Vintage Friday: come sarebbe stata la quarantena negli anni ’90

Martina Sarra

L’Italia e il mondo stanno passando un periodo nero per il Coronavirus. L’importante è stare in quarantena, ma come sarebbe stato se fosse successo negli anni ’90?

quarantena anni novanta
Fonte foto: Liberiamo

L’Italia è in quarantena e quindi lo stare a casa diventa imperativo per tutti. Fortunatamente oggi esistono diverse piattaforme di streaming per poter fare del selvaggio bingewatching o per recuperare vecchi film in lista.

Ma come sarebbe stata la quarantena negli anni ’90?

Per quanto riguarda i film sicuramente avremmo recuperato capolavori, diventati cult oggi, come Pulp Fiction (1994), capolavoro di Quentin Tarantino, vero e proprio manifesto del cult cinematografico con John Travolta e Samuel L. Jackson.

Oppure, se fossimo stati dei romanticoni, ci saremmo buttati su Titanic, storia d’amore eterna tra Rose e Jack (inoltre, parliamo di un film di più di 3 ore, certamente il tempo ce l’avrebbe fatto passare).

Per i più piccoli, ci sarebbe stata sicuramente la visione del primo film Pixar, Toy Story, che ci raccontava la vera storia dei giocattoli, quando nessuno li vede.

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Fonte foto: Wikipedia

O forse ci saremmo buttati sulla musica, nella nostra cameretta, attraverso le cuffiette collegate al nostro Mp3. Avremmo scelto tra le cassette delle nostre band preferite, tra Spice Girl, per un po’ di girl power oppure gli Hanson, i Five e i Backstreet Boys.

E se, invece, avessimo preferito la musica alternativa, avremmo sempre potuto optare per i Depeche Mode, gli Oasis, i Blur e i Radiohead.

E per quanto riguarda le serie tv?

Certamente sarebbe stato più difficile seguirle regolarmente: negli anni ’90 non c’erano Netflix o Prime Video, ma saremmo stati costretti a seguire le serie trasmesse in televisione, anche a costo di perdere qualche puntata per colpa delle programmazioni sballate.

Magari avremmo seguito le avventure di gruppi di amici, come quelle rappresentate in Beverly Hills 90210, Dawson Creek o l’intramontabile Friends (con cui ancora facciamo interminabili maratone).

Oppure, per farci qualche risata, avremmo guardato le avventure del giovane Will Smith in Willy il principe di Bel Air e quelle di Fran ne La Tata.

Per i più grandi, la scelta sarebbe ricaduta su ER – Medici in prima linea oppure sulla serie cult Twin Peaks, di David Lynch.

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Fonte foto: TvZap

Ma il problema maggiore è per chi sta a casa coi più piccoli: come far svagare i bambini, evitando crolli nervosi e di rabbia?

Sicuramente, per il lato televisione, gli anni ’90 sono stati molto prolifici, basti pensare ai numerosi cartoni animati di quegli anni, amati ancora oggi.
Qualche esempio?

Sicuramente Dragon Ball, che ci raccontava la storia di Goku; per le inguaribili romantiche, come potremmo mai dimenticare la storia d’amore tra Miki e Yuri, raccontata in Piccoli problemi di cuore (sì, anche la sigla era degna di nota).

Poi, ovviamente, c’erano due cartoni animati che ancora oggi vorremmo vedere nei palinsesti: Sailor Moon, la “combattente che veste alla marinara” e Rossana (sì, anche qui la sigla l’avremmo sempre voluta cantare a squarciagola al karaoke).

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Fonte foto. Wired

Gli anni ’90 sono stati anche un’annata d’oro per la Disney: la decade che va al 1989 al 1999 viene chiamata “Rinascimento Disney”. Proprio in questo periodo troviamo alcuni dei capolavori di Walt, come La Bella e la Bestia, Il Re Leone, Aladdin, Mulan, Tarzan ed Hercules.

In questi anni potevamo tirare fuori le vhs e spararci tutti i film Disney che volevamo.

Oltretutto, come possiamo dare torto a chi dice che “giocattoli belli come quelli degli anni ’90 non ne fanno più”?

 

Prima dei tablet e dei giochi elettronici, i bambini, costretti a casa, potevano tirare fuori un arsenale di giocattoli di tutto rispetto.

Partiamo dalle Polly Pocket, piccole bambole di plastica vendute insieme ad altrettanto piccole confezioni: piccoli giocattoli per grandi avventure e divertimento.

Un modo per passare il tempo? Prendersi cura del proprio Tamagotchi: tra il dargli da mangiare e giocarci, non avremmo avuto un momento libero per riposarci.

Ma il re degli anni ’90 è sicuramente il Game Boy: una delle console più iconiche del Nintendo. Proprio sul Game Boy Color abbiamo iniziato la nostra carriera da amanti dei videogiochi, tra una partita a Super Mario e una a Pokémon (qualsiasi versione e qualsiasi colore).

Per non parlare ovviamente della Play Station 1, la regina delle console, il primo grande amore di tutti noi. Quante ore ci abbiamo passato davanti a perdere diottrie e sonno? Ecco, sicuramente con lei, la quarantena sarebbe passata velocemente.

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Fonte foto: Pinterest

E se proprio la noia fosse stata insopportabile, avremmo potuto provare camicie di jeans, camicie di flanella, vestitini floreali e salopette davanti allo specchio, pronti per sfoggiarli alla fine della quarantena.

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Fonte foto: Pinterest

L’Italia sta passando un periodo veramente difficile, ma nonostante ciò dobbiamo pensare che tutto questo finirà e le misure di sicurezza sono state fatte per il nostro bene e per uscire il prima possibile da questa situazione.

E poi pensiamoci: se la quarantena fosse stata negli anni ’90, come avremmo potuto sopravvivere senza Netflix?

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