La Casa di Carta 4: davvero finisce così? La recensione

La Casa di Carta 4: davvero finisce così? La recensione

L’aspettavamo da tanto, più volte rimandata e tanto anticipata, questa nuova stagione de “La Casa di Carta 4” uscita su Netflix il 3 Aprile si preannuncia ricca di novità e immancabili colpi di scena.

Ma dove eravamo rimasti? Facciamo un riepilogo.

La Casa di Carta 4: Come ci eravamo lasciati?

La 3° Stagione de La Casa di Carta ripropone, ancora una volta, una nuova rapina per la nostra affezionatissima banda.

Se per la rapina alla Zecca a motivarli era la voglia di riscatto e ribellione nei confronti dello stato e delle sue autorità, che aveva affascinato tutta la gente comune di Spagna, in questo nuovo colpo alla Banca sono spinti da una ragione più personale: liberare Rio dalla sua prigionia.

Una missione suicida insomma, considerando che ormai polizia e servizi speciali sanno già con chi hanno a che fare e dunque sarebbe facile poter prevedere le mosse in largo anticipo, senza contare che la nuova ispettrice Alicia Sierra è una donna senza scrupoli, al nono mese di gravidanza, capace di torturare psicologicamente e fisicamente un ladro, per ricavare informazioni.

La stessa capace di usare le debolezze dei rapinatori per farli cadere nelle sue trappole come nel caso di Nairobi e del Professore.

La Casa di Carta
Fonte: Social

E proprio così che la 3° stagione si conclude: Con Nairobi che stringendo al petto il peluche di suo figlio viene colpita in pieno petto da un colpo di pistola che sembra lasciarle poche speranze di vita; e con il Professore che nell’intento di scappare, mentre cerca in tutti i modi di convincere la sua Raquel a salvarsi la vita, crede al rumore di alcuni colpi di pistola che sembrano aver ucciso la donna che ama.

La rabbia prende il sopravvento sulla razionalità, fra polizia e rapinatori è guerra aperta. La Casa di Carta 4 continua su questo filo.

La Casa di Carta 4: Guerra e Pathos in 8 puntate  

La Casa di carta 4 ha inizio subito dopo il colpo sferrato da Tokio verso la polizia, su ordine di Sergio.

Se all’inizio, una delle regole del professore era che non dovevano esserci vittime o spargimenti di sangue, adesso che erano state colpite Nairobi e Raquel, la parola d’ordine era solo una: vendetta.

Una vendetta che coinvolgeva tutti sia dentro che fuori dalla banca, sia i protagonisti che noi spettatori.

Ma non tutto è perduto. Nairobi è ancora viva e subito viene soccorsa dai suoi amici, che decidono di operarla. Una scena che ha dell’assurdo in tanti aspetti, ma che bene o male tutti accettiamo per il semplice fatto che la nostra falsificatrice preferita non ha finito il suo percorso.

Così Tokio, tramutatasi in un chirurgo da paura dopo solo due lezioni col professore, riesce a salvarla recidendole anche un pezzo di polmone senza il minimo errore.

Mentre Nairobi si riprende dall’intervento, ecco che arriva un’altra svolta della storia, ancora una volta per mano di Tokio che fa intendere al professore che in realtà Raquel non è morta, ma che si è trattato solo di un trucco escogitato da Sierra, per spingerlo ad agire d’istinto e farlo cadere nella sua trappola.

La ragione ritorna a predominare all’interno della serie e Sergio decide con l’aiuto di Marsiglia e di altri nuovi personaggi della storia, di attuare una nuova fase del suo piano, la fase “Parigi”.

In cosa consiste? Ovviamente in un piano organizzato per liberare Raquel o chiunque dei due fosse stato preso dalla polizia durante la fuga.

Se era riuscito a escogitare una soluzione per un possibile arresto, niente lo avrebbe preparato a ciò che di lì a poco sarebbe successo all’interno della banca: Palermo, in attrito col resto del gruppo, invita Gandia a liberarsi, con la scusa che di guardia c’è Rio l’elemento più debole della banda, e che di sicuro sarà più facile farla franca.

