Scopri quali sono i peggiori errori beauty uomo

Scopri quali sono i peggiori errori beauty uomo

La beauty routine, ormai non è più un tabù, è unisex: si è vero, forse le donne prestano un pò più d’attenzione alla cura di sè e all’uso dei prodotti più indicati per la propria bellezza, e negli ultimi anni anche l’uomo si è”evoluto”, e dal concetto di “bellezza selvaggia” si è passati alla bellezza più attenta e curata.

Una cura di sè fatta di attenzioni e cure, ma che come quella femminile, se non di più (certe volte), non è esente da qualche “scivolone”. Scopriamo insieme quali sono i “top” (in peggio) della lista.

1. Barbetta selvaggia fa più uomo figo? No, solo meno “pulito”

E’ vero, a molte donne affascina e non poco l’uomo con la cosiddetta “barba incolta”, che negli ultimi anni è anche diventata una delle tendenze maschili più in voga. Un fascino da “bello e dannato”, sicuramente, ma questo non vuol dire radersi la barba e stop. Che sia lunga, corta, o appunto “incolta”, la barba va curata.

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Fonte: Quotidiano.net

Quindi basta a peli di lunghezza diversa fatti crescere sul viso, ma spazio ad un “taglio” preciso ed uniforme, che va regolato quotidianamente; se non si ha il tempo di andare dal barbiere, adottare un buon regolabarba.

Se si decide, invece di mantenere la barba lunga, è importante curarla, ma soprattutto lavarla con prodotti adeguati.

2. Lavarsi il viso..con il bagnoschiuma

Anche se la parte che preferisce stare molto più tempo in bagno a prendersi cura di sè è in aumento, l’uomo medio è quello che usa un solo unico prodotto per tutto, sotto la doccia, per essere pronto e brillante in poco tempo.

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Fonte: Ecocentrica

Sì, certo ci si mette meno tempo, ma sbagliando: infatti la pelle del corpo e del viso hanno esigenze diverse, e pertanto necessitano di prodotti diversi per la propria detersione.

3. Profumo : nè troppo, ma neanche troppo poco

A quante di noi donne fa andare letteralmente in bisibiglio il “profumo” della pelle del nostro uomo? Abbiamo detto profumo, non puzza. Quindi, va bene non utilizzare necessariamente il profumo, però l’igiene e la pulizia non sono un optional.

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Al tempo stesso, se si vuole usare il profumo, non esagerare con la quantità (ma questo vale anche per altri prodotti profumati, come deodoranti e dopobarba)

4. Sopracciglia nell’uomo : curate sì, ma “naturali”

Che siano folte o sottili, più o meno disegnate ( e c’è chi addirittura se le fa tature), le sopracciglia sono una componente fondamentale del nostro sguardo, spesso influenzata dalla moda. Ma questo non vale per i cari maschietti, per i quali la regola è una sola: naturalezza.

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Fonte: QuiFinanza

Basta quindi, alle sopracciglia “a gabbiano”, che cambiano completamente la fisionomia naturale del viso , ma invece spazio a forme più lineari, come quella piatta, per l’uomo dal mento pronunciato e fronte alta, oppure quella  rotonda, preferibile per un uomo con occhi distanti tra loro e fronte larga.

5. Capelli? Ribelli sì, ma in ordine

Anche se il mondo delle capigliature maschili sta in alcuni tratti sconfinando in quello femminile, con certe acconciature sempre più unisex ( ultimo caso lo chignon, sempre più diffuso anche tra gli uomini), le ultime tendenze vogliono sempre in testa alle preferenze femminili gli uomini coi capelli lunghi dal fascino ribelle (alla Jason Momoa, tanto per citarne uno ).

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Fascino ribelle, che però non deve sconfinare nell’eccessivamente trasandato, quindi è importante prestare attenzione ai dettagli. Quindi evitare i tanto “basettoni”, che sì possono risultare attraenti all’inizio, ma a lungo andare danno solo un aspetto trasandato, soprattutto se non si è capace di mantenerli ordinati.

SITOGRAFIA:

RM Style

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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