Per il nostro viaggio settimanale nel lusso, oggi abbiamo deciso di raccontarvi la storia del gioielliere divenuto famoso in tutto il mondo, per le sue “Uova” che sono oggetti  ricercati ancora oggi dai collezionisti di tutto il mondo: Peter Carl Fabergé.

Le Uova Fabergé sono un oggetto molto famoso e ricercato, che ovviamente fanno gola agli intenditori del mestiere. Sono state anche protagoniste di uno vi episodi della Saga di Ocean, in cui il gruppo doveva rubare proprio una delle celebri esposta in museo.

Chi era Peter Carl Fabergé

La storia del gioielliere Peter Carl Fabergé comincia circa quarant’anni prima la realizzazione del meraviglioso uovo dorato.

Nacque San Pietroburgo nel 1846, figlio d’arte, poiché il padre Gustav era anch’egli gioielliere. L’origine della sua famiglia era da ricondurre alla regione della Piccardia, nella Francia settentrionale che spiega il cognome francofono, e non russo.

SAVE_20201103_150257-320x213 Peter Carl Fabergé il gioielliere degli Zar
Fabergé–The Web Coffee

Peter Carl fin da adolescente viaggiò per l’Europa in compagnia del padre, apprendendo gli insegnamenti dei migliori gioiellieri del continente. Fu nel 1872 che si stabilì definitivamente nella boutique di famiglia, situata nella sua città natale.

Nel 1882, dopo la morte del padre, Peter Carl Fabergé rilevò l’attività, e in breve tempo riuscì insieme al fratello a trasformarla da realtà ordinaria e locale, in un fenomeno internazionale.

Quello stesso anno i lavori di Fabergé furono esibiti a una mostra “Pan-russa” e attirarono l’attenzione stupita dello zar, il quale decise che i suoi gioielli dovessero essere riconosciuti come esempio di eccellenza nell’arte e, qualche anno più tardi, lo proclamò orafo ufficiale dell’Impero.

Da dove nasce l’idea delle uova?

L’idea non fu di Fabergé, ma dello Zar Alessandro III, che volendo regalare alla moglie per il loro ventesimo anniversario qualcosa di speciale, ebbe un’idea davvero originale. Senza dubbio ci è riuscito.

Poiché la ricorrenza cadeva proprio nel periodo di  Pasqua del 1885, il monarca decise di donare alla consorte, l’ imperatrice Maria Dagmar di Danimarca, un uovo pasquale estremamente prezioso.

Alessandro III per la realizzazione di tale oggetto, si rivolse al gioielliere Peter Carl Fabergé, divenuto proprio in quell’anno orafo ufficiale della Corona Imperiale, che si mise subito all’opera creando uno dei gioielli più famosi del mondo.

L’uovo Fabergé: la nascita di un simbolo

SAVE_20201103_150303-320x158 Peter Carl Fabergé il gioielliere degli Zar
Fabergé–The Web Coffee

Bianco con smalto opaco per ricordare realisticamente le origini del soggetto riprodotto, costruito secondo un sistema a matrioska: all’interno di esso si trovava un tuorlo d’oro, contenente a sua volta una gallina d’oro, che a sua volta racchiudeva una copia in miniatura della corona imperiale con un rubino a forma d’uovo.

A partire dal primo uovo gioiello, in occasione della Pasqua di ogni anno fino al 1917 (a sola esclusione del 1904 e del 1905, anni della guerra tra Russia e Giappone), l’abile orafo realizzò cinquantasette uova di Pasqua in oro, gemme e metalli preziosi, sempre costruite secondo il meccanismo a matrioska sopra citato, che racchiudevano sorprese legate alla simbologia imperiale.

Nel 1915 Fabergé rese la sua gioielleria una società per azioni, ma con la vittoria dei bolscevichi , venne subito  nazionalizzata, costringendo  il gioiellerie a scappare prima in Germania e poi in Svizzera. Fabergé morì pochi anni dopo, nel 1920.

Una curiosità sulle Uova Fabergé

Un piccolo ovetto Fabergé fu scelto da Liz Taylor come ciondolo prediletto per una sua collana, a conferma di quanto la bellissima attrice dagli occhi viola amasse i bellissimi gioielli.

L’uovo Fabergé più prezioso e costoso fu quello che lo zar Nicola donò alla moglie tedesca Alexandra, ispirato all’abito che la zarina indossò in occasione del l’incoronazione. Il suo valore è stato recentemente stimato intorno ai 24 milioni di dollari.

 

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