How to get away with a murder: cosa accadrà nel finale di stagione?

Silvia Rosiello

How to get away with a murder: ripercorriamo le vicende in attesa dell’ultimissimo episodio!

Siamo giunti ormai al tanto atteso (o forse no) finale di stagione, o meglio di serie. Tra poche ore vedremo l’ultimo episodio della serie Crime targata Shonda Rhimes: How to get away with a murder.

 

Ben 6 stagioni in cui Shonda ha dato il meglio di sè. Abbandonati i panni di medici e specializzandi, in How to get away with a murder i protagonisti indiscussi sono Annalise Keating e i Five Keating: Wes Gibbins, Connor Walsh, Michela Pratt, Laurel Castillo e Asher Millstone. Cinque studenti di legge e la loro insegnante che si ritroveranno sin dalle prime puntate coinvolti in intrighi, inganni, tradimenti ed uccisioni. Un vortice che inizia con la morte di Sam Keating, marito di Annalise e che fino all’ultimo episodio si rivela mortale.

How to get away with a murder: Wes

Difficile riuscire a rimettere insieme i pezzi di una serie come How to get away with a murder caratterizzata da continui flashback ed eventi presenti, meccanismi utilizzati per incuriosire lo spettatore e tenerlo incollato fino all’ultimo per scoprire cosa fosse successo. Ma nel penultimo episodio della sesta stagione, durante l’ultimo e più importante processo contro Annalise Keating ne abbiamo un assaggio.

Tutto parte con la scelta di Annalise dei suoi tirocinanti. Ognuno dei ragazzi entra a far parte del team per un motivo per ben preciso, che spesso ha poco a che fare con le loro reali doti in fatto di legge. Come accade per Wes, che si ritrova ad essere quel figlio perduto troppo presto dalla professoressa Keating.

Il personaggio di Sam ci viene presentato come un uomo che sembrare essere il marito perfetto, ma fin da subito si scoprono gli altarini. Più volte l’uomo ha tradito la moglie, ed il loro rapporto si è logorato subito dopo la morte del loro bambino. Lila, Bonnie e Vivian sono solo tre delle persone con cui Sam ha avuto un passato, lasciando delle scie indelebili che lo hanno portato ad essere il cattivo della situazione. Tanto da essere ucciso.

Riassistiamo al suo omicidio nel penultimo episodio di How to get away with a murder tramite le parole di Michela e Connor che testimoniano contro Annalise in un ultimo disperato tentativo di salvarsi.

Tutta la colpa della sua morte viene data a Wes, e sebbene fattivamente sia stata Michela a procurare la morte all’uomo, Wes è la più grande incognita rimasta fin ora. Il finale della terza stagione aveva spiazzato i fan, che a lungo avevano creduto che Wes fosse morto durante l’incendio della casa di Annalise, per poi scoprire successivamente che il ragazzo era morto ma non per mano delle fiamme, bensì del padre di Laurel.

Tuttavia il personaggio continuerà a vivere nelle vite dei suoi colleghi universitari soprattutto perchè si scopre che è il padre di Christofer, il bambino avuto da Laurel. Aspetto importante, sul quale si giocherà per tutte le stagioni successive, portando ad avere i Castillo come i principali nemici dei protagonisti di How to get away with a murder.

Quello che però i fan hanno scoperto durante quest’ultima stagione è che Wes probabilmente è ancora vivo. O forse è solo tutta una fantasia di Annalise? la scena in questione infatti ci mostra il funerale della professoressa Keating: durante la cerimonia rivediamo Wes vivo e vegeto. Che sia la verità o tutta una fantasia dell’avvocato, lo scopriremo soltanto nella prossima puntata.

How to get away with a murder finale
How to get away with a murder finale

How to get away with a murder: “Who’s dead?”

Come stavamo dicendo, Sam Keating è soltanto il primo degli omicidi di How to get away with a murder.

Subito dopo di lui assistiamo alla morte di Rebecca uccisa per un reato che non aveva commesso e perchè aveva tentato di fare la cosa giusta. Ad ucciderla è Bonnie, che fino all’ultimo episodio ci dimostra quanto sia soggiogata da Annalise. Ha sempre fatto tutto per lei, cosi come lo hanno fatto i Keating 5, e come ha fatto anche Tegan. “Mi fa sentire viva” dice infatti quest’ultima in riferimento ad Annalise e Bonnie non può che concordare. Salvata da un’infanzia di abusi, diventa un’amica per Annalise da proteggere e voler bene fino alla fine.

La scia di morti scavalca anche le linee temporali e come ci viene ricordato in quest’ultimo episodio, un ruolo chiave è la morte del bambino di Annalise. L’incidente stradale causato da Frank porterà la donna ad abortire. Perchè allora non mandare via Frank Delfino? semplice. È il figlio di Sam ed Hannah.

Questa notizia rappresenta sicuramente uno dei momenti in cui la fantasia di Shonda non ha limiti: Sam e sua sorella Hannah, abusati da piccoli, hanno trovato in loro stessi l’amore e Frank ne è il frutto. L’uomo, che seppur ha amato Laurel a lungo, ha appena scoperto che è Bonnie l’unica che potrebbe mai davvero amarlo per quello che è. La donna ricambia e non mente, rivelando a Frank la verità.

