Svegliarsi alle 5 del mattino: un incubo o una toccasana?

È da qualche anno che il web abbonda di consigli per la crescita personale sul pensare positivo,  sulle corrette abitudini quotidiane, sul leggere sempre di più, su come ottenere successo ecc. Una delle abitudini più proposte da vari autori di letteratura self-help è quella di alzarsi all’ alba, o meglio, alle 5 del mattino. Alzarsi a quell’ ora, se non prima, è anche un’ abitudine di vari personaggi di successo:

  • Tim Cook, CEO di Apple, si alza alle 03.45;
  • Anna Wintour, più ragionevole, alle 05.45:
  • Howard Schultz, l’ ex amministratore delegato di Starbucks, alle 04.30.

Svegliarsi alle 5 del mattino: i benefici

Innazitutto possiamo godere della pace mattutina: nessuno fra le scatole, nessun rumore, l’ aria che prendi alla finestra o al balcone ha un effetto calmante e ci fa sentire in armonia con il mondo. Sì lo so, sembra un po’ “Peace & Love” ma il ricordo più piacevole che ho di quando mi alzavo alle cinque (sì, ci ho provato anche io) era proprio la freschezza dell’ aria.

Inoltre, abbiamo l’ energia necessaria per portare a termine più attività poiché alzarsi alle 5 aumenta la produttività, l’ efficienza, la concentrazione e il focus. Ma attenzione. Questo può funzionare se la sera prima non tocchiamo nessun oggetto elettronico. Possiamo benissimo addormentarci alle nove di sera ma se poco prima diamo l’ ultima occhiata allo smartphone, non sarà facile svegliarsi né alle 5, né più tardi. E in ogni caso, saremo troppo stanchi. Ciò succede perché  la luce blu del cellulare sopprime la produzione di melatonina, un ormone che si produce al buio, aiutando così il sonno. Questo è il motivo per cui ci alziamo stanchi, nervosi e privi di energie a prescindere da quante ore dormiamo e a che ora ci svegliamo.

Svegliarti presto ti farà diventare sia Dr. Jekyll, sia Mr. Hyde. A te la scelta. 

Il famoso scrittore Haruki Murakami quando sta preparando un nuovo romanzo, si sveglia alle 4 e lavora per 5-6 ore. Verso il pomeriggio corre per 10 km o va a nuotare e in seguito legge e ascolta un po’ di musica. Ogni giorno, da 30 anni ormai, senza la minima varianza, fino a quando non finisce il suo nuovo romanzo. La ripetitività di questa routine lo aiuta a raggiungere uno stato di “ipnosi”, lui si “ipnotizza” per mantenere uno stato mentale di profonda concentrazione e creatività.

Ovviamente nessuno suggerisce di emulare Murakami o altri personaggi famosi. Però se stai lavorando su un progetto ambizioso o vuoi raggiungere un obiettivo importante, alzarti alle 5 ogni giorno ti aiuta a rimanere focalizzato/a. Ti aiuta ad entrare in un loop mentale in cui ogni giorno vuoi ripetere il processo che ti avvicinerà al tuo sogno.

È adatto a tutti?

Ovviamente no. Ognuno di noi ha esigenze diverse, stili di vita differenti, attitudini fra le più svariate. Se vogliamo svegliarci presto ma non ci riusciamo oppure alzarsi alle 5 è quasi impossibile allora è giusto sperimentare un po’. Possiamo provare ad alzarci alle 5 per un tot di giorni. Non funziona per il nostro corpo, oppure siamo comunque stanchi? Bene, proviamo ad impostare la sveglia alle 6 oppure alle 7 (o ad un’ altra ora). Senti il tuo corpo e presta attenzione alla tua mente. Il nocciolo della questione non è seguire la nuova regola, imporci un orario che non ci piace ma trovare un compromesso che ci fa star bene e sereni con noi stessi.

Ilda Nikolli

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