Sono piccoli, apparentemente innocenti, ma capaci ben presto di diventare, insieme a rughe e pori dilatati, tra le ossessioni estetiche di una donna: stiamo parlando di punti neri e punti bianchi.

Una questione di…punti(neri)

Punti neri e punti bianchi sono denominati scientificamente comedoni; essi non sono altro che delle piccole formazioni puntiformi che si possono sviluppare sulla superficie della pelle, soprattutto del viso , ma anche in altre zone del corpo.

Il nome “comedone” è etimologicamente di origine latina e significa “”mangione”, nome con il quale nel Medioevo erano definiti i vermi che infestavano la carne putrefatta e i cadaveri, di colorazione biancastra.

Quando viene espulso, infatti, il comedone lascia una scia di materiale purulento, la cui fuoriuscita richiama un pò lo striscio di un verme.

I comedoni sono legati principalmente ad un’occlusione dell’ostio follicolare, dovuta ad un accumulo di sebo, cheratina e spesso anche microrganismi, e possono essere di due tipi:

  • comedoni aperti
  • comedoni chiusi

I comedoni aperti, detti anche punti bianchi, sono piccole cisti superficiali di forma rotondeggiante, piene di cheratina, che si formano a seguito di un’accumulo di sebo che viene prodotto in eccesso. Sono molto diffusi nella donna, dove si formano principalmente sul viso, e sono inoltre considerati l’anticamera dell’acne.

I comedoni chiusi, detti anche punti neri, sono impurità cutanee che si formano quando uno o più punti bianchi, in seguito ad un eccessivo accumulo di impurità (batteri,…) si aprono, rilasciando una sostanza gelatinosa ricca in lipidi i quali vanno incontro ad ossidazione.

Tale ossidazione, insieme alla migrazione all’esterno di cellule ricche di melanina , è responsabile del colore nero.

In alcuni casi, i punti neri possono regredire e il loro contenuto riversarsi all’interno del follicolo pilifero, generando una reazione infiammatoria alla base dei cosiddetti brufoli; in altri casi, possono rimanere tali e quali per molto tempo.

Comedoni: cause

Non esiste un’unica causa alla base della formazione dei punti bianchi e dei punti neri.

Una delle cause scatenanti è un’ iperattività delle ghiandole sebacee; a questa vanno aggiunte le alterazioni ormonali, legate allo stress o alla gravidanza, ma anche una non corretta pulizia del viso o effettuata con prodotti detergenti aggressivi, responsabile anche dall’aumentata comparsa dei punti neri, oppure un’ alimentazione poco equilibrata.

Punti neri e punti bianchi: consigli di bellezza e prevenzione

Non schiacciare

Molto spesso si pensa che il metodo più veloce per eliminare i punti bianchi e i punti neri, analogamente a come si fa coi brufoli, sia quello di schiacchiarli, o premendoli tra le dita o a volte con l’ausilio di una piccola pinzetta.

Non c’è niente di più sbagliato!!

Progetto-senza-titolo-1 Ossessione punti neri e punti bianchi : come riconoscerli ed eliminarli
Fonte: Idee Green

Questo perché lo schiacciamento non risolve il problema, ma anzi tende solo a peggiorare la situazione, in quanto si può avere la formazione di tessuto cicatriziale che può accentuare il rischio di infezioni. Ciò vale sia per i punti neri che per i punti bianchi, che se non “stuzzicati” tendono a scomparire spontaneamente.

Prevenire è meglio che curare

Detergente-viso-a-risciacquo1 Ossessione punti neri e punti bianchi : come riconoscerli ed eliminarli

Uno dei modi migliori per contrastare la formazione di punti neri e punti bianchi è “agire alla radice”, prevenendone l’insorgenza, e il primo passo è rappresentato da una buona beauty routine per quanto riguarda soprattutto la pulizia, alternando prodotti che garantiscono una corretta esfoliazione della pelle con rimozione delle cellule morte, a prodotti idratanti.

Progetto-senza-titolo-14-960x547 Ossessione punti neri e punti bianchi : come riconoscerli ed eliminarli
Fonte: The Italian Times

Nel caso in cui invece è necessario “curare” , si possono ricorrere a trattamenti farmacologici, previa visita dermatologica, ma anche a metodi fitoterapici, tra i quali maschere all’argilla verde, oppure peeling chimici a base di alfa- e beta-idrossiacidi .

SITOGRAFIA:

PersonalTrainer

IdeeGreen

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *