Coronavirus: le ultime notizie sul virus che ha fermato l’Italia

Giulia

L’Italia è ormai ferma, molti negozi, in particolare bar e ristoranti, hanno dovuto fermare la loro attività per cercare di fermare il contagio di coronavirus, sebbene la gran parte di aziende sia rimasta aperta.

Vi abbiamo già spiegato quali saranno gli esercizi aperti da oggi fino alla fine di questa quarantena, ma se ancora non vi foste informati o se voleste ricontrollarli prima di uscire inutilmente, vi lasciamo qui sotto il post con tutte le risposte ai vostri dubbi.

E ora passiamo alle ultime notizie riguardanti il covid19.

In primis, i contagi in Italia sembrano non diminuire, ma ovviamente c’è bisogno di tempo

Il decreto è in vigore ancora da poco e solo da un paio di giorni, come ha benissimo testimoniato l’ultimo intervento del presidente Conte che ha dovuto far chiudere definitivamente bar e ristoranti poiché gli italiani continuavano nonostante tutto a frequentarli, le persone hanno cominciato a chiudersi definitivamente in casa.

Non è difficile da comprendere, bisogna uscire solo per strette necessità: addio agli aperitivi, alle uscite, agli appuntamenti con il fidanzatino (un ragazzino si è anche preso la multa perché stava andando a trovare la ragazza), si può uscire da casa solo per lavoro, per spesa di alimenti o beni di prima necessità.

Se si seguiranno le direttive, fra due settimane circa noteremo come i contagi saranno diminuiti. Un esempio da seguire è proprio quello della Cina, che proprio negli ultimi giorni ha chiuso gli ospedali allestiti per combattere il coronavirus a causa dei troppi casi.

E dopo quest’introduzione speranzosa, passiamo alle notizie riguardanti l’estero.

Coronavirus: Trump blocca i voli dall’Europa

Esatto, sebbene i 30.000 soldati americani approdati in Italia senza alcuna mascherina per l’esercitazione “Europa 2020” da tenersi ad Aprile, Trump decide di chiudere i voli dall’Europa.

Nonostante questa sua decisione, il presidente degli USA aveva, fino a pochi giorni fa, sminuito l’epidemia (come avevano fatto un po’ tutti, finché non sono stati colpiti in prima persona).

In più, ha anche criticato l’Unione Europea, che ha permesso ai suoi cittadini di viaggiare e portare l’epidemia fino agli Stati Uniti e, proprio per questa ragione, ha bloccato i voli per e dall’Europa per i prossimi 30 giorni.

Scelta ovviamente non biasimabile, in particolare dopo che l’OMS ha stabilito che, quella del coronavirus, non è più un’epidemia ma è divenuta una pandemia; d’altronde, anche l’Italia, quando il coronavirus ci sembrava ancora così lontano, aveva chiuso i voli da e per la Cina.

A quanto pare non è servito a nulla, visto come siamo messi adesso, ma dobbiamo solo sperare che gli Stati Uniti riescano a cavarsela meglio di noi europei.

Tuttavia, mentre in Italia tutte le competizioni sportive sono state sospese, in America l’NBA aveva deciso di proseguire, finché…

Negli ultimi giorni si era discusso sulla possibilità di disputare l’NBA a porte chiuse, oppure di sospenderlo definitivamente, provvedimento già preso da una settimana in Italia.

Abbiamo potuto notare come, finché l’epidemia non colpisce il nostro stato in primis, si tende a sottovalutarlo. All’inizio gli italiani uscivano, “se ne fregavano perché volevano divertirsi”, ma adesso la situazione è cambiata.

E così è stato anche per la National Basket Association. Giusto la settimana scorsa il giocatore dei Los Angeles Lakers LeBron James aveva bocciato la possibilità di giocare a porte chiuse perché lui gioca per il pubblico. Ha anche voluto sottolineare che “Questa non è l’Europa“, che lui non ha mai giocato una partita a porte chiuse.

Ma, adesso, gli toccherà proprio non giocare, in seguito al primo giocatore contagiato. Il francese Rudy Gobert, giocatore degli Utah Jazz, infatti, dopo aver dimostrato con un gesto goliardico, toccando tutti i microfoni, di non aver paura del covid-19, è risultato positivo.

Questo ha costretto chi di competenza a sospendere completamente il campionato, per evitare altri contagi.

Insieme al giocatore dell’NBA, anche altri VIP sono stati contagiati

Tra gli sportivi italiani, a prendere il virus è il calciatore della Juventus Daniele Rugani, primo caso di coronavirus in serie A. Sono in quarantena insieme a lui anche tutta la squadra e il presidente Agnelli.

In più tutte le squadre con cui la Juventus ha giocato nelle scorse settimane sono state avvisate e anche l’Inter, l’ultima società contro cui la Juve si è scontrata, è in quarantena.

Tra gli attori, invece, sono Tom Hanks e la moglie Rita Wilson, entrambi in Australia per la produzione di un film di Baz Luhman su Elvis Presley, in uscita a Ottobre 2021, a risultare positivi al virus.

Entrambi sono in isolamento e fanno sapere alla comunità e ai fans che li terranno aggiornati sulle loro condizioni.

Sulla pagina Instagram, l’attore fa sapere che lui e Rita si sentivano “un po’ stanchi, come se avessimo il raffreddore e alcuni dolori muscolari. Rita aveva dei brividi che andavano e venivano. Anche lievi febbri.

Il sostegno dai fans e dagli amici arriva subito: Marlon Wayans, anche lui attore e regista, ironizza su come Tom sia sempre il “primo: il primo a vincere l’Emmy, il primo a vincere l’Oscar, e anche il primo di Hollywood a prendere il Coronavirus“.

Sul web, invece, arrivano aiuti, sia con campagne di donazione, che con passatemi per restare a casa

Molti professori e imprenditori digitali rendono gratuiti i loro corsi, le palestre inviano degli esercizi da poter eseguire in casa e Pornhub rende gratuito per gli italiani il suo servizio premium.

Ma non solo! La piattaforma di streaming pornografica preferita da molti italiani ha anche devoluto tutti i suoi guadagni della piattaforma di modelhub per aiutare il nostro paese.

Coronavirus

Gli aiuti, stanno quindi, arrivando da veramente chiunque (tranne da quelli che giudicano gli influencer che donano sostenendo che lo facciano per popolarità).

Infine, sempre sul web, sta spopolando la profezia di Sylvia Browne

Girata soprattutto su whatsapp ma poi divenuta popolare anche sui social più famosi, la profezia di Sylvia Browne, morta nel 2013, preannuncerebbe un’epidemia molto grave simile alla polmonite che sarebbe avvenuta “intorno al 2020” (nella versione inglese) e “prima del 2020” (nella versione italiana).

La profezia nel libro del 2008 “End of Days” parla di come sarebbe divenuto prassi indossare mascherine chirurgiche in pubblico e guanti di gomma.

Afferma anche che questa patologia avrebbe provocato un “panico assoluto” nell’inverno e poi sarebbe scomparsa, per poi ritornare 10 anni dopo, “rendendo difficile la causa e la cura”.

Leggendolo ora, nel 2020, durante l’epidemia di coronavirus, è veramente inquietante. Ma c’è da dire che quando il libro è stato scritto qualche anno dopo l’epidemia di SARS (sindrome respiratoria acuta grave, dei primi anni 2000).

In più la signora Brownie non ha una così buona reputazione, infatti, nonostante dicesse di parlare con i morti, viaggiare nel tempo e avere visioni sul futuro, più volte ha dato o informazioni inutili o totalmente scorrette in particolare per quanto riguarda i casi di bambini morti o scomparsi.

Profezia vera o no, l’unica cosa da fare adesso è rispettare il decreto e restare a casa, solo il tempo ci dirà come si evolverà la situazione.

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