Assassinio sul Nilo: La vittima è il film stesso

Assassinio sul Nilo: La vittima è il film stesso

Assassinio sul Nilo: Il sequel rispecchierà le aspettative del primo film?

Kenneth Branagh è tornato nei panni del famoso detective belga, Hercule Poirot, per una delle sue avventure più famose, Assassinio sul Nilo.

Assassinio sul Nilo

Un vero e proprio sequel del primo film “Assassinio sull’Orient Express”, anch’esso basato su un libro di Agatha Christie.

La storia vede il detective intraprendere un nuovo viaggio con una nave da crociera, ancora sotto la guida di Branagh alla regia. Non si tratta di una crociera normale, ma di una crociera esclusiva che attraversa il Nilo in quanto parte di una luna di miele.

La giovane ereditiera, Linnet Ridgeway (Gal Gadot) incontra Simon Doyle (Armie Hammer) il fidanzato della sua storica amica Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), conosciuta anche come Jackie. I due si innamorano e decidono di sposarsi fuggendo in Egitto per celebrare le nozze con amici e parenti al seguito.

La festa include tra gli invitati Bouc (Tom Bateman) amico e confidente di Poriot che gli spettatori hanno incontrato in Assassinio sull’Orient Express; Eufemia (Annette Bening) madre di Bouc e rinomata pittrice; Linus Windlesham (Russell Brand) ex fidanzato di Linnet e medico; Andrew Katchadourian (Ali Fazal) cugino di Linnet e avvocato; Marie Van Schuyler (Jennifer Saunders) madrina di Linnet; Mrs. Bowers (Dawn French), l’infermiera di Marie; Louise Bourget (Rose Leslie) cameriera di Linnet; e Rosalie Otterbourne (Letitia Wright) nipote della cantante jazz Salome Otterbourne (Sophie Okonedo) e vecchia compagna di classe di Linnet.

Assassinio sul Nilo

L’impostazione del film di per sé è molto semplice, come i misteri dell’epoca, se non fosse che lo scrittore Michael Green, autore anche della sceneggiatura del primo film, ha passato del tempo ad aggiungere nuovi personaggi e ad aggiornare quelli vecchi. Una mossa decisamente troppo azzardata.

Mentre Branagh spende gran parte della prima metà del film a impostare le premesse di ogni personaggio sulla scena e di come sono tutti legati tra loro, assistiamo a un vero e proprio stravolgimento della storia.

Poirot stesso viene mostrato all’inizio, in una sequenza in bianco e nero durante la Terra di Nessuno nella prima guerra mondiale, mostrandolo nella posizione di un giovane soldato ma anche mostrando un lato emotivo e doloroso di Poirot che caratterizzerà tutto il film.

Assassinio sul Nilo

Una caratteristica preminente in questa trasposizione moderna dei romanzi, ma decisamente differente da quella che è la reale caratterizzazione dell’investigatore belga, dai folti baffi impomatati di cera, robusto e ironico nella sua genialità.

I personaggi cambiano: il gestore patrimoniale di Linnet diventa suo cugino, il medico legato a lei dall’odio per avergli rovinato la carriera si trasforma in un ex amante, una scrittrice calunniata decisa a viaggiare con sua figlia in cerca di vendetta si trasforma in una cantante accompagnata da sua nipote.

Il signor Ferguson, giovane rivoluzionario casualmente in viaggio sul Karnak e il Colonnello Race vecchia conoscenza di Poirot in viaggio per indagare sui movimenti dell’avvocato Andrew Katchadourian, vengono completamente rimpiazzati da Bouc.

Qualunque appassionato dei romanzi della Christie rimarrebbe totalmente sconcertato alla vista di così tante trasformazioni di per sé non necessarie ma presenti per puro gusto dello sceneggiatore.

Perché voler stabilire per forza un legame di sangue o emozionale, se nella storia originale c’è già l’odio ad accomunare tutti i personaggi?

Per quanto la trasposizione della storia lasci un po’ a desiderare, la chimica del cast scorre in modo più naturale rispetto al primo film, soprattutto nelle sequenze ad alta tensione probabilmente anche grazie alla presenza di legami più intimi.

Tra il cast di veterani e star di alto profilo di popolari show televisivi e film, tra cui Wonder Woman della DC, Black Panther della Marvel, Game of Thrones della HBO e Sex Education di Netflix, a spiccare è soprattutto Emma Mackey, interprete della bellicosa ex fidanzata e amica gelosa che perseguita la coppia durante la loro luna di miele.

La sua disperazione e la sua follia sono facilmente comprensibili tramite un solo sguardo. Anche la Wright è una piacevole sorpresa.

Assassinio sul Nilo

Particolarmente deludente è la performance di Gal Gadot, che è piuttosto antipatica nei panni dell’ereditiera monodimensionale Linnet Doyle, e che in certe scene sembra incredibilmente fuori luogo e impacciata diversamente dalla prima interprete dell’omonimo film del 1978 Lois Chiles.

A rendere il tutto ancor meno intrigante, è la grande quantità di CGI sullo sfondo che rende ovvio che il film non sia stato girato tutto sul posto, senza guastare il fascino incontrastato del deserto.

I fan del genere non saranno del tutto delusi da questo film, ma gli spettatori saranno o incredibilmente coinvolti o annoiati a morte senza alcuna via di mezzo.

Se questo è abbastanza per dirigervi verso il cinema più vicino allora non perdete l’occasione di guardare il film. Ma se siete alla ricerca di un giallo targato Agatha Christie, iniziate invece a leggere il libro. Sarà sempre e comunque meglio dei film.

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