Come essere fighe: è davvero la domanda chiave del 2020?

Come essere fighe: è davvero la domanda chiave del 2020?

Come essere fighe?

Una domanda assolutamente ricca di significato, soprattutto carica di una dose di autostima non indifferente.
Innanzitutto, essere figa cosa vuol dire? Guardarsi allo specchio e poter dire a quella figura riflessa quanto ci si apprezzi e, magari, darsi una piccola pacca sulla spalla in segno di auto-approvazione. Oppure, passeggiare per le vie della città e sentirsi gli occhi addosso di tutti.

Avete pensato che potreste aver dimenticato, magari, di pulirvi l’angolo della bocca sporco di dentifricio?
Il termine “figa”, in alcune culture popolari, non paragonabile ad un piccolo scrigno ricolmo di frasi di esaltazione della propria persona

. Ricordo, infatti, quando, durante l’adolescenza, guardavamo in cagnesco i ragazzi che passavano con l’auto sportiva, il finestrino abbassato ed il gomito rigorosamente poggiato sulla guarnizione in gomma ed avevano il brutto vizio di suonare in segno di corteggiamento da vero macho dei bassifondi. Ricordo, ancora meglio, il dito medio che si innalzava fiero ad ogni “quanto sei figa!”.

E, spesso, non importava quanto tu lo fossi davvero o secondo quale criterio. Respiravi, avevi, magari una gonna, quindi era un appellativo dovuto, a detta loro.

Come essere fighe, o meglio, come sentirsi belle sul serio

Come essere fighe- the web coffee
Come essere fighe- the web coffee

Bando alle ciance, ed ai ricordi d’infanzia sottilmente trash, non mi sentirei di affiancare il termine bella a figa.

Piuttosto, partirei dal presupposto che ognuno di noi ha nella propria mente un ideale di bellezza che vorrebbe raggiungere. Naturalmente, per ottenere ciò, è necessario capire da dove si voglia partire.

Comprendere e conoscere i propri difetti ed imperfezioni, è un punto d’inizio. Chi ha detto che non esista un modo per valorizzare qualcosa che, a detta nostra, potrebbe non dovrebbe essere apprezzato?

Ricordate, infatti, ciò che si racconta di Marilyn Monroe. Era nata con una gamba più corta dell’altra, e questo problema le aveva provocato, sin dai suoi primi passi, una zoppia. Lei, di questo difetto ne ha fatto un’arte, imparando a muoversi in maniera sinuosa, ondeggiando anche e busto. Un vero passo da star che ha contribuito a renderla un’icona intramontabile di stile, portamento e bellezza.

Come essere fighe: sentirsi prima di essere

Aprire l’armadio, scegliere ciò che fa stare bene e camminare a testa alta. É la prima regola da rispettare. Avere un buon rapporto con il proprio corpo, con ciò che si indossa e con sé stessi, permette di partire con il piede giusto.

Non importa cosa sentirete, cosa vi diranno, quante porte vi sbatteranno in faccia. Chi nasce figo, accetta i rifiuti con il sorriso stampato in volto. Chi si sente figo, riesce anche a rispondere in maniera ironica e far pentire chiunque di avervi rifiutato.
Che sia un uomo che non vi ritiene belle, un datore di lavoro che non vi ritiene all’altezza.

Che sia, magari la terza volta che inserire il pin della carta di credito all’ATM e state vedendo l’aggeggio maledetto non restituire più la vostra bellissima American express, voi sarete in grado di imprecare in silenzio, mantenendo il vostro charme intatto. Perché voi, ricordatevi, siete fighe.

 

Cosa vuol dire essere fighe: la verità oltre l’ironia

Non sempre ciò che appare privo di senso, lo è realmente. Un termine estremamente banale, a primo impatto. Uno stile di vita, forse?

In realtà, un modo genuino per permetterci di ritagliarci uno spazio, piccolino, in un grande oceano composto da persone con interessi e modi di fare differenti.

Prima di entrare nella reale ottica di quanto questo termine venga bistrattato, è importante ragionare su chi parla di “figa”.

I millennials utilizzano questa parola poichè entrata a far parte a pieno titolo del linguaggio quotidiano. Ma, avete pensato alle nuove generazioni? Se per le 30 enni, essere fighe, equivale a sentirsi bellissime, sexy, impostate, dive. Per i nuovi giovani?

Sarà diventato una nuova parola che gli permetterà di additarci come “vecchi”.

E tra vent’anni torneremo a parlarne, quando anche questa sarà entrata in disuso, riempiendo le pagine del vocabolario vintage-new generation.

 

Pubblicato da Margherita Giacovelli

Redattrice, copywriter e pubblicitaria. Grazie alla sua esperienza in comunicazione, e una dote innata per la scrittura, è riuscita a conseguire risultati importanti sin dalla tenera età, collezionando premi e certificazioni. Ha iniziato a collaborare con importanti testate nazionali dal 2002, e nel 2007 ha aperto Shopping & We, uno dei primi pionieristici blog di moda. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze dell’Amministrazione nel 2013, è diventata Editor in Chief di The Web Coffee, webzine nato allo scopo di formare futuri content creators.

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