Natale con i tuoi: tradizione che è, quasi, un obbligo?

Il Natale è ormai giunto e con esso tutte le tradizioni ad esso legato: piatti, dolci, usanze e regali.

Non manca però la classica frase “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi“.

L’origine di tale proverbio, che spesso assilla le nostre menti, è nel passato. Infatti era consuetudine il giorno di Natale trascorrerlo con la famiglia, dove la famiglia dominava su tutto e le feste religiose per “obbligo” (o tradizione) andavano trascorse con la famiglia.

Era un dovere per le giovani coppie stare con le rispettive famiglie e una volta sposati alla donna era imposto di onorare i parenti del marito e quindi trascorrerlo appunto con essi il Natale.

Natale e il freddo

Un’altra spiegazione associabile è che appunto la vita era legata al raccolto e al lavoro nei cambi, in questo periodo dell’anno è freddo e fa buio prima quindi è preferibile stare in casa. Al contrario la Pasqua che è nel periodo della primavera dove le giornate iniziano ad essere riscaldate dal tepore dei primi soli allora si può iniziare ad uscire e quindi trascorrerla con amici.

Tradizione dal contesto religioso

Un’origine a tale consuetudine viene anche da origini religiose, di fatti quel “Natale con i tuoi” è legato alla nascita di Gesù e al fatto che appunto egli nasce. Invece “Pasqua con chi voi” in riferimento al fatto che il Vangelo racconta che Gesù ha una vita pubblica, viaggia e arriva a Gerusalemme.

Siamo ancora da tradizioni?

Ma il Natale lo viviamo ancora con la magia del passato? Siamo disposti ad accettare queste tradizioni o spesso le prendiamo come un obbligo? Alcuni in questo periodo sono sopraffatti dal dover accettare (per evitare scontenti) di condividere il pranzo di Natale con parenti.

Quei parenti con cui non ci si vede quasi mai e che la “portata” che preferiscono è fare le tante domande, che sono soliti fare, relative alla propria vita personale.

L’obbligo di non poter dire no

Forse molti vorrebbero poter trascorrere il Natale senza imposizione, senza la zia che ti giudica per l’ultimo tatuaggio o il cugino invidioso del tuo stile di vita. Le tradizioni dovrebbero essere sentite e non essere imposte quasi come regole, dove nel menù il primo piatto è “stare in famiglia”.

Impariamo a vivere il Natale prima dentro di noi.

Fonte: dettieproverbi.it

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