Greta Thunberg: attaccata da un’azienda canadese con immagini sessiste

Ilenia Rinoldo

Greta Thunberg ha fatto molto parlare di sé negli ultimi anni.

Una ragazzina impegnata a salvare il mondo dalla disastrosa strada ecologica che sta prendendo e che ha portato in piazza centinai di ragazzi e adulti sotto un unico slogan “FridaysForFuture” per salvaguardare il clima.

Per quanto qualcuno possa essere d’accordo o meno con ciò che dice, è un dato di fatto che ad oggi il pericolo relativo al clima sale vertiginosamente. Ma perché attaccare una ragazza per il suo lavoro o per le sue idee? Più facile e più d’impatto attaccarla sessualmente e fisicamente!

La ragazza svedese impegnata nelle lotte climatiche, ha da sempre dovuto far i conti più con offese maschiliste che intellettuali, eppure non si è mai fermata e non ha mai dato troppo peso a queste.

Ma un’azienda petrolifera canadese,  la X-Site, ha veramente esagerato: in questi giorni sono saltati fuori degli adesivi che raffigurano un uomo che prende per le trecce una donna con un tatuaggio sulla schiena con scritto “Greta” durante un atto sessuale.

Un immagine che ha sconvolto tutti, non solo perché Greta ha 17 anni, ma perché il gesto non ha niente a che vedere con ciò di cui si occupa: il clima!

L’unica cosa che risalta agli occhi di questa vicenda è il decadimento personale dell’uomo che per offendere continua, ancora nel 2020, a trattare la donna solo come un oggetto sessuale.

Dal canto suo la svedese ha semplicemente rilasciato un tweet

“Stanno cominciando ad essere sempre più disperati. Questo dimostra che stiamo vincendo”

Molti hanno preso le distanze da questa orrenda situazione come il ministro della Provincia di Alberta per le donne, Leela Aheer, che in un tweet ha definito l’adesivo “completamente deplorabile, inaccettabile e degradante, chiunque sia responsabile dovrebbe vergognarsi e scusarsi immediatamente. Io sto insieme agli abitanti di Alberta contro questa orribile immagine”, questo non solo per l’immagine in sé che fa rabbrividire ma soprattutto per la risposta del direttore generale che sottolinea “non è una bambina, ha 17 anni”, come a voler giustificare l’immagine: dato che è maggiorenne che importa?  

L’associazione donna uguale sesso è aberrante eppure tutt’oggi fin troppo condivisa ed usata, soprattutto come un’offesa.

Questo fa rabbia. Perché andare contro l’idea della giovane Greta è ormai impossibile, i ghiacciai si sciolgono, i pinguini sono sporchi di fango e l’aria è inquinata.

Quindi come far chiudere la bocca alla ragazzina?

Greta si fa forte di questi eventi e continua con la sua lotta spostandosi di città in città per portare avanti i suoi scioperi.

L’azienda ha cercato di rimediare scusandosi formalmente ed eliminando tutti gli adesivi.

Ma per quanto si possa lottare per le offese e per quanto si possano denunciare i soprusi, questa mentalità misogina cambierà mai?

Il problema sta a fondo: perché disegni così, offese del genere, il trattamento del corpo femminile sono così usuali nonostante si facciano mille battaglie?È normale non essere d’accordo con qualcuno ma perché deve essere così “normale e facile” usare questi termini? 

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