La bandiera nera di Pechino Express ’22 esordisce a Petra

La bandiera nera di Pechino Express ’22 esordisce a Petra

Pechino Express 2022 entra nella fase calda della gara. La trasmissione inizialmente guidata da Costantino della Gherardesca ed ereditata da Enzo Miccio è entrata nel vivo. Sono appena cinque le coppie rimaste in gara e far loro compagnia è apparsa anche la bandiera nera di Pechino Express.

Il guru dello stille ormai si è immedesimato alla perfezione nel ruolo di conduttore del gruppo, tanto da non far rimpiangere Costantino della Gherardesca. L’eccentricità delle sue uscite e le battute taglienti sempre pronti rendono Enzo Miccio il perfetto padrone di casa. Chapeau, dunque, per un personaggio che ha saputo inventarsi e rinnovarsi, prendendo le redini di una delle trasmissioni più complesse della tv italiana.

La bandiera nera di Pechino Express fa la sua prima apparizione: che cos’è e cosa comporta

La carovana televisiva, orfana de i Fidanzatini, eliminati nella precedente puntata, approda in Giordania, una terra di confine tra due continenti, Asia e Africa. I viaggiatori si sono dovuti confrontare con realtà decisamente lontane da quelle affrontate, e il passaggio non è stato semplice per tutti. A complicare ulteriormente la situazione, ci ha pensato la bandiera nera di Pechino Express. Vero e proprio vessillo della malasorte, che obbliga i concorrenti che la posseggono a pesanti penalità, come abbandonare i passaggi o scalare di posizioni nella classifica finale.

La buona sorte non abbandona Italia-Brasile: salve grazie alla busta nera

Italia-Brasile è la coppia che è cresciuta maggiormente all’interno della trasmissione. Le due modelle hanno fatto della grinta e della resistenza fisica la loro caratteristica principale e hanno schiacciato, fisicamente, gli altri concorrenti durante la prova vantaggio. Hanno potuto scegliere, dunque, di penalizzare una coppia: Mamma-Figlia sono state le prescelte per portare la bandiera nera di Pechino Express.

Dopo vari e forzati passaggi di testimone, la bandiera nera di Pechino Express è finita nelle mani di Italia-Brasile a un metro dal traguardo. Gli Sciacalli, finora anonimi e simpaticissimi viaggiatori, hanno preso in mano la situazione, vincendo la tappa e condannando la coppia delle biondissime.

Non aver risolto per tempo l’enigma del sacrificio della capra ha ulteriormente penalizzato la coppia, che si è trovata a un passo dall’eliminazione. La busta nera, però, ha graziato le due modelle, che potranno così proseguire il viaggio con rinnovato vigore e con una lezione, l’ennesima, in più.

Tanto di cappello alle due guerriere che hanno saputo crescere maggiormente nel corso delle puntate. La fortuna, in questo caso ci ha visto benissimo: ha evitato l’eliminazione di Italia-Brasile e dato alle due giovani una seconda chance da non sprecare.

A Petra trionfano gli Sciacalli: narrazione di una vittoria eroica

Gli Sciacalli, come già accennato, hanno vinto la tappa, coronando un percorso pazzesco. Sono stati i primi ad arrivare al libro rosso, hanno superato la difficilissima prova immunità chiudendo davanti ai Pazzeschi, dettaglio non da poco. Infine, dopo aver ricevuto la bandiera nera per una leggerezza di Fru, sono riusciti a elaborare una strategia vincente: un agguato a pochi passi dal traguardo. Da veri sciacalli.

Piuttosto incolore, invece, la prova di Pazzeschi e Madre-Figlia. Le due coppie si sono limitate a una gara ordinaria, con due soli obiettivi: non finire penultimi e non portare con sé la bandiera nera di Pechino Express. Missione raggiunta. L’ultima piazza, tanto, è occupata ormai dai Miracolati, al secolo gli Indipendenti. Bugo e Christian Dondi, purtroppo o per fortuna, non fanno paura agli altri concorrenti e per questo sono stati sempre graziati al momento della scelta finale. Anche in questa puntata la coppia è riuscita a rinviare l’eliminazione. Che sia una strategia per arrivare, in sordina, in finale e piazzare così la zampata vincente?


Menzione ab honorem va agli impermeabili de I Pazzeschi: non solo icone di simpatia, ma anche di stile.

Pubblicato da Alex Rossi

Nato con i piedi storti, questo ragazzo ha iniziato ad approcciarsi al giornalismo per colmare la distanza tra sé stesso ed il campo da calcio. Crescendo, ha capito che il mondo è una tavolozza, e ci sono colori molto più belli da descrivere o raccontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.