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Vivere in una telenovela sudamericana: come sarebbe?

Vivere in una telenovela

Vivere in una telenovela sudamericana ha un’unica certezza: la sfiga cronica. Vi succederanno cose assurde, che nessuno può immaginare ma che sono facilmente smontabili, eppure nessuno se ne renderà conto.

Negli anni 80 lo schema era questo: ragazza povera di un qualsiasi paesino alla periferia di una capitale, si innamora del ragazzo ricco presso cui lei o la madre fanno le cameriere.

Ovviamente lui ricambia, consumano, lei rimane incinta ma lui è sposato o fidanzato con una megera di primo livello, che farà di tutto per infangare l’onore della povera fanciulla disonorata che piange lacrime infinite ogni notte.

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Vivere in una telenovela

A questo punto partiva una lotta senza esclusione di colpi da parte della megera. Vediamoli tutti con ordine:

  • Primo passo: far passare la ragazza sfigata di turno per una facile. Come? Pagando o il tonto del villaggio per dire che il figlio è suo, il cattivo maschile che è da sempre innamorato di lei e ovviamente coglie l’occasione. Direte ma non ci crederà nessuno! Sbagliato, perché tutti rinnegheranno la povera ragazza disonorata.
  • Secondo passo: rapire il figlio frutto dell’amore proibito e farlo passare per proprio. Come? Pagando l’infermiera, fingendo una gravidanza frutto di uno stupro mai avvenuto, o facendo ubriacare il marito infedele facendogli credere di aver consumato. Con tanto di foto per dimostrare all’ingenua amante che il rapporto c’è stato.
  • Terzo passo: accusare la povera e sfigata giovane di un crimine. A questo si arriva quando i precedenti tentativi non hanno fatto allontanare i due innamorati. Cioè sempre.
  • Quarto passo: provocare un incidente in cui la giovane ragazza dovrebbe perdere la vita, ma muore sempre qualcuno che tenta di difenderla e l’amato perde la memoria, fatto che verrà utilizzato dalla moglie megera per fargli credere che si amano e che l’amante è cattiva e spietata.
  • Quinto passo: quando si viene scoperti tirare fuori una pistola da un cassetto sotto al telefono, minacciare tutti, farsi agguantare la mano con la pistola e far partire il colpo che indubbiamente ferirá o il marito infedele che in lacrime chiederà perdono per il male causato, o l’eroe di turno che ha deciso di ribellarsi alle angherie. Di solito è un cameriere stufo di essere trattato come una pezza da piedi dalla megera.

Oggi, i passi sono sempre gli stessi ma gli scenari sono cambiati: la ragazza ingenua non è più tanto scesa dalla montagna del sapone, sa il fatto suo e ha smesso di vestirsi con le tende del salone. È già un passo avanti.

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Vivere in una telenovela

Gli intrecci amorosi sono più passionali: se un tempo si vedevano candide camice bianche lunghe fino alle caviglie che pure la Regina Vittoria avrebbe trovato esageratamente pudiche, oggi la lingerie è rivelatrice: si vedono le forme e addirittura si tolgono qualche pezzo quando si uniscono carnalmente con qualcuno. Prima il tutto avveniva in scene la cui intensità era al pari di quelle in cui si puliva il pavimento.

Oggi le cose si sono evolute: siamo nell’ambiente dei Narcos, di cui tutti sono a conoscenza meno la ragazza ingenua. E da chi verrà presa di mira? Esatto proprio dai Narcos: gli uomini vorranno averla nel loro letto, il più ricco e spietato si innamorerà di lei perché è pura e casta, mentre gli altri vorranno solo provare di essere maschi, dimostrando invece di saper solo minacciare a vuoto. Le donne Narcos ovviamente saranno invidiose, quindi proveranno ad ammazzarla.

La povera ragazza ingenua, scamperà ad attentati di ogni genere: rapimenti, che a volte andranno a segno, bombe, esplosioni, senza mai morire. Lei. Chi gli sta intorno invece sarà colto da una sfiga enorme e spesso morirà. A qualcuno deve toccare.

La polizia, tanto negli anni 80 come oggi, non ci fa una bella figura: allora erano proprio tonti, non vedevano oltre la punta del loro naso, gli indizi li avrebbe visti anche un neonato, ma loro si fidavano del loro infallibile istinto e non capivano nulla. Oggi invece almeno vengono corrotti, ma sono tonti lo stesso perché alzano la posta sempre nel momento sbagliato finendo dieci metri sotto terra. Forse sono i figli di quelli degli anni 80.

In tutto questo saltare per aria, trovano l’amore, rimangono incinte, il loro compagno o marito viene rapito e/o dato per morto gettandole nella disperazione e facendole diventare assetate di vendetta. Si metteranno al livello della cattiva ma loro sono buone quindi non verranno punite. Sfigate si, ma fino ad un certo punto.

