Seconda settimana di processo: La parola spetta a Johnny Depp

Seconda settimana di processo: La parola spetta a Johnny Depp

Si è appena conclusa la seconda settimana di processo tra Johnny Depp e Amber Heard, che gli ha visti dibattersi in una moltitudine di riferimenti in formato cartaceo, audio o video, riguardanti i frammenti della loro breve e accesa vita privata dal 2015 al 2016.

Ma l’elemento più rilevante della settimana è stata la lunga testimonianza di Johnny che ha finalmente potuto dire la sua dopo anni di sofferenza e silenzio.

Seconda settimana di processo: La deposizione giurata di Johnny Depp

“È strano quando un giorno sei Cenerentola, per così dire, e poi in 0,6 secondi sei Quasimodo”

Ha incominciato l’attore, riferendosi all’enorme clamore mediatico che lo ha portato a passare da “uno degli attori più amati di Hollywood” a “un picchiatore di mogli”.

“Non ho mai colpito la signorina Heard e non ho mai colpito alcuna donna nel corso della mia vita. Le accuse atroci e inquietanti di abusi fisici mosse dalla signorina Heard non sono basate su alcun tipo di verità e sono state fonte di un completo shock, per me e per tutta la mia famiglia”.

Depp, ha specificato di aver intentato causa all’ex moglie per difendere sé stesso ma soprattutto i due figli avuti con la cantante Vanessa Paradis, Jack e Lily-Rose:

“Ho sentito la responsabilità di difendere non solo me stesso, ma anche i miei figli. Voglio liberarli da questa orribile falsità sul loro padre. È terribile che a scuola siano stati avvicinati da persone che sventolavano la famigerata copertina di People con la signorina Heard con un livido sul volto. Volevo proteggere i miei figli da questa cosa orribile che dovevano leggere sul loro padre e che non era vera”.

Sebbene abbia negato le violenze, l’attore davanti alla giuria ha ammesso che la relazione con Amber Heard è stata decisamente tumultuosa:

“Ci sono stati litigi e cose del genere, ma non sono mai arrivato al punto di colpire miss Heard in alcun modo”

Durante questa seconda settimana di processo, precisamente nelle sedute del 18 e 19 aprile, l’attore ha ripercorso tutte le vicende che l’hanno portato a mettere la parola fine al matrimonio celebrato nel 2015 e durato solo 15 mesi.

seconda settimana di processo
Johnny depone al processo Fonte: Social

Un periodo breve ma intenso. Dapprima perfetto per diventare via via sempre più irreale e pericoloso. Pesanti i litigi, incentrati quasi sempre sull’umiliare e insultare l’attore in ogni modo possibile:

“Alcune persone cercano i tuoi punti deboli, gli aspetti più delicati della tua vita. Tutto quello che hai passato diventa una munizione, come in questo caso, per miss Heard.

Non è bello quando ti viene costantemente detto quanto sei sbagliato, quanto sei idiota e altre cose ancora in merito al tuo passato. Sono finito in un vortice di confusione e depressione che si è intensificato sempre di più.

È sempre stata piuttosto brutale anche nel dirmi che dovevo smettere di bere. Diceva che ero un debole, un disastro completo, un alcolizzato che sa solo rovinare le cose. Arrivava a mettere in mezzo anche i miei figli quando non ce n’era bisogno.

Diceva che ero un cattivo padre, che non avevo idea di come si facesse il genitore. Come potevo essere così sbagliato su tutto?”.

Questi scontri verbali, poi, secondo Depp degeneravano in vere e proprie violenze fisiche da parte di lei:

Il suo bisogno di conflitto e violenza esplodeva dal nulla. Miss Heard, nella sua frustrazione e nella sua rabbia, poteva iniziare con uno schiaffo, una spinta, un telecomando in testa o un bicchiere di vino in faccia fino a esagerare sempre di più.

Io ho imparato ad affrontarlo come affrontavo le cose da bambino, ritirandomi. Pensavo che l’unico modo per placarla, fosse lasciarla parlare e andare via ma lei non me lo permetteva. C’erano volte in cui mi chiudevo in bagno o ovunque non potesse entrare, nel corso degli anni.”

Appare scontato dunque, chiedersi il perché abbia continuato a restare accanto alla donna, nonostante gli abusi. Ma Johnny risponde anche a questo:

“Credo abbia a che vedere con l’atteggiamento di mio padre, oltre che con la mia precedente relazione con Vanessa di 14 anni. Sono rimasto perché mio padre era rimasto. Perché avevo avuto una precedente relazione sana e in questa non volevo fallire.

Volevo farla funzionare, volevo aiutarla, portarla in giro, speravo che la Amber che avevo amato non fosse così, ma come il primo anno che l’ho conosciuta. Sono rimasto perché non volevo fallire, non volevo fare del male a nessuno, specialmente a lei, non volevo spezzarle il cuore. Ricordo che quando mio padre partì, mia madre poco dopo tentò il suicidio.

