28 Ottobre 2020
Sardegna

Sardegna: mare, montagna, cibo e tradizioni

La Sardegna: l’isola delle meraviglie

Quando si pensa alla Sardegna, di solito, la prima cosa che viene in mente è il mare, la sua acqua limpida in cui ci si può specchiare e che ricorda una piscina in cui poter nuotare liberamente, godendosi il relax che solo il mare sa regalare. Il rumore delle onde, i piedi a contatto con la sabbia, l’aria pulita che si respira, tutto questo è la Sardegna… ma non solo! La Sardegna è anche tanto altro: nell’isola ci sono innumerevoli luoghi da visitare e non tutti sono di mare.

La montagna

Durante un viaggio in Sardegna, uno di quei posti da vedere assolutamente è l’Ogliastra, dove si possono trovare bellissime spiagge ma non solo, essa è il posto ideale per gli amanti della natura e delle passeggiate all’aria aperta lungo i boschi. Si può trovare la Riserva naturale di Montarbu e al suo interno l’omonima foresta demaniale estesa per quasi 3000 ettari. Il bosco è ricco di profumi e colori che conferiscono alla foresta un grosso valore naturalistico-ambientale. La foresta è raggiungibile in auto o attraverso un servizio offerto da un ente trasporti della regione che mette a disposizione il cosiddetto trenino verde, per godersi il panorama mozzafiato.

Altra meta da non perdere se siete amanti del trekking è sicuramente il Gennargentu, nel quale le escursioni sono all’ordine del giorno. Il Massiccio del Gennargentu è un’area montuosa situata in provincia di Nuoro, e comprende le cime più elevate dell’isola.

La gola di Gorropu è un’altra delle imperdibili tappe da fare in Sardegna, un canyon ubicato nel Supramonte che si è originato per via dell’azione erosiva provocata dalle acque del cosiddetto fiume Rio Flumineddu. Il significato del termine Gorropu nel dialetto locale è quello di dirupo.

Anche il villaggio di Tiscali è sicuramente una delle attrazioni da non perdere durante una visita in Sardegna; si tratta di un sito archeologico situato al confine tra Dorgali e Oliena, nonostante l’atmosfera suggestiva però il sito è stato negli anni danneggiato da incuria e saccheggi e per poter accedere al villaggio bisogna attualmente pagare un biglietto d’ingresso.

Il cibo

In Sardegna, oltre al mare e alla montagna, un’altra delle caratteristiche peculiari è sicuramente il cibo squisito. Non è facile sintetizzare quelli che sono i piatti tipici sardi e le loro particolarità in quanto oltre ad essere tanti sono anche diversi nei metodi di preparazione da città a città e di paese in paese.

I culurgiones. È un tipo di ravioli sardi, simili a delle spighe per via della loro caratteristica chiusura e sono realizzati con semola di grano duro e acqua. La tipicità, oltre che nella forma, sta nel loro ripieno composto da menta, patate, aglio e pecorino fresco; di solito vengono poi conditi con il sugo di pomodoro fresco e per concludere viene data una spolverata di pecorino per far risaltare i sapori.

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I ricci. Essi sono pescati giornalmente e consumati di solito nel periodo tra ottobre e aprile; oltre ad essere utilizzati spesso come condimento per la pasta, per esempio per i famosi spaghetti ai ricci, essi vengono anche gustati al naturale, aperti e mangiati subito dopo la pesca.

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La bottarga. È uno di quei cibi che, una volta assaggiati, creano dipendenza! La bottarga di muggine è ricavata dalle uova di pesce salate e messe a stagionare. La zona dell’oristanese è la sua culla, per via delle lagune alimentate da acqua di mare e di conseguenza casa dei muggini.

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Come detto in precedenza però, purtroppo, fare una sintesi delle tipicità culinarie sarde è un’impresa e un articolo non basterebbe; per provare questi e altri cibi quindi, il mio consiglio è sicuramente quello di aggiungere la Sardegna nella lista delle prossime mete da visitare.

