Stare vicini a distanza di sicurezza: che applicazioni usare?

Ilenia Rinoldo

Siamo, ormai, alla quarta settimana di quarantena.

Stiamo tutto il giorno a casa. I nostri genitori, i nostri coinquilini, i nostri animali domestici, sono le uniche nostre figure di riferimento, non facciamo altro che vedere loro, parlare con loro, litigare con loro. È tutto così monotono ormai.

Ma la tecnologia, ancora una volta, viene a salvarci.

Un periodo storico particolare, segnato da tristezza e lontananza, ci vede protagonisti di un assurdo paradosso: non siamo mai stati così vicini.

Quando tutto va bene, fila liscio, non ci rendiamo conto della bellezza di aver qualcuno accanto.

Stiamo giorni senza sentirci o vederci perchè ci rendiamo conto che stiamo tutti lì a portata di mano, di abbraccio.

In quarantena è diverso.

In quarantena possiamo solo pensarci.

Vederci e sentirci grazie alle applicazioni di messaggistica che durante tutto l’anno, tutti i giorni, sempre, diamo per scontate.

Ma quali sono le più usate?

Whatsapp, Skype, Messanger, Hangouts e Instagram sono tra le più conosciute, da Whatsapp che permette solo quattro utenti per volta a Skype per festeggiare i compleanni insieme!

Messanger è uno di quelli più usati: adulti, ragazzi, anziani, tutti ormai hanno un profilo Facebook e che permetta una videochiamata su Messanger.

Whatsapp è senza dubbio quello più accessibile: mamme, papà, figli, nipoti, nonne e nonni. Tutti ormai hanno un account Whatsapp e nonostante sia un’applicazione che permette solo un gruppo massimo di quattro persone è sicuramente anche il più famoso e facile da utilizzare, proprio lì si fanno la maggior parte delle riunioni familiari.

Instagram: permette solo un gruppo di sei persone eppure è uno dei più divertenti, si passa il tempo a mostrare filtri simpatici e a condividere immagini e video da vedere tutti in diretta e commentare insieme, così da passare qualche ora in maniera diversa.

Hangouts e Skype: meno famosi ed utilizzati eppure così facili e sicuramente più adatti a videochiamate di gruppi consistenti.

Poi ci sono nuove applicazioni, usate per le lezioni online come Microsoft Teams e Jitsi Meet che permettono ai ragazzi di far lezione in maniera diversa, in un gruppo totalmente estraneo all’idea scolastica eppure efficace, ma utilizzati anche per gli aperitivi in compagnia!

Non dimentichiamo i canali di messaggistica normale come Telegram o lo stesso Whatsapp che, grazie ai gruppi, alle gif, a immagini e audio, ci fanno passare le giornate attaccati al telefono perchè la voglia di non sentirci soli è più forte di quanto si potesse pensare.

Apertivi, compleanni festeggiati, pranzi domenicali condivisi in diretta, brindisi e anche notizie meno belle.

Momenti interi che ad oggi riusciamo a vivere solo con l’aiuto di applicazioni che abbiamo sempre usato ma a cui non abbiamo dato mai il giusto peso.

Oggi più che mai il contatto visivo ci permette di andare avanti, vederci, osservarci. Saperci al sicuro ci rende la vita un po’ più tranquilla, ben venga quindi la mania dei social, ben venga quest’uso spropositato se può regalare sorrisi ai nonni, rassicurazioni ai genitori e spensieratezza ai bambini!

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