Ho sentito parlare anche miss Heard di suicido in un paio di occasioni. Quando me ne andavo lei mi fermava con i bodyguard e piangeva. Era fuori controllo”

In tribunale Depp ha anche ricordato il primo incontro con Amber, sul set di The Rum Diary nel 2009:

“Da quello che ricordo era troppo bella per essere vera. Era attenta, amorevole, intelligente, gentile, divertente, comprensiva. Avevamo molte cose in comune. Per un anno e mezzo circa abbiamo vissuto una favola fino a quando le cose hanno iniziato a cambiare, o a rivelarsi”.

Un rapporto tossico quello della coppia in cui la donna avrebbe sempre sabotato i tentativi di sobrietà del partner, spingendolo a fare uso di sostanze stupefacenti e alcool.

“La verità è l’unica cosa a cui sono interessato. Sono ossessionato dalla verità”

Ha concluso l’attore ribadendo anche come tutto questo abbia inevitabilmente distrutto la sua carriera:

“Dopo le accuse  che hanno fatto il giro del mondo, la gente ha creduto che io fossi una minaccia, un ubriacone fomentato dalla cocaina che picchiava le donne. Dopo accuse di questo tipo, la mia carriera è finita. Ormai, qualunque sia l’esito della sentenza non importa perché dal momento che quelle accuse si sono trasformate in foraggio per i media, io ho perso.

Ho perso e porterò quelle accuse addosso per tutto il resto della mia vita”

A contrastare il lungo racconto dell’ex capitano dei caraibi, arrivano alcune registrazioni audio e video fatte dalla stessa Heard, che mostrano un uomo esausto e confuso in un periodo di probabile astinenza dalle sostanze stupefacenti, in procinto di farsi del male o d’inveire contro un divano, ma mai violento contro di lei.

Le domande sulle sue dipendenze non sono quindi tardate ad arrivare, essendo l’unico elemento ‘negativo’ sul quale gli avvocati dell’attrice possono fare affidamento.

“Ho assunto sostanze alternativamente nel corso del tempo per anestetizzarmi, per non pensare ai fantasmi che mi rincorrono dalla mia giovinezza. Era una sorta di auto-medicazione, un modo per evadere e scappare, scappare dal mio cervello, dalla mia testa. Un modo non per festeggiare, ma per fuggire.

Non sono una specie di maniaco che ha bisogno di essere ubriaco o su di giri tutto il tempo.”

Anche la Heard faceva uso di sostanze stupefacenti ed era particolarmente affezionata alla MDMA, l’estasi e i funghi. E beveva, sempre.

“Lei poteva bere anche 2 bottiglie a notte, senza problemi. Mi ha chiesto se avrei smesso di bere per salvare la relazione e ho smesso di bere. Ho sempre trovato strano che a sostegno del fatto che non bevessi lei potesse smettere di bere, ma non lo ha fatto, ha continuato. Ma non ne ho fatto un problema, le aprivo il vino e glielo versavo. Non ho mai avuto dipendenza fisica dall’alcool, mai”.

Alla testimonianza di Depp vanno aggiunti anche altri due tasselli a suo favore, quello del Dr. Kipper e quello del suo amico e tecnico del suono Keenan Wyatt, entrambi testimoni nella seconda settimana di processo.

La testimonianza di Keenan Wyatt

Presente sul volo Boston – Los Angeles del 2014 dove la Heard dichiarò di essere stata maltrattata dall’ex marito, Keenan Wyatt, collega e amico di Depp da diversi anni, ha negato ogni accusa e anzi, ha rimarcato come invece fosse la ragazza ad usare toni bruschi e accesi nei confronti del marito.

seconda settimana di processo
Keenan Wyatt Fonte: Youtube

La testimonianza del Dr. Kipper

Non meno importante è la testimonianza del Dr. Kipper, il medico personale di Depp, assunto insieme all’infermiera Debbie Lloyd per aiutarlo a gestire i suoi problemi con l’abuso di sostanze stupefacenti.

Il medico ha raccontato del famoso incidente alla mano. Fu lui ha dare indicazioni allo staff di cercare la punta del dito, che sembrava scomparsa. A ritrovarla fu lo chef:  

“Disse di averla trovata nella zona della cucina. C’erano sangue e vetri rotti”

Secondo Kipper, la Heard era molto agitata ma non aveva ferite e non chiese l’aiuto del medico. Kipper aveva ricevuto da Depp un messaggio in cui l’attore affermava di essersi tagliato da solo, cosa che disse anche ai medici del pronto soccorso perché non voleva che si sapesse che in realtà era stata lei.

seconda settimana di processo
Dr. Kipper Fonte: Youtube

A conferma di tutto anche la testimonianza dell’infermiera che prese in custodia il frammento di falange ritrovato in cucina e che a sua volta ha avvalorato la presenza di comportamenti violenti da parte dell’attrice.

Non resta ora che aspettare la deposizione giurata di Amber Heard, per scoprire di più su tutta questa faccenda. In ogni caso, siamo con te Capitan Jack Sparrow.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.