Ci chiediamo dunque se sia stato lui ad uccidere Hannah. Hannah rappresenta la via di uscita per la vittoria di Annalise in tribunale, ma vi sono troppe persone che ancora remano contro di lei, tra cui Nate. Nate ha infatti accusato la donna di essere la causa della morte di suo padre, potrà il vecchio sentimento prevalere e lasciare che sia lui a salvarla, alla fine dei giochi?

Un altro momento clou di questa sesta stagione di How to get away with a murder è stata la morte di Asher. Non pensavamo che i 5 Keating potessero essere toccati eppure ancora una volta Shonda ci dimostra il contrario. La morte di Asher ci porta ad una serie di scoperte, primo fra tutte il coinvolgimento dell’FBI, che ci mostra un sistema corrotto, spesso contro i più deboli come gli omosessuali e le persone di colore. Una tematica già affrontata in precedenza.

Come dimenticare l‘episodio crossower con Scandal, in cui Olivia Pope e Annalise si uniranno per intentare una class action alla Corte Suprema. Due ore in cui abbiamo assistito al genio delle protagoniste femminili dei due show. Il momento più importante è la scena in cui Olivia ed Annalise sono sedute sul pavimento del bagno; la prima utilizza uno dei suoi discorsi motivanti per convincere Annalise che lei è in grado di trovare la forza in sè stessa.

Vedremo successivamente la Keating fare la sua bella figura in tribunale, affrontando una delle tematiche che hanno fatto da sfondo alla serie: quella sui diritti.

“Il razzismo è parte del DNA americano e finchè saremo ciechi al dolore di coloro che soffrono sotto la sua oppressione, non riusciremo mai a sfuggire a quelle origini”. 

 

In secondo luogo ci fa scoprire la vera natura dei protagonisti. Vediamo Connor e Michela che inizialmente sembrano migliori amici, ma sono pronti ognuno a mentire all’altro pur di trovare l’accordo migliore per la loro salvaguardia personale. Spudoratamente dicono il falso alla sbarra durante il processo, passano per i cattivi della situazione, mentre tutto il merito viene dato a Laurel. Il ritorno della ragazza sicuramente colpisce i fan, ma il suo personaggio è ormai diventato di secondo piano tanto che neanche Frank prova più gli stessi sentimenti per la donna per la quale si è quasi fatto uccidere.

How to get away with murder finale
How to get away with murder finale

How to get away with a murder: Annalise Keating

La puntata 6×14 è stata la prima puntata che ci ha mostrato i pensieri di Annalise.

Fin ora avevamo sempre visto la donna esprimere i sentimenti ad alta voce, non eravamo entrati nella sua testa e potevamo soltanto immaginare cosa le passasse in mente. In questo episodio la vediamo in diverse sfaccettature.

Mentre sceglie il vestito adatto per il processo, si chiede come voglia apparire, ed alla fine opta semplicemente per essere sé stessa: una donna brillante, acuta, pronta a mettere il bene degli altri davanti al suo nonostante le conseguenze, bisessuale, di colore, caparbia, ma anche estremamente vulnerabile.

Non soltanto alla vodka ma anche all’amore per la famiglia, distrutta dalle perdite, desiderosa soltanto di essere libera. Viola Davis interpreta magistralmente il suo personaggio che negli anni abbiamo visto indossare una maschera: rossetto rosso, ciglia finte, parrucca. Potente, provocante, con uno stile unico.

Tanto da essere in grado di rappresentare se stessa in una causa da parte dello Stato. Ma una volta dismesso il ruolo di avvocato, Annalise è una donna sola, fragile, ma anche in grado di combattere le sue fragilità.

Iconico l’episodio di apertura della sesta stagione di How to get away with a murder: la professoressa Keating è in rehab. Inizialmente scettica verso la psicologia, troverà nella terapia la forma che le permetterà di maturare e rinascere. Questo suo tentativo di rivalsa personale varrà qualcosa? Avremo un ultimo episodio di rivincita o la morte di Annalise sarà l’unica soluzione possibile? Di sicuro la più sofferta perchè è la metafora perfetta per la fine di una serie a cui non siamo pronti a dire addio.

How to get away with a murder finale
How to get away with a murder finale

How to get away with a murder: Quello che per ora possiamo dire è che sentiremo la mancanza di una serie che ha racchiuso in 6 stagioni un mix di emozioni.

 

Con How to get away with a murder abbiamo imparato tanto ma soprattutto Annalise ci ha insegnato quale può essere l’oscurità e la luce. Come poter scegliere se far parte dei cattivi o dei buoni, essere donne indipendenti che combattono per i propri diritti, avere un estremo coraggio di combattere le proprie tentazioni per un bene superiore che sia la carriera, la reputazione, la dignità. E alla fine dei conti, ci ha insegnato anche come farla franca in un omicidio. O forse no? 

 

 

E voi, conoscete la serie? Se non l’avete ancora guardata e cercate un telefilm che vi tenga incollati allo schermo impegnandovi la mente e facendovi inconsciamente coinvolgere emotivamente tifando per l’uno o l’altro personaggio, scegliete How to get away with a murder. E se invece l’avete già vista ed aspettate il finale di stagione già pensando al vuoto che si creerà dopo, seguite i nostri consigli sulle serie Tv. Ed ecco che la dipendenza da serie tv è servita!

 

 

 

 

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