato sulla bottiglia che una volta usata, tendiamo spesso a rimuovere, in realtà si rivela un ottimo alleato per la nostra salute, in quanto ci fornisce informazioni preziose sul tipo di acqua che stiamo andando ad acquistare e in seguito consumare. Vediamo quali sono.

Residuo fisso

Rappresenta la quantità di sali minerali disciolti in un litro d’acqua misurati dopo evaporazione a 180°C; espresso in mg/L, permette di distinguere le acque in :

  • poco mineralizzate (RI inferiore a 500 mg/L)
  • mediamente mineralizzate (RI compreso tra 500 500 e 1500 mg/l)
  • molto mineralizzate

Le acque poco mineralizzate sono le più “leggere” e favoriscono l’eliminazione dell’acido urico e dei prodotti di scarto del metabolismo; questo le rende ideali per chi necessita di depurare l’organismo o contrastare gli inestetismi della cellulite.

Quelle mediamente mineralizzate (dette anche oligominerali) hanno proprietà anti-diuretiche e sono altamente indicate ai soggetti che soffrono di ipertensione.

Invece, quelle ricche in sali minerali hanno delle proprietà terapeutiche in tutto e per tutto, e il consumo va ponderato in base alle esigenze di salute, e prestando attentamente ad un’altra importante informazione che ci viene fornita dall’etichetta, ossia la composizione chimica.

Composizione chimica

acqua
Fonte: Garantitaly

Un’altra importante classificazione delle acque è quella fatta sulla base della composizione chimica, e in particolare alla quantità preponderante di uno dei sali minerali presenti (i cui valori sono stabiliti dal D.Lgs. 31/01).

La quantità di sali minerali contenuta è importante in quanto essi sono micronutrienti normalmente presenti nel nostro organismo, ma che se presenti in eccesso possono causare problemi più o meno gravi.

Per questo le acque “ricche in minerali” vanno scelte e consumate con criterio, valutando rischi e benefici.

Ad ognuno la “sua” Acqua

Acqua bicarbonata

È caratterizzata da un’elevato tenore di bicarbonati ( valore superiore ai 600 mg per litro), e ha attività anti-infiammatoria e digestiva; è ideale per chi pratica sport, per chi soffre di patologie renali o iperacidità gastrica.

Acqua solfata

Presenta un’elevata percentuale in solfati, e ciò la rende indicata per chi soffre di malattie dell’apparato digerente e delle vie biliari; al contrario il suo consumo è fortemente sconsigliato durante la crescita e nel periodo post-menopausale, in quanto ostacolo l’assunzione di calcio.

Acqua clorurata

Fonte: Bere Acqua

Analogamente alla solfata, è indicata per chi ha problematiche a livello dell’apparato digerente in quanto ha un’ azione equilibratrice a livello di intestino, vie biliari e fegato.

Acqua calcica

Presenta un’elevatissimo livello di ioni calcio (superiore ai 150 mg per litro), e ciò la rende ideale durante la fase di crescita , oltre che  in gravidanza e in menopausa; inoltre è altamente indicata nella prevenzione dell’osteoporosi e dell’ipertensione.

Acqua magnesica

Ricca in magnesio (superiore ai a 50 mg/L), ha forte effetto antispastico e antiflogistico, ed è indicata in caso di carenza di magnesio.

SITOGRAFIA

D.it

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