Mergui: un favoloso viaggio in un paradiso incontaminato

La terra come tutti ben sappiamo è di forma elissoide, ed è per il 70 % coperta da acqua. I mari, dunque, sono una componente molto significativa nel nostro pianeta.

Dove c’è il mare, di conseguenza c’è una costa, e alle volte, le caratteristiche di coste ed isole sono diverse l’una dall’altra.

L’arcipelago di Mergui è ancora oggi un paradiso terrestre, immacolato.

Quando si deve parlare di isole incantevoli, le Maldive sono quelle che fanno capolino per prime, ma non sempre sono le uniche.

Al mondo infatti, ci sono tantissime isole che grazie al loro “sharme“, dipingono un aura paradisiaca.

Di certo, nel Mar delle Andamane, al largo delle coste Birmane, affiora il meraviglioso Arcipelago di Mergui.

Fonte: Pinterest

In prossimità della Thailandia, Mergui è un angolo di paradiso incontaminato.

L’affluenza turistica è attiva solo da pochi anni, ed è una delle poche mete ancora da scoprire.

Sono pochi anni che Mergui ha aperto le proprie porte al turismo

Nel 1997 è stata aperta al turismo, e da quel momento viene inserita nei tour giornalieri che partono dalla vicina Phuket in Thailandia, per appassionati di immersioni.

Da tempi remoti, Mergui è  dimora dei Moken, tribù Thailandese denominati nella storia come “nomadi del mare” , sublimi pescatori da apnea.

Fonte: Pinterest

Da evitare assolutamente i mesi delle grandi piogge

Il periodo migliore e consigliato per poter vivere al meglio la realtà di Mergui,e non incappare nei mesi di pioggia abbondanti, va da Novembre alla metà di Febbraio.

Momento dell’anno ideale, sia per le temperature atmosferiche che si aggirano tra i 20 e i 30 gradi, sia per le condizioni termiche dell’acqua, perfette per lo snorkeling e le immersioni.

Per raggiungere la destinazione, la soluzione più semplice è quella di prendere un volo da Bangkok a Rongon, che oltre ad essere molto breve, circa 45 minuti, è anche decisamente economico.

Giunti al porto, si parte a bordo di una delle svariate imbarcazioni dirette alla città di Kaw Thaung,da lì poi si prosegue verso Mergui sempre in barca, ammirando il percorso e godendosi la spettacolarità del contesto.

Quando si arriva a destinazione, ci si trova difronte ad uno spettacolo impareggiabile

La sensazione è quella di stupore mista ad emozione, oltre alla natura immacolata e vergine dalle opere umane, si possono ammirare le case dei Mokene e le loro imbarcazioni.

Si può gustare pesce appena pescato, proprio in apnea, senza troppi sfarzi, perché le priorità per chi visita l’isola sono quelle di godersi la natura più pura.

La durata dei tour per visitare Mergui è giornaliera, proprio perché non vi sono hotel, e non dobbiamo considerarlo come una mancanza, ma come un opportunità.

L’opportunità di vivere anche solo per poche ore, a contatto diretto con la natura più vera e assaporare le emozioni che solo un paradiso terrestre di quel calibro può trasmetterti.

Fonte: https://www.google.com/amp/s/siviaggia.it/idee-di-viaggio/arcipelago-di-mergui-paradiso-nascosto-myanmar/220439/amp/