Vintage Friday: femminismo pop e caffeina di Una Mamma per Amica

Una mamma per amica, o meglio Gilmore Girls, ha segnato l’adolescenza di tantissimi teenager, raccontandoci quanto può essere importante l’amicizia con la propria mamma.
Per il Vintage Friday, ricordiamo insieme la serie.

ricordo una mamma per amica
Fonte foto: MoviePlayer

Gilmore Girls è una serie che è stata trasmessa tra il 2000 ed il 2007, per un totale di otto stagioni e 157 episodi; l’ultima stagione Una Mamma per amica – Di nuovo insieme è andata in onda, però, nel 2016 su Netflix, in 4 episodi più lunghi.

La serie ruota intorno alla vita di Lorelai (Lauren Graham) e Rory (Alexis Bledel), mamma e figlia, che vivono la loro vita a Stars Hollow, città fittizia nel Connecticut.

Nel corso delle stagioni seguiamo le loro vite, tra il lavoro, la scuola, il college e le relazioni interpersonali di queste due donne, dal legame incommensurabile.

Il tutto è ambientato nella tipica cittadina americana, caratterizzata da personaggi strambi e particolari, come il proprietario dell’alimentari Taylor Doose, la ficcanaso Patty e Babette e ovviamente il burbero dal cuore d’oro Luke, proprietario del Luke’s, il diner frequentato assiduamente dalle due protagoniste.

ricordo una mamma per amica
Fonte foto: Eater Austin

È proprio qui che inizia la serie: la prima scena si apre con Lorelai che chiede assiduamente un caffè a Luke nel suo diner, di prima mattina. I fan lo ricorderanno bene: le due protagoniste sono ossessionate dal caffè e ne bevono a quantità industriali.

Lorelai ha cresciuto Rory da sola, dopo essere rimasta incinta a 16 anni e dopo i continui litigi coi genitori Richard ed Emily: i genitori, infatti, volevano che Lorelai si sposasse con Christopher, il padre di Rory e fidanzatino dell’epoca, ma lei rifiutò e si trasferì con la piccola Rory a Stars Hollow.

Le due hanno vissuto sempre insieme e, in un certo senso, sono cresciute insieme, infatti il loro rapporto sembra più quello fra due amiche rispetto a madre e figlia.

Nonostante ciò le due non potrebbero essere più diverse tra loro: Lorelai è esuberante, uno spirito libero e non vuole sottostare a nessuna regola. Rory, invece, è più tranquilla e molto studiosa, lo studio è una componente importantissima della sua vita.

La svolta nella sua vita accade quando Rory viene accettata in una scuola privata molto ambita, la Chilton e si accorge di non poter pagare la tassa d’iscrizione.

Decide quindi di chiedere un prestito ai suoi genitori, coi quali non ha un buon rapporto e non parla da anni.

I genitori accettano ad una condizione: Lorelai e Rory devono andare obbligatoriamente una volta a settimana a cena da loro (nascono così le famose “cene del venerdì sera” una costante per tutta la durata della serie).

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Fonte foto: IMDb

 

Nel corso della serie, però, c’è anche spazio per le storie d’amore.

Lorelai frequenta diverse persone, come Max Medina o lo stesso Christopher (il padre di Rory), ma tutti sappiamo che il suo cuore appartiene in realtà a Luke, col quale ha un continuo tira e molla per tutta la serie (che culmina con una bellissima dedica di Lorelai, con la canzone I Will Always Love you).

Per quanto riguarda Rory, sono tre le sue storie più importanti: Dean (Jared Padelecki), il suo primo amore, col quale tornerà più avanti per la sua prima volta, quando ormai lui è sposato; Jess (Milo Ventimiglia), inizialmente bollato come bad-boy, ma che si scoprirà come un ragazzo dal cuore d’oro, eternamente innamorato di Rory; Logan (Matt Czuchry), conosciuto al college, spaccone e viziato, con cui vivrà una storia d’amore travagliata.

Completano l’elenco dei personaggi: Lane (migliore amica di Rory, vessata dall’iperprotettività della madre), Sookie (migliore amica di Lorelai e chef nel suo albergo), Michel (collega di lavoro di Lorelai), Paris (compagna di scuola e di college di Rory, con cui ha un rapporto di amore-odio) e Kirk (concittadino delle due ragazze, caratterizzato dalla sua stramberia).

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Fonte foto: Los Angeles Time

Nel corso della serie vediamo come le due protagoniste crescano e maturino. Il loro rapporto viene messo continuamente a rischio da litigi, il più grande è sicuramente quello alla fine della quinta stagione, quando Rory decide di abbandonare il college e andare ad abitare a casa dei nonni.

L’importanza di Una mamma per amica sta proprio nell’essere la quintessenza del racconto di formazione della tv americana: seguendo la vita delle due Gilmore, caratterizzata sempre da un’immancabile ironia, cresciamo insieme a loro e ci rispecchiamo in quelle che sono esperienze di vita di tutti noi.

Rory e Lorelai sono vere e credibili, in tutte le loro sfaccettature e debolezze ed è proprio questo che le rende incredibilmente reali.

I dialoghi della serie, creati dalla penna di Amy Sherman-Palladino sono brillanti e ricchi di citazioni della cultura pop anni Duemila, che rendono la serie più vicina agli spettatori, anche nei loro momenti più nonsense.

Il tutto nella magnifica cittadina di Stars Hollow, che rappresenta la tipica cittadina americana, dove tutti noi saremmo voluti nascere, ricca di personaggi pittorici e di tradizioni irresistibili.

Ora passiamo alle note dolenti: il revival.

Una mamma per amica – Di nuovo insieme non è stato accolto molto bene dal pubblico. I fan hanno trovato le storie inconcludenti, con molti personaggi totalmente cambiati, prima fra tutti Rory. Il colpo di scena finale (la gravidanza di Rory) ha fatto pensare ad un ennesimo continuo, chi lo sa?

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Fonte foto: TvSerial

Ecco alcune curiosità sulla serie:

-L’attrice di Rory, Alexis Bledel, odia il caffè, ma il suo personaggio ne beve tantissimo, per questo sostituiva il caffè con la coca-cola.

-L’attrice che interpreta Paris, Liza Weil, aveva fatto inizialmente il provino per il ruolo di Rory. Nonostante non sia stata scelta per la parte, ai produttori è piaciuta così tanto, da creare appositamente il personaggio di Paris per lei.

-La sigla della serie è cantata da Carole King, che appare come guest star, nei panni della proprietaria di un negozio di dischi

-I dialoghi erano così densi, da non lasciare tempo per le improvvisazioni. Solitamente lo script di una puntata è lungo 45-50 pagine, quello di Una mamma per amica era lungo 75-80 pagine e ciò costringeva gli attori a parlare più velocemente del solito.

 

Una mamma per amica è una serie divertente, toccante e di formazione: il rapporto tra Lorelai e Rory ci ha fatto sognare ed abbiamo sofferto durante i loro litigi.

La sceneggiatura divertente, il carisma delle protagoniste, le storie d’amore tormentate e la presenza di femminismo pop, rendono questa serie una delle migliori mai prodotte.

Pronti al rewatch?

 

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