“Rewind”, il nuovo romanzo di Samantha Tamac: intervista all’autrice

Martina Bruno

Cosa c’è dietro un libro? O per meglio dire, chi?

Non esiste domanda più giusta, se parliamo di “The Web Coffee – Rewind“, il nuovissimo libro della misteriosa autrice Samantha Tamac.

Misteriosa, perché dietro questo pseudonimo si celano non uno, ma ben quattro autori.

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare l’autrice principale, Margherita Giacovelli, direttrice del web magazine “The Web Coffee“, che ci ha svelato qualche dettaglio inedito del suo primo libro.

Ma conosciamola meglio!

Samantha Tamac: parlaci un po’ di questa misteriosa autrice.

Samantha l’ho sempre considerata il perfetto alter ego di un giovane del ventunesimo secolo. A discapito di ciò che si dice, la maggior parte dei ragazzi di oggi si impegnano nel mondo del lavoro, hanno obiettivi e non si arrendono avanti a più porte sbattute in faccia.

Samantha ha un sogno, lo coltiva sin da bambina, vive nei libri e scrive diari su diari di storie di ogni tipo. Ha paura a pubblicare i suoi racconti ma si rende conto, con un po’ di ritardo, che ciò che scrive merita di essere letto dagli altri.

Non perché sia brava, ma perché ogni sua pagina serba una morale, perché i suoi scritti non sono semplicemente “storie”, sono momenti di vita vissuta, nel bene o nel male. Non crede nelle favole a lieto fine, quelle lineari, semplici, scandite.

Vuole rappresentare la realtà, in fondo, chi ha veramente raggiunto i propri scopi senza dover soffrire un po’? Ha il coraggio di dire al mondo intero che no, la vita non è semplice, non sempre l’uomo che ami sia quello giusto e che, soprattutto, il lavoro non cade dal cielo.

Magari fosse così, anche gli ereditieri devono lottare per poter costruire una propria, autentica immagine, figuriamoci un gruppo di squattrinati con un sogno più grande delle possibilità di qualunque cittadino medio!

Eppure lei nasce proprio per questo: parlare il linguaggio dei suoi coetanei, capirli e raccontare senza vergogna il backstage della nostra vita da millenials che, spesso, purtroppo, non viene realmente capita.

 

Come siete arrivati all’idea dello pseudonimo, e perché?

Beh, Samantha è stata una mia idea (un’imposizione quasi, ndr, risata malefica), principalmente perché è sempre stato il nome che ho utilizzato per i miei racconti brevi, lunghi, per i temi a scuola.

Samantha era la me realizzata in un futuro che mi pareva così lontano. Ed ora che il futuro ed il presente si sono fusi, per via dei miei trent’anni (che attendevo con grande frenesia) ho pensato che fosse il momento di spolverare la mia seconda identità editoriale e dare visibilità alla me figa.

Tamac invece è un cognome a cui mi sento molto più legata, perché è il mix di alcuni cognomi dei ragazzi dello staff di The Web Coffee.

Siamo in venti e sarebbe stato difficile creare un acronimo di senso compiuto con venti lettere.

Di sicuro, queste lettere appartengono ad alcune delle fantastiche persone che hanno collaborato alla realizzazione del nostro primo romanzo, e che mi preme di ringraziare, sia per aver caratterizzato tratti dei personaggi che li rappresentavano, sia per il lavoro che quotidianamente svolgono in redazione.

Per cui, rubo uno spazio per ringraziare Alex Rossi, il mio co- editor in chief, che si occupa di formazione redattori, Tania Carnasciali, caporedattrice della sezione gossip, Silvia Rosiello, caporedattrice della sezione lifestyle. Senza di loro e dell’aiuto della nostra addetta stampa Elena Ciccarone, The Web Coffee Rewind non avrebbe iniziato a diffondersi così velocemente.

 

Parlaci un po’ di “The Web Coffee – Rewind”

 The Web Coffee, come si può immaginare, è il nome della nostra redazione online, ed è proprio dalla creazione di questa che siamo partiti. Un po’ romanzata ed un po’ reale, ma è proprio ciò che ha permesso di diventare ciò che siamo, sia nel web, sia per i rapporti umani che si sono creati tra alcuni di noi.