La casa di carta 4 finale

Il capo della sicurezza, riesce a liberarsi e dà inizio al suo piano per fare fuori i nemici, disarmando Tokio e prendendo in ostaggio Nairobi.

“Meticcia, te l’ho detto che ti avrei uccisa”

Queste sono le parole che non dimenticheremo mai, anche una volta che la serie sarà finita. Quelle che ci congedano da uno dei personaggi più amati della serie, la nostra Nairobi che poco prima ci aveva commosso, in un flashback in cui il professore le prometteva di aiutarla ad avere un figlio, quello che tanto desiderava da tempo.

Così, il dolore di Helsinki diventa il nostro, nel vedere la puta libre lasciare le scene.

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Ed è per lei, che alla fine tutti sono pronti a lottare e riuscire nella loro impresa, con Raquel finalmente libera.

La Casa di Carta 4: I pro i contro e le teorie

Se tanta gente si aspettava di rimanere delusa da questa nuova stagione “perché altro non è che un rifacimento delle prime due stagioni”, le premesse lasciateci fanno pensare tutt’altro.

Come per ogni serie tv degna di questo nome, anche la Casa di Carta, presenta pro e contro in questa nuova stagione: Fra i pro troviamo sicuramente la presenza di nuovi personaggi come Marsiglia e Manila, da subito apprezzati dal pubblico e rivelatisi sicuramente interessanti. Una medaglia al valore va sicuramente a Gandia detestato e amato allo stesso tempo e uno dei personaggi che ha tenuto gli spettatori incollati allo schermo.

I contro vedono in pole position la morte di Nairobi, uno dei personaggi più amati e per la quale ci si aspettava un’uscita migliore. Inutile citare l’immancabile presenza di siparietti erotico sentimentali, che per quanto nelle prime due stagioni risultassero più appropriate e ben collegate, nelle ultime due risultano ripetitive e a volte anche inutili.

Ultima ma non in importanza è la presenza di assurdità che ritroviamo in questa stagione de La Casa di Carta, a partire da Tokio che s’improvvisa un brillante chirurgo d’urgenza, operando senza errori e senza paura quella che per lei è come una sorella.

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Un po’ improbabile non credete? Come anche l’assurda resistenza di Gandia ai colpi di mitra della banda, dai quali esce completamente illeso più di una volta.

Ma veniamo alle teorie, quelle che hanno ossessionato tutti i fan della serie e che continueranno a riempirci di dubbi su quella che sarà la futura quinta stagione.

  1. Alicia è Tatiana? – Ebbene sì, secondo moltissimi fan della serie, c’è una remota possibilità che Alicia Sierra, sia in realtà l’ultima moglie di Berlino comparsa durante la 4° stagione, Tatiana. Da dove esce questa ipotesi? Innanzitutto dalla grande somiglianza dell’ispettrice con la neo sposa, entrambe rosse e con gli occhi chiari, e soprattutto dalla conseguente possibilità che il marito morto di Alicia in realtà sia Berlino.

2. Alicia entrerà nella banda? – Siamo tutti rimasti senza fiato nel vedere la donna con la pistola puntata contro il Professore, pronta a premere il grilletto. È forse un déjà-vu? Effettivamente anche Raquel lo aveva bloccato allo stesso modo, con la differenza che lei era innamorata di Sergio e che dunque non l’avrebbe mai ucciso.

Ma data l’imprevedibilità di Alicia cosa dobbiamo aspettarci?

C’è chi è certo che le si romperanno le acque proprio nel momento in cui sarà pronta a sparare e Sergio le proporrà di aiutarla in cambio del suo silenzio, o chi crede che il professore riuscirà a convincerla che non ricaverebbe nulla uccidendolo, poiché ormai non ha nessuna possibilità di rientrare in polizia e di conseguenza le offrirà un posto nella banda.

La casa di carta 4 finisce così?

Assolutamente no! Cosa possiamo aspettarci dalla quinta stagione?

A voi l’ardua sentenza, Chiquipum, Chiquipum, Chiquipum !

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