Parlare in corsivo : Tiktok lancia una nuova lingua?

Parlare in corsivo : Tiktok lancia una nuova lingua?

Parlare in corsivo: sicuramente a sentire questo, molti di voi avranno fatto una faccia perplessa con il punto interrogativo sulla testa, della serie “com’è possibile?”.

Bè non siete da biasimare dal momento che per il 99,9% di noi il corsivo è un modo di scrivere che si impara alle elementari. Ma i tempi cambiano, e negli ultimi anni i social stanno lanciando fenomeni e trend alquanto insoliti, e in cima alla lista c’è Tiktok, dove basta un video girato e pubblicato per gioco per prenderci gusto e dettare vere e proprie tendenze, come quella lanciata da Elisa Esposito.

Parlare in corsivo: da dove nasce il fenomeno?

Elisa è una studentessa di 19 anni originaria di Milano che in pochi mesi ha raggiunto gli ottocentomila followers su TikTok, prendendo semplicemente in giro la parlata milanese soprattutto quella delle generazioni più giovani, insegnandone la pronuncia.Lezioni che le sono valse l’appellativo di “professoressa”, che tuttavia le ha attirato non poche dicerie e polemiche, che la giovane ha voluto solo placare precisando che non si sente una professoressa e che si tratta di video divertenti e assolutamente ironici. Inoltre ha precisato come nella vita quotidiana non parla così, ma in italiano normale.

Parlare in corsivo: come si fa?

Il “corsivo” (o cörsivœ) è un modo di parlare alquanto canzonato che utilizza semplicemente le vocali chiuse allungando la pronuncia della parola, soprattutto nella sua parte finale. L’effetto finale è decisamente comico.

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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