Paris Fashion Week 2019, Chanel: l’ haute couture “parla” italiano in passerella

Paris Fashion Week 2019, Chanel: l’ haute couture “parla” italiano in passerella

Dopo la sfilata di Valentino “sandali ai piedi”, la Paris Fashion Week ci regala di nuovo sapori italiani, con la collezione primavera- estate di Chanel.

La cornice, l’interno del Grand Palais, ambiente familiare alla maison, che quest’anno però ha voluto stupire il pubblico, ricreando l’ambiente di una villa con un tipico  giardino all’italiana. 

Un’atmosfera resa ancora più magica dall’incantevole voce di Mina, le cui musiche hanno accompagnato le modelle in passerella, con apripista la supermodella bresciana Vittoria Ceretti, una tra le top model più contese del momento, che ha sfilato  in costume da bagno glitterato, cuffia abbinata e velo da sposa.

Immancabile anche la presenza in passerella di Kaia Gerber, amica e testimonial del brand, in abito rosa confetto ricco di piume e ricami floreali, che la fanno da padrona in una collezione raffinata ed elegante.

Grande assente, invece, il direttore creativo Karl Lagerfeld che non è apparso alla fine della sfilata, ma ha fatto le sue veci Virginie Viard, Creative Studio Director nonché sua storica collaboratrice. Dietro a questa assenza, la prima dal 1983, su cui si erano fatte le peggiori ipotesi (data anche l’età dello stilista- 85 anni), ci sarebbe solo uno stato di stanchezza.

Una collezione, quella di Chanel s-s 2019 dove a dominare non sono solo le fantasie, piume o ricami, su mini gonne a sbuffo, bolerini e pantaloni palazzo ma anche la leggerezza dei colori, che vanno dal bianco al rosa pastello.

A dare un’ulteriore tocco di classe le acconciature cotonate e voluminose e un make up molto smokey eye, che richiamano la lady italiana vacanziera. Un look che contagia anche la parata di star presenti in prima, tra cui Kristen Stewart, Marion Cottilard e Alessandra Mastronardi.

Una collezione ricca, altamente afrodisiaca per gli occhi attenti degli addetti ai lavori. Le linee affusolate dettano vigore su evening gown magistralmente decorati,riigidi nella silhouette quanto generosi nei ricami.

 

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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