Vivere in una telenovela: ipotizziamo una storia

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Vivere in una telenovela

Voi siete ragazze normali, cresciute in un quartiere umile in cui la criminalità è all’ordine del giorno. I Narcos comandano, ma c’è ancora spazio per le brave persone che resistono. Ovviamente voi fate parte di quest’ultima categoria.

Siete bellissime, semplici, acqua e sapone: la mattina gli uccellini non solo vi portano i vestiti, ma Cenerentola in persona vi porta la colazione. Biancaneve e i nani sono passati ai Narcos: lei si era stufata di pulire la cenere dai mobili e ha fatto diventare i nani spacciatori. Almeno la polvere si pulisce meglio.

Siete poco più che adolescenti, non avete mai avuto un ragazzo perché vi hanno educato rigidamente: tieni chiuse le gambe che i maschi vogliono solo una cosa dalle donne, è il mantra di vostra madre, donna umile, lavoratrice ma sfigata in amore quanto una canzone di Adele.

È stata lasciata da vostro padre quando voi e i vostri fratelli eravate piccoli: il più grande nel tentativo di aiutare la famiglia, è diventato uno spacciatore, voi siete la seconda quindi mentre vostra madre lavora dovevate guardare i più piccoli.

Ogni tanto, una congiunzione astrale, fa si che riusciate ad uscire con l’unica amica che vi è concessa: avete una mezz’ora d’aria e potete recarvi in un posto in cui non ci siano maschi, siate sotto gli occhi di tutti e non dovete parlare con i delinquenti. In pratica il giardino di casa.

In quei pochi minuti di libertà conoscete un ragazzo bellissimo, che essendosi già ripassato tutte le tipe del quartiere adesso ha puntato voi. Tutti gli dicono “Lasciala perdere. Paloma (è il vostro nome puro e casto) è innocente, non verrà mai con uno come te.”

“Paloma sarà mia, tutte cadono ai miei piedi” sarà la risposta di pura avanguardia. Da qui Ramón, nome del ragazzo, farà di tutto per conquistarvi, ed essendo figlio del boss più famoso dell’universo, utilizzerà anche mezzi illeciti.

Ramón all’inizio sarà dolce e gentile, tutti vi diranno di non fidarvi che non conoscete gli uomini, vostra madre ricorrerà persino al senso di colpa misto a lacrime “Tu mi stai uccidendo Paloma, io non ti ho cresciuta così”. Ma voi amate Ramón, siete convinte che lui vi ami e andate avanti per la vostra strada.

Però non avete fatto i conti con la perfida Lucrecia, innamorata da sempre di Ramón che la utilizza come ruota di scorta. Lei però sa che lo sposerà, glielo ha detto la cartomante del quartiere quindi è cosa certa.

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Vivere in una telenovela

Lucrecia vi farà di tutto: vi farà incarcerare senza motivo, vi umilierà, vi farà diventare lo zimbello di tutti. E Ramòn che farà? Ci sono varie possibilità:

– crederà alle prove di Lucrecia che smonterebbe perfino l’ispettore Coliandro ubriaco, ma Ramòn non pensa che Lucrecia possa essere così cattiva.

– starà dalla vostra parte sostenendovi ed essendo un vostro alleato nella guerra contro Lucrecia. Ipotesi meno probabile.

– si ubriacherà e andrà a letto con Lucrecia. Ipotesi che diventa realtà.

A questo punto Lucrecia dice di essere incinta, e Ramòn, che è un uomo d’onore, deve sposarla perché vivere in una telenovela significa avere doveri inspiegabili.

Ma Lucrecia sará veramente incinta? Doppia possibilità:

– lo è ma non si sa di chi, o meglio noi abbiamo sospetti, lei certezze. Quindi flasificherá il test del DNA per tenersi Ramón, fino al giorno in cui il figlio avrà bisogno di una trasfusione urgente e si scoprirà le verità.

– non è incinta, ma finge di esserlo e cosa può succedere? Se anche tu, Paloma, sei incinta ruberà tuo figlio facendolo passare per morto, ma ovviamente il piccolo ha un voglia a forma di mela Apple, e sarà riconosciuto dopo qualche mese. Perché Paloma farà da baby Sitter al bambino ovviamente. Altra possibilità è che Lucrecia fingerà di perdere il bambino, diventerà matta e farà cose terribili.

Vivere in una telenovela: la follia di Lucrecia

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Vivere in una telenovela

Lucrecia può fingere di essere pazza o esserlo veramente, in ogni caso tenterà di ucciderti Paloma, quindi stai in occhio: evita posti isolati, non dare confidenza a sconosciuti, diffida di tutti, emigra.

Perché onestamente, Paloma, ma perché continui a rimanere a fare la pezza da piedi di Ramón? Scappa lontano, che nella maggior parte dei casi è pure bruttino!

Comunque al cuor non si comanda, e potrebbe accadere quanto segue:

– Lucrecia manda qualcuno a rapirvi, inscenando una vostra fuga con un uomo inesistente.

