Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald

Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald – La Recensione

Il Wizarding World creato da J.K.Rowling torna a incantarci con Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald, il secondo capitolo della serie dedicata al magizoologo Newt Scamander.

Questo secondo capitolo, non è altro che un film di passaggio, una base da cui avrà inizio il complotto di Grindelwald, per la supremazia dei Puro Sangue.

Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald- La scelta

L’incipit del film lascia già senza fiato.

Introduce l’evasione di colui che sarà senz’altro il protagonista assoluto di tutto il film: Gellert Grindelwald.

Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald
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Il temibile mago oscuro, che ha preceduto Voldemort nella rivendicazione della supremazia dei maghi sui babbani, mostra sin da subito tutta la sua ferocia, l’abilità magica e l’incontrastato carisma che lo caratterizzano.

Chi è Grindelwald

Grindelwald è un abile manipolatore, a cui è stata tolta la lingua per impedire che seducesse le guardie del carcere di massima sicurezza in cui era recluso, ma soprattutto capace di dote di preveggenza e impersonificazione.

Il suo scopo, una volta libero sarà quello di ricercare Creedence Barebone (Ezra Miller), l’obscuriale, già presente nel primo film, che indica come l’unico capace di poter battere Silente.

Il tutto si svolge nella Parigi del 1927, prossima destinazione del timido Tassorosso Newt Scamander (Eddie Redmayne).

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Dopo aver fermato Grindelwald in America, Newt lo ritroviamo a Londra, dove vive e alleva tutti i suoi animali compreso il piccolo Snaso. Newt è stato convocato dal ministero della magia per rispondere dei danni inflitti al territorio americano con la cattura del mago oscuro.

Qui faranno la loro comparsa due nuovi personaggi Leta Lestrange (Zoë Kravitz) e Theseus Scamander (Callum Turner), lei primo amore di Newt e una outsider, lui fratello affettuoso ma al contempo un Auror fedele alla legge.

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Da qui avrà inizio quello che sarà il tema principale del film: scegliere da che parte stare.

A Newt per primo verrà imposta una scelta “lavora per il ministero e noi ti ripuliamo la fedina penale”, ma lui non vuole scegliere, perchè è un romantico, che sogna un mondo senza conflitti, in cui tutti gli esseri viventi siano in armonia fra loro.

Tutto il film premerà su questo obbiettivo, scegliere da che parte stare alla ricerca della propria identità.

Anche la dolce Queenie (Alison Sudol) sorella di Tina (la Auror che già conosciamo) dovrà fare i conti con la selezione fra bene e male, spinta dall’amore per Jacob Kowalski(Dan Fogler) e dalla sua voglia di avere “qualcosa che tutti hanno”.

Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald- Il fascino del Male

La magia è ammaliante. Essere effettivamente in grado di controllare gli elementi della natura e le leggi della fisica a tuo piacimento, rende tutto più interessante ma soprattutto pericoloso. È una caratterista fondamentale nei romanzi di J.K.Rowling.

Il villain ha sete di potere, grandi capacità e enorme adorazione delle arti oscure. Ma nonostante questo Grindelwald si rivela diverso da Voldemort.

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È l’incarnazione della pericolosità del male: si presenta freddo, affascinante, sembra avere tutte le soluzioni, ma alla fine non fa che manipolare persone ed eventi a proprio vantaggio.

Pur essendo mosso da desiderio di potere e vendetta, nonché da un disprezzo evidente per tutti i babbani, riesce a convincere molti, anche i più insospettabili, della validità e bontà delle sue intenzioni.

Interpretato da un Johnny Depp maestoso, Grindelwald è il cattivo per eccellenza, talmente carismatico da farti fare il tifo per lui. Adesso capiamo come mai Silente gli sia tanto legato.

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Il Silente di Jude Law ne è il perfetto contraltare. Sorridente, ugualmente dotato di fascino, questo giovane Albus è un uomo che, come il rivale, conosce il proprio ascendente sugli altri, ma decide di usarlo a fin di bene, anche se, per il momento, si astiene dallo scendere in campo personalmente.

Per contrastare l’ascesa al potere dell’ex amico, Silente chiederà a Newt di rintracciare Creedence prima che Grindelwald arrivi a lui.

Sarà grazie a Silente che per un momento, ritorneremo in contatto con il mondo di Harry Potter, e sarà come tornare a casa, fra un flashback e l’altro in cui, per molti fan della serie sarà inevitabile non storcere il naso, per la inaspettata presenza della Professoressa McGrannitt e dell’alchimista Nicholas Flamel.

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Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald- Realtà e Magia

Ma arriviamo al momento più importante del film: Il discorso di Grindelwald ai suoi seguaci nel cimitero di Perè-Lachaise, a mio parere la scena più bella.

Dove è ormai tempo di decidere da quale parte stare, il tutto spinto dall’abilità del mago oscuro di mettere in guardia i maghi del rischio a cui si arriverebbe in futuro, lasciando i babbani liberi di agire: la Seconda Guerra Mondiale.

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Dunque, se c’è una cosa che il film riesce a fare intrecciando il destino dei maghi a fatti storici realmente accaduti (anche se qualcuno potrebbe perdersi tra i diversi colpi di scena del finale) è proprio quella di entrare nella testa degli spettatori: gli indizi sono molteplici e folli, più che dare risposte creano nuove domande e aprono la strada a infinite possibilità.

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