“Il covid-19 è una fake news” urlano a gran voce i cospirazionisti e i militanti di estrema destra a Berlino.

Sabato 29 agosto 38000 manifestanti si sono radunati a Friedrichstrasse  e si sono diretti verso la porta di Brandeburgo per protestare contro le norme anti-covid-19. Ad organizzare il corteo è stato il gruppo di negazionisti del covid-19 Querdenken 711 fondato da Michael Ballweg.

I manifestanti hanno intonato diversi slogan contro il governo tedesco. Infatti secondo i partecipanti le mascherine, le norme anti-contagio, il lockdown, il distanziamento sociale e il covid-19 stesso sono tutte invenzioni create dalle autorità per eliminare la libertà dei cittadini e annullare la Costituzione che la tutela.

Le forze  dell’ordine sono state mobilitate per evitare che venissero violate le norme sul distanziamento sociale e sulle mascherine.

In mezzo al corteo si trovavano molti simpatizzanti dei partiti di estrema destra che hanno iniziato a scontrarsi con la polizia in assetto antisommossa vicino alla porta di Brandeburgo e davanti al Reichstag, il Parlamento della Germania. Il bilancio degli scontri è stato di 300 arresti in totale. Tra gli arrestati c’è Attila Hildmann, negazionista del covid che ha guidato la folla tra le strade di Berlino.

Il tentato assalto al Reichstag ha suscitato la rabbia delle istituzioni germaniche: “un attacco intollerabile al cuore della nostra democrazia” dice il presidente del Consiglio Steinmeier. Il presidente degli Interni Horst Seehofer assicura che ci sarà tolleranza zero contro gli assalitori.

Ai richiami della polizia i manifestanti hanno risposto radunandosi in un solo luogo e sedendosi per terra ignorando la distanza di sicurezza anti-covid-19.

Questa protesta, ispirata ad una analoga avvenuta lo scorso primo agosto, è stata in principio vietata dalle autorità per timore che le norme anti-contagio non venissero rispettate. Tuttavia in un secondo momento il divieto è stato rimosso a patto che gli organizzatori seguissero tutte le direttive contro il covid-19.

Mentre la protesta dei negazionisti del covid-19 era ancora in atto, è scesa in piazza una contromanifestazione i cui partecipanti si sono avvicinati gridando “state marciando con i nazisti e i fascisti” alle famiglie che stavano protestando insieme ai complottisti e ai neonazisti.

Le proteste in Germania hanno spinto gruppi di manifestanti in altri Paesi a scendere in piazza. Manifestazioni contro le norme anti-contagio sono avvenute anche a Londra, Zurigo e Parigi. Nella capitale inglese un migliaio di persone a Trafalgar Square hanno ripetuto slogan contro la pandemia, l’OMS e Bill Gates dopo le dichiarazioni del ministro della salute Matt Hancock su un possibile inasprimento delle norme contro il contagio. La protesta è stata promossa dal meteorologo Piers Corbyn, fratello dell’ex leader laburista Jeremy.

A Parigi la polizia è intervenuta contro un corteo di circa 300 persone che non rispettava il distanziamento sociale multando 123 persone e arrestandone una. Anche qui come a Berlino e a Londra i tumulti sono stati scatenati dalle dichiarazioni delle autorità sull’inasprimento delle norme e delle multe per chi non porta la mascherina.

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La folla di 38000 manifestanti scesi in piazza il 29 agosto per protestare contro le norme anti-covid-19. Gli organizzatori appartengono al gruppo Querdenken 711 e ad altre organizzazioni complottiste e di estrema destra.       EPA/CLEMENS BILAN

Covid-19: Chi sono i manifestanti di Berlino?

Tra i 38000 scesi in piazza per contestare le restrizioni del governo della Cancelliera Angela Merkel erano presenti molti esponenti dell’estrema destra tedesca legati all’AfD, al Movimento Identitario, al NpD e a Terza via. Questi spiccavano in mezzo alla folla per le bandiere della Germania imperiale che hanno causato lo sdegno delle forze democratiche tedesche. Oltre alle formazioni neonaziste, a guidare i tumulti c’erano i gruppi dei teorici della cospirazione, come quello che ha organizzato la manifestazione, Querdenken 711  (in italiano “pensiero laterale” 711) e il QAnon.

Le proteste sono state supportate da un elemento noto nel panorama dei no-vax e di coloro che negano l’esistenza del covid-19, Robert Kennedy Jr, il nipote del presidente statunitense John Fitzgerald  Kennedy.