– la perfida donna invia qualcuno che vi sottoponga a qualsiasi tipo di violenza, da cui potrete anche uscire incinte e decidere di tenere il bambino come simbolo di rinascita.

– Lucrecia vi vuole morta, quindi farà in modo che abbiate un incidente ma Ramòn per uno strano intreccio di astri, sfiga e sceneggiatori a corto di idee, sarà al posto vostro e perderà la memoria. Lucrecia gli farà credere di essere sua moglie, lui per un po’ ci crede ma poi il vostro viso gli farà ricordare tutto.

Cara Paloma adesso finalmente avrete la strada spianata: tu e Ramòn potete sposarvi ed essere felici. Siete brave persone e decidere di lasciare stare Lucrecia, che nel frattempo è sparita. Grave errore perché il giorno del matrimonio vi sparerà, macchiando di rosso il vostro candido vestito bianco.

Morirete o non morirete? Dipende: se è il finale di serie è probabile di sì, ma c’è una speranza: è possibile che vi diano per morta, che dicano a tutti che non ce l’avete fatta ed invece c’è il barbatrucco.

Vivere in una telenovela: il dottore da sempre innamorato di voi

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Vivere in una telenovela

Era il vostro confidente, quello con cui siete cresciute e che avere friendzonato all’asilo. Avete preferito chiunque a lui, ma Pedro, questo il suo nome, vi ama davvero e vi ha aspettata fino ad oggi.

Pedro ha la sua occasione: giacere fra la vita e la morte in un letto di ospedale, ferite dalla pazzia di Lucrecia ed improvvisamente, Pedro, capisce cosa deve fare: tenervi per sé.

Dirà a tutti che siete morta, troverà un corpo che possa passare per vostro e tutti vi piangeranno. Vostro figlio crescerà con Ramòn che si innamorerà di vostra sorella Carmen, che lo amava da sempre in segreto.

Dopo mesi di coma vi svegliate, siete in una città nuova o in un quartiere a 5 minuti da quello in cui stavate, dipende dalla genialità di Pedro, ma voi siete sveglie e avete domande.

Pedro, che vi ama da quando era uno spermatozoo, ha pensato a tutto: vi dirà che il giorno delle vostre nozze Lucrecia ha sparato a voi, e a Ramòn e che lui non ce l’ha fatta. Ha rapito il vostro bambino, è sparita nel nulla e nessuno da dove sia (cosa per altro probabile che potrebbe essere accaduta).

Tu, Paloma, sei confusa, non ricordi, sono passati mesi e ti fidi di Pedro amico di una vita che ti ha curata con amore fino ad oggi. Ti innamori di lui, così buono e dolce, ma sei ferita dal passato e non vuoi più avere figli finché non ritroverai il tuo piccolo rapito da Lucrecia.

Non sai che Pedro ti ha mentito e che è fuori di testa. Come Lucrecia ma meno violento. Un giorno decidi di tornare al vecchio quartiere, per un viaggio nei ricordi. Di solito lo fai alla vigilia di un trasferimento: Pedro è un medico, e viene trasferito a Miami, enti vuoi chiudere definitivamente con il passato.

E mentre giri per le strade in cui sei cresciuta, vedi Ramòn che gioca con un bambino ormai grande. Sei combattuta, non sai che fare, e rimani bloccata per ore senza che nessuno ti noti.

Tranne Ramòn che dentro di sé sente che qualcosa di strano sta accadendo, si gira a rallentatore e ti vede: adesso state fermi in due per ore. Finché il bambino non chiama il padre, si gira verso di te e ti chiama mamma.

Perché casa di Ramón è un santuario in onore tuo, Paloma, lui vive con tua sorella perché il bimbo ha bisogno di una madre ma non ha mai smesso di amarti.

Vivere in una telenovela: finalmente insieme

FB_IMG_1614412213244-320x213 Vivere in una telenovela sudamericana: come sarebbe?
Vivere in una telenovela

Dopo anni di eventi assurdi, inimmaginabili, e pieni di effetti speciali, Paloma e Ramón sono finalmente soli faccia a faccia. Il bambino è sparito, sarà da qualche parte a fare finta di giocare mentre origlia.

Vi raccontate tutto, mettete insieme fatti accaduti e scoprire che vostra sorella Carmen ha avuto un ruolo nel piano di Pedro, che l’ha manipolata per aiutarlo a farvi credere morta. Ma voi siete buona, e siete contenta di aver ritrovato vostro figlio e Ramòn quindi la perdonate.

Che succede ora? Dopo millemila puntate finalmente non accade nulla: la verità è venuta fuori, Pedro viene arrestato, voi e Ramòn potete stare insieme e la sfiga sembra essersi allontanata. Non cantate vittoria però: Pedro e Lucrecia sono in galera, e meditano vendetta. Potrebbero sempre tornare. Occhi aperti Ramòn e Paloma, vivere in una telenovela è davvero stressante.

 

 

 

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