Rewind, ha una ambivalenza: in primis racconta il nostro continuo riavvolgerci, ogni sfiga che negli anni ci ha accompagnato. Ogni volta, abbiamo avuto la forza di rimboccarci le maniche e ricominciare da capo. Insieme.

Può sembrare estenuante, ed in effetti lo è, ma con le persone giuste tutto è possibile, anche ripartire cento, mille, dieci mila volte. Com’è che si dice? Squadra vincente, non si cambia?

Beh, allora posso dire di essere la persona più fortunata del mondo, perché abbiamo creato una sintonia perfetta.

“Rewind”, anche per via della trama: ogni personaggio ed ogni scena hanno la propria “colonna sonora”.

Una canzone che li identifica, motivata da alcuni tratti caratteriali, o per una azione particolare che compiono.

Ho creato anche una playlist su Spotify, intitolata, appunto, Rewind, che ho ascoltato e riascoltato un milione di volte durante la stesura e che continuo, instancabilmente, a far partire in ogni momento della mia giornata.

È un modo alternativo per leggere il libro. E poi, musica e lettura, vanno a braccetto.

 

Beh, di sicuro ci hai incuriosito tantissimo. Ma cos’è che vi ha ispirato a scrivere questo libro?

Ecco, è proprio il voler raccontare la realtà dietro la creazione di un blog d’informazione. Aprire è semplice, mantenerlo e renderlo quotidianamente vivo no. Ci sono spese da affrontare, contatti da reperire, eventi a cui partecipare.

Un bell’investimento, insomma, soprattutto se si mira a diventare una vera e propria redazione. E le difficoltà nel trovare un lavoro che nel frattempo possa aiutare a sostenere questi investimenti, rende tutto ancor più difficile.

Non si nasce imprenditori, si impara col tempo e con gli errori, e questi spesso costano, non poco.

Quindi, essendo tutti giovani e non potendo vivere solo di sogni, abbiamo dovuto adottare escamotage di ogni tipo per riuscire a destreggiarci tra un lavoro che ci sostentasse e mantenesse il sito, e tutto il tempo e la cura che un blog merita di ricevere.

Gli episodi che ci accadono vanno dal buffo al tragico, dal commovente alla furia omicida l’una per l’altra.

Ma è bello poter raccontare che, nonostante tutto, siamo ancora qui. E lo siamo realmente, perchè The Web Coffee siamo proprio noi.

 

A chi vi rivolgete, quale messaggio volete trasmettere?

 Ai ragazzi come noi, a chi ha accantonato il proprio sogno alle prime difficoltà, a chi ha paura di sognare. Ma non solo, anche a chi crede che dopo una certa età la propria vita sia volta al termine.

Non è così.

Non è mai troppo tardi per provarci. Le sfide non saranno poche, ve lo assicuro, ma una volta giunti alla meta, la soddisfazione sarà l’emozione più bella mai provata in tutta la vita.

E, sicuramente, in tutto questo, non dimenticate mai che coltivare le amicizie è importantissimo, perché una volta trovate le persone giuste, sarà con loro che scalerete la montagna più alta della vostra vita, e saranno proprio loro a mettere il cerotto sulla sbucciatura durante le innumerevoli cadute.

Non arrendetevi mai, neanche all’amore.

 

Rewind è il tuo primo libro: cosa si prova a scrivere qualcosa che sia “tuo”, rispetto magari alla scrittura giornalistica?

 Non lo so ancora, sinceramente. Non ho ancora avuto modo di toccare il libro con le mie mani, quindi non ci credo ancora. E per fortuna, così ho tutto il tempo del mondo per abituarmi all’idea che il mondo intero legga qualcosa di mio.

I miei articoli sono letti, molta gente mi conosce, sa come scrivo, ma un libro è tutta un’altra cosa. È mettersi a nudo avanti a tutti, aprire il proprio cuore a chiunque, conosciuti o sconosciuti.

E per una persona come me, abbastanza riservata per quanto riguarda i sentimenti, è un vero trauma.

Probabilmente il giorno in cui vedrò Rewind in libreria avrò un collasso. Non tanto per la gioia, quanto per il “Oddio! La gente quando leggerà di Greta, penserà che ho combinato tutti quei casini?”. Tranquilli, sono un tornado, ma non fino a quel punto!

Quali sono i personaggi principali?

