Il ban di Doctor Strange 2 in Medio Oriente è dovuto a un personaggio LGBTQ

Il ban di Doctor Strange 2 in Medio Oriente è dovuto a un personaggio LGBTQ
Il ban di Doctor Strange 2 è realtà in alcuni paese del Medio Oriente: ecco quali e perché

Ormai è vicina l’uscita dell’ennesimo film dell’Universo Marvel. Doctor Strange in the Madness of the Multiverse è stato annunciato da diverse campane come uno dei capisaldi del genere, capace di rivaleggiare con pellicole del calibro di End-Game e Infinity War. Un gran numero di personaggi, una trama imprevedibile e lamaestosa regia di Sam Raimi: questi sono i presupposti per il cult cinematografico. Un film che deve lasciare un segno indelebile sugli spettatori. Il ban di Doctor Strange 2 in Medio Oriente, però, non permetterà a milioni di appassionati di accedere alla pellicola.

Sono già diversi i paesi che hanno, di fatto, vietato la proiezione del cinecomic. Arabia Saudita ed Egitto sono state le prime nazioni a imporre il ban al film e, probabilmente, ne seguiranno altre. Il tutto a causa della presenza di America Chavez all’interno del film. Perché questo personaggio risulta tanto controverso in queste zone di mondo?

Perché America Chavez sta causando il ban di Doctor Strange 2?


America Chavez è un personaggio decisamente controverso all’interno del panorama fumettistico. Nata dalla penna di Joe Casey e Nick Dragotta, e interpretata dalla splendida Xochtil Gomez, la supereroina sarà una delle prime rappresentazioni dell’universo LGBTQ. Un problema, purtroppo, in alcune zone del mondo, in cui non c’è tolleranza alcuna per queste figure. Nella maggior parte di queste nazioni, purtroppo, le persone che manifestano una sessualità non conforme al costume locale vengono additate come deviate o addirittura criminali.

Facile dunque intuire quali siano i motivi che hanno portato al ban di Doctor Strange 2 in alcuni paesi arabi. La figura di America Chavez non può essere ben vista in quelle porzioni di mondo proprio a causa dei loro costumi e delle loro tradizioni. Sebbene su twitter non siano stati specificati i motivi che hanno portato alla cancellazione del film, è facile intuire la correlazione tra il divieto di proiettare Doctor Strange 2 e la presenza di America Chavez. Purtroppo, è già successo anche con altri supereroi.

Nonostante il ban, la Marvel non intende fare retromarcia

La Marvel, d’altro canto, non sembra affatto intimorita dal ban di Doctor Strange 2. Infatti, la volontà del brand è quella di essere quanto più inclusivo possibile. Questo percorso è già stato intrapreso nella pellicola dedicata agli eterni. The Eternals, infatti, prevede la comparsa del primo personaggio omosessuale del Marvel Cinematic Universe: Pathos, interpretato da Braian Tyree Henry.

Anche in questo caso, puntuale, è arrivato il divieto di proiezione del film. Nonostante, quindi, il botteghino possa risentirne, Marvel e Disney hanno intenzione di portare avanti questo tipo di rappresentazione all’interno del proprio universo.

The Eternals, come già detto, è stato vietato non solo in Arabia e in Egitto, ma anche in Kuwait e Qatar. Vedremo se anche in queste due nazioni verrà imposto il ban di Doctor Strange 2.

La battaglia ideologica rappresenta un costo decisamente alto per la casa del topo, Si calcola, infatti, che il ban di Doctor Strange 2 potrebbe costare a Disney un totale complessivo di 500 milioni a causa dei mancati incassi di botteghino e merchandising in queste zone del mondo. Tuttavia, i Marvel Studios non faranno marcia indietro.  

I progetti di Marvel e Disney per il futuro vanno oltre al ban di Doctor Strange 2

America Chavez, per la Marvel, è stato un personaggio e un progetto rimandato fin troppo a lungo. La sua prima apparizione sarebbe dovuta risalire a SpiderMan No Way Home, ma probabilmente la pellicola era fin troppo carica di personaggi per includere anche questa new entry. Inoltre, il prossimo film del Marvel Cinematic Universe, Thor Love and Thunder, dovrebbe includere anche la Valchiria di Tessa Thompson, notoriamente il primo supereroe appartenente alla sfera LGBTQ.

Sarà sempre più ingente, dunque, la presenza di supereroi appartenenti all’universo LGBTQ all’interno del Marvel Cinematic Universe. Oltre ai già citati America Chavez, Valchiria e Pathos, anche Deadpool può essere annoverato all’interno di questa lista, in quanto pansessuale. Nei primi film, però, il supereroe si è sempre mostrato in atteggiamenti eterosessuali. Anche Colosso ha fatto coming-out in una linea temporale alternativa dei fumetti Marvel. Assieme a lui, anche un altro X-Men, l’Uomo Ghiaccio.

Pubblicato da Alex Rossi

Nato con i piedi storti, questo ragazzo ha iniziato ad approcciarsi al giornalismo per colmare la distanza tra sé stesso ed il campo da calcio. Crescendo, ha capito che il mondo è una tavolozza, e ci sono colori molto più belli da descrivere o raccontare.

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