Crea sito

Depilazione? No, grazie. Donna pelosa sempre graziosa!

Come e quando nacque la voglia necessità di depilarsi.

La depilazione, come sappiamo tutti, è quella (a volte dolorosa) pratica di estirpare il pelo dalla pelle. Essa ha origini molto antiche e le prime depilazioni venivano praticate con strumenti di fortuna. Nel corso dei secoli, le tecniche si sono evolute raggiungendo il livello tecnologico che noi oggi conosciamo.
Se le prime donne erano solite radersi (?) con pietre taglienti, gli Egizi furono quelli (dannati!!!) che escogitarono un sistema più sofisticato: la cera a caldo.

La necessità poi crebbe con i rapidi cambiamenti culturali dal XVIII secolo, dato che la moda e i nuovi abiti permettono alle donne di scoprire spalle, ascelle, e un accenno di gambe nel corso del 1900, quando le gonne iniziano ad accorciarsi.Venne sviluppato il primo rasoio a mano libera e si commerciano le prime sostanze depilatorie in polvere, direttamente dagli Stati Uniti.

Proprio agli inizi del XX secolo, si ebbe l’esigenza di un’affilatura ricercata ed è proprio in questo periodo che si crea la prima lama usa e getta, il primo rasoio studiato specificamente per le donne. Negli anni ’80 invece venne lanciato il primo epilatore.

depilazione

Fonte: Today.it

Cerette, rasoi, luce pulsata, siamo sicuri che tutte le donne vogliono sottomettersi a tutto ciò?

Oggi i modi di depilazione sono molteplici, dai fai-da-te a quelli più accurati nei centri estetici, da quelli rapidi e indolori a quelli in cui il dolore raggiunge la soglia del parto. Ma dobbiamo davvero sottometterci a queste torture? Lo vogliamo davvero noi o a imporcelo è una società in cui la donna perfettamente priva di peli è più attraente?

In molte parti del mondo e altrettante donne hanno detto no alla depilazionesì a una bellezza più naturale.
Tra queste c’è la fitness blogger Morgan Mikenas che ha rifiutato fortemente la depilazione.

“Non mi rado le gambe e non sentirò mai il bisogno di farlo di nuovo – scrive su Instagram –. Decidere di non radere i peli del mio corpo ha migliorato la fiducia in me stessa e mi ha aiutato a uscire dalle aspettative che la società ha verso le donne. Perché la società ci dice che i peli del corpo sono disgustosi. Ricevo commenti negativi ovunque vada. La gente mi guarda e prova a buttarmi giù. Questa è la realtà in cui viviamo, ma cose del genere non dovrebbero essere rilevanti. Ogni reazione negativa delle persone è un riflesso diretto delle loro insicurezze, non ha niente a che fare con te“.

Nonostante i molti commenti negativi, ce ne sono tanti altri di persone che la invitano a seguire la sua strada con parole di incoraggiamento come: “You’re powerful. You’re wonderful. You’re beautiful!“, e lo stesso suo ragazzo il cui appoggio sembra aver liberato del tutto la splendida Morgan.

depilazione

Fonte: notizie.tiscali.it

 

Un altro esempio proviene dalla modella Amber Rose che dice no alla depilazione e sì all’inguine al naturale.

E sembrerebbero essere d’accordo una buona parte della rete e di Hollywood.

Lancia l’iniziativa con un hashtag chiaro e schietto: #bringbackthebush, ovvero “ridateci il boschetto“.

La modella curvy si è fatta portavoce del “ritorno al boschetto” invitando i suoi follower a non depilare l’inguine, postando sul suo profilo Instagram una foto di lei nuda dalla vita in giù.

La scelta è solo nostra.

Il «no wax» di ragazze che pubblicano foto sui social con ascelle non depilate, suona come una protesta nei confronti di alcuni gesti che da quando siamo adolescenti sono entrati in modo automatico nella beauty routine: insaponarsi e passare il rasoio o prendere appuntamento dall’estetista.

Siamo noi a decidere se dare retta al volere della società o non importarcene, se seguire un modello di bellezza che tanto, state pur certi, cambierà (in mille e mille anni ne sono cambiate di cose!E tante altre cambieranno!) o seguire il nostro modello di bellezza.

Il brand di rasoi per donne Billie ha lanciato il Project Body Hair, che rivendica il diritto delle donne di depilarsi come, dove, quando e quanto vogliono.

Insomma, depilarsi o non depilarsi, la scelta è nostra e, ormai, ce lo suggeriscono, con un’ottima mossa di marketing, anche i marchi che producono gli accessori per depilarsi.

E voi? Preferite la depilazione o il naturale? Ceretta brasiliana, rasoio, silk-epil (che personalmente mi fa paura già a sentire il rumore che fa), strisce in casa o luce pulsata? 


FONTI
Esthelogue.com
Bellaweb.it
Vanityfair.it

Views All Time
Views All Time
115
Views Today
Views Today
1

Federica Fiordalice

Sin dalla adolescenza, due dei miei sogni più grandi era scrivere e conoscere nuove culture. Mi bastava avere una semplice penna e un pezzo di carta per scrivere storie, pensieri e poesie, e subito creavo mondi con personaggi fantasiosi o fedeli alla realtà. L'università mi ha portata nel mondo della Traduzione, riuscendo a unire i campi della scrittura e delle lingue, permettendomi inoltre di conoscere persone di altre nazionalità e di culture diverse dalla mia. Una volta laureata, ho avuto la splendida esperienza di lavorare per nove mesi come ragazza alla pari in Inghilterra, dove ho avuto l'opportunità di conoscere decine e decine di persone provenienti da ogni angolo del globo. In questo periodo, ho comunque continuato a seguire il mio sogno della scrittura, collaborando come articolista nella rivista online The Web Coffee News. Il mio prossimo obbiettivo sarà quello di studiare in corso di laurea magistrale che mi possa dare gli strumenti necessari, teorici e pratici, per entrare completamente nel mondo del giornalismo e dell'informazione.

More Posts

Follow Me:
LinkedIn

,
One comment on “Depilazione? No, grazie. Donna pelosa sempre graziosa!
  1. Condivido, deve essere una scelta nostra, sia di noi uomini come le donne, di depilarci come tenere i peli. Come potrebbe esserlo lo scegliere un taglio di capelli.
    Se a qualcuno non piace può dirlo molto educatamente o anche, con stile, non dire nulla, cosa molto sottovalutata oggi, perchè presupponu umiltà, ascoltare altri punti di vista e mettersi in discussione.
    Invece venire lì, uomini e qualche donna, a dire che il pelo femminile è disgustoso come fosse una verità indiscutibile è snervante. Ma bisogna avere pazienza è un cortocircuito culturale. Penso che ci sia un culto di un’individualità estrema e talvolta astratta, quindi piuttosto che ammettere che si è condizionati socialmente a pensare qualcosa, si preferisce dire che è naturale e che sono i geni. Come se ci fosse qualcosa di disonorevole.
    Credo che una mossa vincente in articoli che parlano di condizionamento sociale sarebbe dire che tutti siamo condizionati ed è una cosa normale e proprio per questo attenzione ai riflessi condizionati e le risposte di pancia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.