29 Ottobre 2020
Chiara Ferragni uffizi firenze

Chiara Ferragni uffizi firenze

Chiara Ferragni in visita agli Uffizi: ha avvicinato i giovani alla cultura?

Chiara Ferragni agli Uffizi: scattano le polemiche ma schizzano le visite al museo

Chiara Ferragni, la nostra influencer preferita fa sempre parlare di se, e questa volta il motivo è la sua visita alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Tanti i complimenti alla giovane imprenditrice ma fioccano gli insulti. Eppure, dopo il suo tuor privato, le visite agli uffizi sono schizzate alle stelle. Il museo ha preso la giusta decisione tentando di riprendere le sue attività post lockdown? vediamo insieme la vicenda.

Il 16 luglio Chiara Ferragni si è recata presso gli Uffizi per uno shooting fotografico per la rivista Vogue Hong Hong e si è concessa una visita al museo, seguendo un tour privato sotto la guida personale del direttore degli Uffizi Eike Schmidt che l’ha condotta tra le bellezze artistiche presenti i uno dei musei più celebri dell’arte italiana.

Chiara Ferragni si è concessa una foto dinanzi alla Venere di Botticelli ma subito sono partite le polemiche sui social.

Se i suoi seguaci più fedeli l’hanno riempita di complimenti, e lo stesso direttore degli Uffizi l’ha definita “una divinità contemporanea” paragonandola alla Venere di Botticelli, gli haters si sono scatenati.

In molti l’hanno accusata di avere un abbigliamento poco consono per una visita ai musei, altri contestano il paragone con un capolavoro artistico italiano ed i più accaniti dichiarano che Chiara Ferragni ha profanato il luogo, scegliendolo come sede per una campagna pubblicitaria.

Altri ancora hanno criticato direttamente gli Uffizi affermando che hanno dovuto abbassarsi a tali livelli pur di avere notorietà, ma come ha fatto notare Eike Schmidt: “Gli Uffizi non hanno bisogno di Chiara Ferragni, né Chiara Ferragni degli Uffizi”.

Ulteriori polemiche sono arrivate dalla fiorentina Sandra Gesualdi che ha criticato il museo  dichiarando “Ma come si fa ad accostare la Venere e la Primavera alla Ferragni? Su. Siete i social degli Uffizi non di una marca di costumi” e a darle eco anche Alberto Pisano che ha criticato la voglia del museo di voler entrare a contatto con il mondo di internet, affermando che se pensano di aumentare i follower attraverso Chiara Ferragni, il livello è davvero molto basso.

Non tutti però sono d’accordo, anzi, il sindaco Dario Nardella attraverso twitter dichiara che è impensabile criticare l’influencer nostrana per una visita al museo, piuttosto è proprio in un momento difficile come quello che l’Italia sta vivendo che si dovrebbe supportare, in ogni modo possibile, la cultura e in particolar modo i tesori di Firenze.

A difenderla, anche il marito Fedez, che accusa gli haters di aver scatenato le polemiche soltanto perchè si tratta di Chiara Ferragni e che nessuno si è chiesto i motivi per cui lei si sia recata in visita agli Uffizi. Il rapper ha infatti anche ricordato che vengono spesso effettuati shooting fotografici in luoghi d’arte.

Chiara Ferragni uffizi firenze

L’obiettivo in realtà era soltanto uno.

Si è voluto semplicemente creare una nuova modalità di avvicinare la popolazione alla cultura, in quanto le collezioni presenti al museo devono essere accessibili a tutti e non soltanto ad un elite culturale, e pertanto, se è attraverso gli influencer che i più giovani crescono culturalmente, è anche giusto che tali personaggi pubblici possano trasmettere messaggi positivi quali appunto la divulgazione delle bellezze artistiche degli Uffizi di Firenze.

“Per questo è importante usare il loro linguaggio, intercettare la loro ironia e il loro potenziale creativo” ha continuato infatti il direttore, ed a quanto pare il connubio creatosi ha portato, oltre che polemiche sterili e perlopiù masochiste, anche un incremento delle visite al museo.

Oltre novemila sono stati i visitatori lo scorso weekend, e tra questi oltre 3600 sono stati under 25. Il 27% in più rispetto alla settimana precedente. Una crescita che sicuramente beneficerà gli Uffizi, luogo che racchiude opere di inestimabile valore, tra cui i lavori di grandi artisti come Giotto, Michelangelo, Cimabue che meritano di essere ammirati prima di perdersi tra le altre innumerevoli bellezze di Firenze.

 

 

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