Le tradizioni

La Sardegna è un’isola ricca di tradizioni, dalle manifestazioni a livello internazionale alle piccole feste paesane. Quasi ogni città e/o paese possiede il proprio costume sardo tradizionale e in molte occasioni essi vengono mostrati in pubblico, non solo durante le feste paesane ma anche durante le manifestazioni alle quali prendono parte persone provenienti da tutto il mondo per ammirare la bellezza di questi tessuti pregiati indossati da donne, uomini e persino bambini. I materiali utilizzati possono variare dalla seta, al lino fino ad arrivare al cuoio.

Sia per quanto riguarda i costumi femminili che quelli maschili, ogni abito ha le proprie componenti, per esempio il copricapo e il giubbetto per le donne; mentre per quanto riguarda l’abito maschile abbiamo per esempio il copricapo chiamato comunemente sa berritta e la mastruca, una sorta di giacca in pelle (di pecora o agnello) priva di maniche.

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Una delle tipiche manifestazioni organizzate annualmente e alla quale prendono parte turisti provenienti da tutto il mondo è la Sartiglia, una giostra equestre organizzata nella città di Oristano l’ultima domenica e martedì di carnevale. La storia della Sartiglia è davvero lunga e meriterebbe un articolo a sé per poter essere spiegata, compresa e apprezzata da tutti; si può dire però che è sicuramente una di quelle feste alla quale la popolazione sarda, non solo oristanese, è molto affezionata e infatti tutti si riuniscono per questa grande festa.

La Sartiglia è anche l’occasione per sfilare indossando i magnifici costumi dei quali prima si parlava; tutti gli abitanti delle città e dei paesi sardi sono invitati a partecipare per mostrare la bellezza degli abiti tipici, talvolta antichi, che possiedono.

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Le tradizioni sono tante e diversificate, quasi ogni paese e città in Sardegna possiede una o più peculiarità dal punto di vista delle usanze.

Il mare

Arriviamo ora ai più famosi panorami marittimi. La Sardegna è grande e colma, in ogni angolo, di meraviglie da scoprire.

L’area marina della penisola del Sinis è una delle tappe segnate durante un viaggio in Sardegna; con le sue innumerevoli spiagge incanta tutti, turisti e abitanti locali, ma la sua perla è sicuramente la spiaggia di Is Arutas, con il suo mare turchese e cristallino e i suoi granelli colorati e tondeggianti di quarzo finissimo. Essa è stata anche inserita, qualche anno fa, nella classifica delle spiagge più belle del mondo.

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Altra piccola chicca della Sardegna è sicuramente la spiaggia denominata La Pelosa, a Stintino. Essa si trova nel golfo dell’Asinara, è considerata una delle più belle d’Europa, con un tipo di sabbia molto fine e un fondale particolarmente basso che invita i visitatori al relax più totale.

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Una delle spiagge più amate dell’arcipelago della Maddalena è Cala Coticcio; rocce rosate, macchia mediterranea e il mare turchese sono le parole chiave di questo piccolo angolo di paradiso.

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Tra le mete più gettonate c’è sicuramente una delle perle del golfo di Orosei, Cala Mariolu. È un’intima caletta caratterizzata da piccoli e grandi sassolini bianchi e rosa; essa può essere raggiunta grazie a una lunga passeggiata attraverso la natura selvaggia o dal mare.

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Ma elencare qua tutte le piccole meraviglie della Sardegna sarebbe impossibile, esse sono talmente tante che sarebbe impossibile racchiuderle tutte in un articolo.

La Sardegna è un’isola con una storia interessante; meta del turismo da ormai tanti anni, l’isola possiede piccoli angoli di paradiso come le sue spiagge, ma anche tanta natura incontaminata dai panorami mozzafiato. È un’isola ricca di tradizioni e in cui poter gustare cibi deliziosi, con abitanti dall’ospitalità disarmante. In Sardegna vi sentirete come a casa, visitatela e non ve ne pentirete, parola di scout.

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