Nonostante siano relativamente recenti, gli anni Duemila esercitano su di noi il fascino di un’epoca passata. Per il Vintage Friday, ripercorriamo questi anni.

20201105_192814 Vintage Friday: identikit dei caotici anni Duemila
Fonte foto: Audioboom

Sono passati 21 anni dall’inizio del nuovo millennio: gli anni Duemila esercitano già su di noi il fascino di un’epoca passata.

Il primo decennio degli anni Duemila è già stato battezzato come il “decennio breve”, per la velocità delle innovazioni che ci sono state in tutti i settori.

Sono stati anni sicuramente difficili, a causa del disastro delle Torri Gemelle, che cambiò definitivamente il rapporto tra il mondo occidentale e orientale, ma anche per la crisi economica del 2008, di cui subiamo ancora gli stralci.

Sono state tante le innovazioni di questi anni, come ad esempio Internet, diventato rapidamente patrimonio di tutti. La tecnologia di questi anni si è evoluta in maniera rapidissima e il computer è arrivato in tutte le case, diventando uno strumento indispensabile.

Sempre in ambito tecnologico, nel 2004 nasce Facebook, ad opera di Mark Zuckerberg (anche se la sua diffusione a livello mondiale arriverà solo qualche anno dopo), iniziando l’era dei social media, ancora in continuo sviluppo.

Ma gli anni Duemila sono stati anche gli anni delle icone pop, del boom delle serie tv, dei blockbuster al cinema.

 

Vediamo allora un identikit degli anni Duemila.

 

Indice dei contenuti

Moda

Partiamo da uno dei tasti più dolenti di questo periodo: la moda.

In modi definiscono la moda degli anni Duemila, come un gran “miscuglio di roba e stili”. In questi anni, vediamo il ritorno di stili come il vintage, l’etnico, il boho e il global, ma anche diverse tendenze basate sulla sottocultura musicale di questo periodo, come l’hip-hop.

In questo periodo si diffonde a macchia d’olio la fast fashion, ovvero un abbigliamento realizzato con bassa qualità, a prezzi molto ridotti e in larga scala. Proprio in questi si diffondono catene d’abbigliamento come H&M, Forever 21 e Zara.

Tra i pezzi cult di questo periodo troviamo i jeans a vita bassa, le bandane, gli occhiali da sole avvolgenti, i crop-top, le tute monocolore (soprattutto della Juice Couture), gli stivali UGG (ancora incubo di molti) e un particolare amore per marchi come Playboy e Paul Frank.

Le nostre icone di moda erano la ricca ereditiera Paris Hilton, la stilosa Olivia Palermo e ovviamente le ragazze di Sex & the city.

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Fonte foto: Harper’s Bazaar

 

Cinema

Negli anni Duemila, il cinema statunitense domina il mercato occidentale, con un particolare boom dei blockbuster, come Il Gladiatore, Mission: Impossible e Avatar (che aprì il pubblico al cinema in 3D). Ma i Duemila sono anche gli anni delle saghe cinematografiche, come Harry Potter, Il Signore degli Anelli e Pirati dei Caraibi, dando maggiore risalto al lato pop del cinema, rispetto al decennio precedente.

In questi anni, però, vediamo anche alcune perle cinematografiche, come Il Petroliere, Kill Bill, Eternal sunshine of the spotless mind, Million dollar baby e Mystic River.

Sempre in questi anni, al cinema si accosta un fenomeno improntato sul divismo dei protagonisti di questi anni, come Angelina Jolie, Brad Pitt, George Clooney e Leonardo DiCaprio.

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Fonte foto: Everyeye Cinema

 

Serie tv

Negli anni Duemila le serie tv hanno avuto un vero e proprio boom. Non erano ancora gli anni di Netflix e del binge-watching, ma erano i tempi delle immense pause pubblicitarie e dell’attesa spasmodica della puntata successiva.

In questi anni, le serie più diffuse erano sicuramente i teen-drama, basti ricordare The O.C. (con conseguente trauma dato dalla morte di Marissa), Dawson’s Creek e Gilmore Girls.
Un altro genere molto amato era il fantasy/horror, come Streghe, Buffy e Supernatural.

Tra le migliori serie di questo periodo non possiamo che citare il medical-comedy Scrubs e, ovviamente, Lost, la serie che ci ha fatto perdere il sonno per tutte le teorie (rigorosamente andate in fumo) sull’origine dell’isola e il destino dei protagonisti.

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Fonte foto: la Repubblica

 

Musica

Così come la moda, anche il mondo musicale degli anni Duemila è ricco di generi ed influenze diverse.

Tra i generi più ascoltati, troviamo sicuramente il pop, grazie agli idoli teen come Britney Spears, Christina Aguilera e Justin Timberlake, le boyband, come i Backstreet Boys o le girlband come le Destiny’s Child.

D’altra parte, prende sempre più piede, già dalla fine degli anni Novanta, il nu metal, con i Linkin Park e i Red Hot Chili Peppers. Il rock degli anni Duemila si fa più impegnato o più commerciale, con gruppi come i Muse, gli U2, i Coldplay e i Depeche Mode.

Insieme al pop e al rock, abbiamo una ventata di rap, tornato in voga negli anni Duemila, grazie ad artisti come Eminem e 50 Cents.

In Italia abbiamo la comparsa di diversi artisti con una carriera concentrata, ma anche di grande successo, come Luca Dirisio, Paolo Meneguzzi, i Finley e i Gemelli Diversi.

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Fonte foto: Futura News

 

Gli anni Duemila sono stati gli anni dei “primi” cellulari, delle prime esperienze in Rete e dell’I-Pod, per ascoltare la nostra musica preferita ovunque, grazie ad Apple.
Sono stati anche gli anni dell’attesa infinita per la connessione ad Internet, col telefono di casa che si bloccava e gli strani suoni che uscivano dal modem.

Sono stati gli anni di MSN e del suo blog (che oggi cerchiamo ancora di ripudiare, a causa di tutte quelle foto glitterate e zuccherose), gli anni di Diddle, il famoso topo che compariva ovunque, dai diari ai peluche giganti, gli anni delle macchinette fotografiche usa e getta da usare durante le gite scolastiche, gli anni di Cioè e Ragazza Moderna, coi loro test strampalati, ma sono stati anche gli anni di TRL e del Festivalbar.

Molti ripudiano gli anni Duemila, perché sono stati una decade breve e dolorosa, a causa degli eventi terribili che hanno sconvolto il mondo, ma anche perché non hanno avuto una vera e propria identità distinta, come le decadi precedenti.

Ma erano anni semplici, colorati e marchiati da iconico trash.

E a voi cosa manca di più degli anni Duemila?

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