Femminilità tossica – 3 donne famose accusate

Femminilità tossica – 3 donne famose accusate

La battaglia legale in corso di Amber Heard con Johnny Depp, il discutibile ruolo di Jada Pinkett-Smith nel famigerato schiaffo degli Oscar e la causa per diffamazione di Blac Chyna contro la Kardashian sono diventate tutte munizioni in una battaglia sui social media sulla cosiddetta femminilità tossica.

Prima di capire come mai queste tre donne che apparentemente non hanno nulla in comune, vediamo che cosa è la femminilità tossica.

La femminilità tossica, è un termine coniato da attivisti per i diritti maschili che hanno creato una falsa equivalenza tra la mascolinità tossica e i tratti tradizionalmente femminili che le donne usano per “farla franca” e vittimizzare gli uomini.In realtà non esiste un equivalente della mascolinità tossica perché nella cultura popolare le donne non maltrattano gli uomini.

Eppure se ne sta iniziando a parlare perché alcune donne, come le sopracitate, utilizzano la loro vulnerabilità, tratto considerato prevalentemente femminile, per averla vinta sugli uomini. Vediamo dunque tre esempi.

il caso Amber Heard

Amber Heard ha chiesto il divorzio da Jhonny Depp e lo ha accusato di violenza domestica, in un dibattito che ancora adesso è in corso.L’attore ha cercato di riabilitare il suo nome portando prove contro la donna. La heard però è diventata un esempio di femminilità tossica non tanto perché ha usato la sua femminilità per diventare una vittima. È la mascolinità tossica e le visioni patriarcali degli uomini che ci rendono difficile vedere gli uomini come vittime e le donne come carnefici. Consideriamo gli uomini forti e le donne vulnerabili.

Jada Pinkett- Smith

La moglie di Will Smith si è trovata coinvolta nella questione dell’ormai famoso schiaffo che l’attore ha tirato a Chris Rock per difenderla dalle prese in giro.Questo gesto è costato l’esclusione dagli Academy award e danni alla carriera di Will Smith. Inizialmente si discuteva se il gesto fosse stato giusto o meno. Adesso invece, ci si concentra sulla donna.

Jada infatti ha affermato di non aver bisogno di qualcuno che la proteggesse, utilizzando quindi il tratto femminile che secondo la cultura vorrebbe le donne protette dagli uomini. Anzi secondo voci pare anche che voglia il divorzio da Will Smith. Anche essa è un esempio di femminilità tossica perché sembra che secondo i social ci sia l’idea che lei abbia orchestrato lo schiaffo proprio per lasciare che l’uomo agisse per difenderla.

Chyna e i Kardashian

Molte persone hanno mostrato sostegno a Chyna quando inizialmente ha citato in giudizio i Kardashian per la cancellazione del suo spettacolo.Tuttavia, poiché le informazioni sul comportamento di Chyna nella sua relazione con Rob Kardashian continuano a venire fuori, le persone ora la criticano.È stato recentemente rivelato infatti che anche Chyna è stata violenta nei confronti di Rob e gli ha puntato una pistola. Da allora gli utenti di Internet si sono scatenati contro di lei.

Femminilità tossica e mascolinità

Secondo quanto abbiamo detto, emerge dunque che si sta iniziando ad usare il termine femminilità tossica per accusare le donne di usare i loro tratti femminili per vincere cause contro gli uomini.Allo stesso però, la colpa di ciò potrebbe essere dovuta alla Mascolinità tossica e al fatto che la società è fondamentalmente patriarcale.

Per questo motivo infatti le parole di Depp e Rob non vengono ascoltate: la cultura vuole che siano le donne ad essere vittima e non il contrario.Per questo motivo Smith si è sentito in dovere di fare l’uomo e proteggere Jada dalle prese in giro.È difficile vedere dove sta la ragione, se si è troppo in presenza di uomini forti e che quindi non è possibile che siano vulnerabili, o che ci siano donne che in realtà sanno prevalere e non hanno bisogno del principe azzurro. Questo è dovuto a stereotipi e pregiudizi che sono maturati nel corso degli anni e che non accennano ad essere rimossi.

Pubblicato da Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

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