Schindler’s List ritorna, dopo 25 anni, sugli schermi di tutti i cinema

Il capolavoro di Steven Spielberg Schindler’s List, rilasciato nel 1994, sarà nuovamente nei cinema dal 24 al 27 gennaio, in contemporanea con il giorno della memoria.

Giorno importante per cui, non solo si ricorda la liberazione da parte dell’armata rossa del campo di concentramento di Awschwitz-Birkenau, ma soprattutto il preciso momento in cui il mondo vide, con i propri occhi, l’orrore dell’Olocausto.

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Un film dai significati nascosti

La pellicola valse a Steven Spielberg non solo il lascia passare per entrare a gamba tesa nell’olimpo dei registi, ma anche 11 nomination agli Oscar e ben 7 statuine vinte.

La storia, non originale, prende le sue forme dal romanzo di Thomas Keneally, La lista di Schindler che, a sua volta, raccontava la vera storia di Oskar Schindler.

La grandezza del film è riposta, innanzitutto, nell’uso del bianco e nero. La scelta, oltre a veicolare un senso di coinvolgimento all’interno della storia, che si svolge in un epoca diversa da oggi, ha altri due motivi.

Primo, evoca l’atmosfera intrisa di crudeltà da una parte e di rassegnata esistenza come “animali” dall’altra, tanto che lo stesso Spielberg giustificò la sua scelta con la frase “L’Olocauso fu vita senza luce. Per me il simbolo della vita è il colore“.

Secondo, aiuta e accompagna lo spettatore lungo tutta la trama, che prende vita dalle azioni dello stesso Schindler che, dapprima è un imprenditore tedesco, arrivista, che cerca di arricchirsi, per poi cambiare e trasformarsi in padre-salvatore per gli ebrei, àncora in un mondo che li aveva abbandonati.

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Nozze d’argento per il capolavoro di Spielberg

Quest’anno il film Schindler’s list festeggia i 25 anni e, per omaggiare questo capolavoro cinematografico, si è deciso di riportarlo al cinema per ben 3 date, dal 24 al 27 gennaio, in concomitanza con la giornata della memoria.

Una decisione non da poco, che anche se sa di “furbata” ha, per una volta, il merito di portare a disposizione di molti, la bellissima pellicola che tratta di Olocausto, Shoah, nazismo in chiave poetica, ma drammaticamente vera.

In questi tempi, dove le destre e i nazionalismi si sono risvegliati, in cui ancora si legge per le strade “10,100,1000 Shoah”, in cui c’è ancora gente che nega che l’Olocausto sia stato reale, è un bene che film del genere vengano riproposti.

Perché, i pochi superstiti stanno man mano lasciando questa terra e, le uniche memorie di quell’orrore scorrono ormai solo nei libri di storia, nei vecchi reperti video, e nei film.

In questi giorni prendete i vostri figli, nipoti, o voi stessi, e fatevi un regalo all’anima: rivedere questo film, per capire quanto grande sia la cattiveria, ma anche il coraggio e la bontà dell’essere umano. Perchè “chi salva una vita, salva il mondo intero“, e oggi più che mai sarebbe bello ricordarlo.

Deborah Pellicola

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