28 Ottobre 2020
Paesaggio di Okinawa, isola dove è forte il concetto dell'ikigai

Paesaggio di Okinawa, isola dove è forte il concetto dell'ikigai.

Ikigai: la ragione di vita secondo il Giappone

L’ikigai: la soddisfazione secondo i Giapponesi

Alzarsi dal letto senza un obiettivo chiaro è difficile e faticoso, si sa. Ma tutto cambia se c’è una motivazione molto forte che ci spinge a dare il massimo ogni giorno. In Giappone questo sentimento prende il nome di ikigai.

In molti hanno scritto e filosofato in Occidente su quanto sia importante avere le idee chiare sul futuro. Però questa volta volgiamoci all’Estremo Oriente, una terra che ci affascina e intriga per i suoi tratti misteriosi.

In Giappone si dice che per condurre un’esistenza degna e soddisfacente sia necessario trovare il proprio ikigai (生き甲斐). Ma che cos’è?

Definizione.

Ikigai è un termine che può essere tradotto con “ragione di vita”. Se vogliamo poi scendere nel particolare, bisogna che noi prendiamo in considerazione l’accezione che gli abitanti dell’isola di Okinawa hanno del termine, ovvero “ragione per svegliarsi al mattino”.

Questo concetto è profondamente sentito in un’isola come Okinawa, in cui la percentuale di ultracentenari è di gran lunga superiore a quella di molte altre aree del mondo. I motivi della longevità degli isolani sono da ricercarsi nella genetica, nella dieta sana, nell’attività fisica e nella meditazione.

Proprio meditando, infatti, si riesce a trovare il proprio ikigai. Ovviamente i Giapponesi avvertono che trovare una ragione per alzarsi dal letto è realmente un percorso lungo e difficile e non è detto che tutti riescano a trovarla. Ma una volta arrivati al proprio ikigai la soddisfazione è immensa.

Le due forme dell’ikigai.

Esistono due accezioni di questo sentimento. La prima indica lo sforzo dell’individuo per migliorare la società, subordinando i propri desideri agli altri. L’altra accezione designa l’ikigai come la ricerca della strada per l’auto-miglioramento.

Quest’ultima via è quella più seguita dalle nuove generazioni. Invece il senso di soddisfazione legato al miglioramento della società era più diffuso negli anni ’60, ’70 e ’80.

L’antropologo Chikako Ozawa-De Silva in merito ha notato che negli anni si è passato dal concetto di sacrificio della propria individualità tipica delle vecchie generazioni a quello di un costante impegno per la realizzazione dei sogni preferito dai più giovani.

Benefici.

Questo senso di realizzazione, oltre ad evidenti miglioramenti alla psiche, apporta anche grandi benefici all’organismo aiutando a prevenire problemi cardiovascolari. Questo studio è stato riportato nel 2012 tra le pagine del Global Journal of Health Sciences.

I fondamenti dell’ikigai.

Il “motivo per alzarsi dal letto” nipponico si fonda su cinque norme: iniziare in piccolo; dimenticarsi di sé; cercare armonia e sostenibilità; provare gioia nelle piccole cose e vivere nel presente.

Queste basi fanno intuire la natura concreta di questo sentimento. Infatti questo è molto lontano dal concetto occidentale di felicità e soddisfazione che è prevalentemente teorico, ideale.

Questo stile di vita permette a chi lo applica di sentirsi “completo” in molte aree dell’esistenza. L’ikigai, infatti, non ammette la priorità di qualcosa su qualcos’altro, ma tutto ha la stessa importanza di fronte ai fondamenti della vita.

Potremmo dire, ricapitolando, che l’ikigai rappresenta una motivazione molto forte e concreta che si basa su cinque regole ed agisce in eguale misura in tutti gli ambiti della vita.

Caratteristiche.

Questo concetto orientale, tuttavia, è qualcosa di più complesso di una banale motivazione come può essere normalmente intesa. Infatti l’ikigai è l’unione tra una passione, definibile come ciò che qualcuno ama fare, una missione o ciò che serve al mondo, una vocazione, che consiste in quel che uno sa fare al meglio, e una professione, ossia un lavoro per il quale si viene retribuiti.

Grafico che mostra la composizione dell'ikigai. (Fonte: Pinterest)
Grafico che mostra la composizione dell’ikigai. (Fonte: Pinterest)

Inoltre l’ikigai non è legato a una condizione economica o a uno status sociale: pur trovandosi una persona in difficoltà economica o a un livello sociale basso, questa può inseguire il proprio ikigai.

Questo avviene perché questo concetto, essendo molto concreto, si esplica attraverso azioni naturali e spontanee, non forzate. Quindi, secondo Ken Mogi, autore de “Il piccolo libro dell’ikigai. La via giapponese alla felicità”, tutti hanno la possibilità di trovare la loro “motivazione per alzarsi dal letto”, basta solo prenderne coscienza e ricercarla con impegno.

Conclusioni.

L’ikigai è un sentimento difficile da provare e, diciamo pure, controcorrente. Esso, infatti, si contrappone diametralmente con una società protesa verso l’esteriorità, la rapidità e al successo in tempi brevi come la nostra.

L’idea di fermarsi a meditare, stabilire un obiettivo, costruirlo pezzo dopo pezzo senza magari ottenere niente di eccezionale può far storcere il naso.

Ma nella sua concretezza l’ikigai, quando viene trovato, diventa un motore per tutti coloro che vogliono affrontare la propria vita al massimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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