Inoltre hanno preso parte al corteo molte famiglie con bambini che non intrattengono alcun legame con i neonazisti e i complottisti. La loro motivazione è stata quella di voler esercitare il diritto di protesta.

Covid-19: Che cosa ci mostrano i fatti di Berlino?

I gruppi di estrema destra e le teorie della cospirazione sono lo specchio dello scetticismo che serpeggia all’interno a frange radicali sempre più estese nella popolazione. Ovviamente il discorso è molto complesso e l’argomento compenetra diversi campi di ricerca dalla scienza politica alla sociologia e alla psicologia. I militanti dell’ultra destra europea (in Germania erano presenti diverse rappresentanze da altri Paesi dell’Europa) e i cosiddetti “no-mask” hanno diversi punti in comune, ma caratteristiche e modus operandi diversi.

I partiti di estrema destra come AfD (Alternativa per la Germania) sono da diversi anni in ascesa nei sondaggi e sfruttano l’attuale situazione socio-economica a loro vantaggio facendo presa sulle periferie e nei luoghi dove il disagio e il malessere collettivo sono più forti.

Gli appartenenti a questi gruppi si descrivono come una forza anti-sistema che si oppone stoicamente contro le politiche europeiste, inclusive e liberali dei governi di sinistra. Nel concreto questi partiti utilizzano azioni e linguaggi aggressivi contro le minoranze etniche (ad esempio i migranti) e sociali (per citarne una, la comunità LGBT). Nelle idee dell’ultra destra il pilastro del loro pensiero è il ritorno al passato, al Tradizionalismo. Tale concetto viene visto come una forza capace di scardinare l’attuale pensiero “mainstream” promosso dalle forze democratiche al potere.

Le teorie del complotto come QAnon traggono forza da Internet. Questi gruppi non devono essere per forza collegati all’estrema destra in quanto parte di essi si definiscono apartitici. Gli affiliati vengono da tutto il mondo e si organizzano ed espandono grazie al Web.

I complottisti pongono come cardine del loro pensiero una totale incredulità alle fonti ufficiali considerate portatrici di informazioni manipolate e false. I gruppi come QAnon e Querdenken 711 cercano di provare (talvolta in maniera fantasiosa) che dietro ai governi c’è una ristretta oligarchia di personaggi influenti che domina dietro le quinte la vita dei cittadini. Quindi per loro il covid-19 altro non è che un tentativo di tenere la popolazione sotto scacco attraverso un virus.

Perciò mettendo a confronto le due principali correnti che hanno organizzato le manifestazioni di Berlino appare chiaro che ci sono diversi punti di contatto tra loro: scetticismo, lotta contro un potere definito oppressore, uso di informazioni alternative e diffusione negli strati più  impressionabili della popolazione(ovvero persone emarginate o in difficoltà economica o poco istruite).

Tuttavia questi movimenti sono simili non uguali. La principale differenza sta negli obiettivi di fondo dei gruppi di estrema destra e dei teorici della cospirazione.

L’ultra destra è consolidata nel circuito politico attuale, vuole rivoluzionarlo, governarlo, ma non distruggerlo. La sua lotta per i diritti dei cittadini è funzionale al prendere consensi e per rafforzarsi all’interno della politica. Le norme anti-covid e la mascherina sono viste come simboli della deriva dittatoriale dei partiti democratici e progressisti ai danni dei partiti conservatori.

I teorici della cospirazione non hanno interesse nella politica in sé e per sé. Il loro scopo è quello di infiltrarsi negli organismi di potere o di sicurezza per trovare indizi che rendano vere le loro idee. Vogliono che la loro ideologia alternativa e scettica si espanda nella società “liberandola” dai poteri forti, gli occulti dominatori del mondo.

Gli avvenimenti di Berlino, Parigi e Londra devono essere analizzati con attenzione. Dietro alle apparenze di una rivolta condotta da personaggi frustrati dal lockdown e dalle leggi contro la pandemia, c’è ben altro. Si tratta di una delle tante sfaccettature della società contemporanea con un background e una struttura articolata e complessa. Il fatto che queste correnti siano in crescita e siano capaci di spingere migliaia di persone in piazza deve portarci a riflettere di più su come la società si stia evolvendo, che ruolo giochino internet e i social e come vengono comunicate ed interpretate le notizie.

Quella che sembra una rivolta di violenti e persone dalle vedute bizzarre può portare a ridefinire l’idea di informazione, istruzione e società.

 

 

 

 

 

 

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