Greta è la leader della redazione, una provetta Anna Wintour in salsa nostrana e digitale. Non ha paura di esprimere il proprio pensiero, a costo di ferire le altre persone. Nonostante la sua faccia tosta, sotto il suo granitico scudo nasconde dei sentimenti, come tutti gli esseri umani.

La storia si andrà ad incentrare anche sulla sua umanizzazione, facendole incontrare il grande amore.

Emma, invece, rappresenta la sorella che tutti vorrebbero. Una nemesi, un grillo parlante dei giorni nostri, costantemente impegnato a spingere Greta sulla retta via. E’ il vero collante del gruppo, la persona a cui tutti si sono aggrappati durante i giorni più bui.

Morgana è l’incarnazione del gossip. Tagliente, ironica e sempre sul pezzo, ha fatto dello sfogo alcolico una ragione di vita. E’ lei che da colore alle sfumature, tingendo Roma di quel rosa che, troppo spesso, le è mancato.

Infine c’è Giulio, un uomo intrappolato nell’inferno di una redazione al femminile. Trascorreva la maggior parte delle sue ore chiedendosi come si fosse ritrovato lì e dove trovasse la pazienza di sopportare quel caos. In realtà, però, non rinuncerebbe mai a quel diabolico trio.

Parliamo della protagonista, Greta, la “leader”: quanto è autobiografico questo libro?

Greta è la me degli scritti della giovinezza e dell’età adulta. É il mio bagaglio di esperienze e la versione letteraria del mio caratteraccio.

La iena del web esiste veramente, però non sono così cattiva, solo pignola. “E’ che mi disegnano così”, direi! (ride)

Alcune esperienze (che non rivelerò mai), sono reali, alcune possibilità grosse le ho realmente avute nel corso della mia carriera come redattrice, ma ho sempre preferito cavarmela da sola.

Greta è orgogliosa, ha 900 idee e 10.000 obiettivi e, fortunatamente, riesce in tutto, naturalmente dopo averne passate di tutti i colori. Ama l’amicizia ma ha paura di amare e, quando riuscirà a trovare quello giusto, o almeno, quello che tutti pensano sia quello giusto, sarà davvero un problema.

Dovrà capire come riuscire a gestire la sua vita, l’amore, l’amicizia, senza che nessuna di queste interferisca rovinando tutto. Ma con il suo carattere è difficile che tutto fili liscio.

Però, sì, c’è una buona parte autobiografica, mixata anche tra i vari personaggi. Quella ragazza è un vero macello, dovreste proprio conoscerla!

 

E noi non vediamo l’ora di conoscerla! Per concludere, che progetti avete per il futuro? Ci saranno altri romanzi?

Rewind è il primo capitolo di una saga. Non potete sapere cosa succede prima e poi non conoscere tutti gli sviluppi della storia. E poi guai a chi ci ferma. Attualmente siamo in procinto di terminare il secondo libro e, credetemi, se Rewind provoca continue tempeste, quello che accadrà dopo sarà un vero uragano.

Non posso svelare altro, ancora, ma ci saranno delle belle. E, come diciamo qui in redazione, #staytuned, #staythewebcoffee. Grazie mille Nina!

 

Ringraziamo di cuore Margherita, e vi informiamo che The Web Coffee – Rewind è già disponibile nelle migliori librerie. Un libro appassionante, che terrà il lettore incollato sino all’ultima pagina: ve lo consigliamo vivamente!

Sinossi:

Greta è rinomata per essere la iena del web: una penna tagliente e affilata, che mal sopporta regole e
limitazioni. Per questo, inizia ad immaginarsi a capo della propria redazione. Ha trascorso gran
parte della giovane vita tra una capitale europea e l’altra, ma è solo a Roma che troverà la giusta
squadra per mettere in moto il progetto in formato digitale: Giulio, Emma e Morgana. Loro saranno
le spalle principali nella realizzazione di questo obiettivo. Il destino non sarà benevolo e metterà più
volte a dura prova la loro determinazione, soprattutto quando dovranno superare la sfida più ardua.
Saranno necessari spirito di sacrificio, abnegazione e passione per affrontare il fato, raccogliere i
cocci di quanto seminato e ricominciare a sperare.
Una storia di amicizia e coraggio, dove a comandare sono i sentimenti e la caparbietà si rivela un
valore imprescindibile. Un mix esaltante che riuscirà a portare The Web Coffee sotto le luci della
ribalta.

Per info: thewebcoffeeyt@gmail.com

 

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