A letto con lo smartphone? Il cervello va in tilt!

Chi di noi non da una sbirciata al cellulare di sera, accoccolati al caldo sotto le coperte, prima di spegnere la luce e abbandonarci tra le braccia di Morfeo?

Su, ammettetelo. Non c’è niente di male.

Dormire con lo smartphone fa male?
Fonte: Pinterest

Volenti o nolenti, smartphone, tablet e computer sono diventati parte integrante della quotidianità di tutti.

L’arrivo dei social network, ormai dieci anni fa, non ha fatto che aumentare la nostra febbre del like, portandoci a voler essere sempre aggiornati su ciò che accade nel mondo.

Senza parlare poi della miriade di video, film e puntate di serie tv che ormai sono accessibili da qualsiasi dispositivo mobile.

Dove vogliamo arrivare con questa introduzione?

Semplicemente al fatto che siamo diventati così dipendenti dalla tecnologia da portarcela addirittura a letto.

Ma siamo sicuri che ne valga la pena?

Secondo recenti studi bisognerebbe interrompere o ridurre l’esposizione agli schermi luminosi e agli stimoli sonori, almeno mezz’ora prima di mettersi a dormire.

Tralasciando i vari danni a cui siamo ormai perennemente sottoposti a causa delle onde e delle radiazioni emesse dai dispositivi tecnologici, che ormai troviamo dovunque, il problema principale sembra essere la luce che questi emettono.

Il nostro organismo e la nostra mente sono “programmati” per suddividere la giornata in due fasi: giorno e notte.

Di giorno godiamo della luce naturale, mentre di notte riposiamo la vista e la mente grazie al buio.

Dormire con lo smartphone fa male?
Fonte: Pinterest

Il fatto di fissare i nostri schermi super illuminati (dalla cosiddetta luce blu), rischia di mandare seriamente il nostro cervello in tilt, che confonde così la luce artificiale con il sole e interrompe la naturale produzione di melatonina, l’ormone che ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia.

Ricordiamoci inoltre, che il riposo notturno, aiuta il nostro cervello a ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutta la giornata.

Dormire meno di cinque ore a notte, blocca questo processo di sanificazione, con conseguenze spiacevoli per l’organismo come difficoltà di concentrazione e memorizzazione, e riduzione della produzione di insulina, fondamentale per il corretto funzionamento del tuo metabolismo.

Un altro consiglio prezioso è quello di lasciare il cellulare in una stanza diversa dalla camera da letto, che in fondo è un luogo adibito al riposo e al rilassamento, non certo alla consultazione di fastidiose mail e notizie angoscianti.

Torniamo alle care e sane abitudini, un buon libro cartaceo e la vecchia sveglia.

Cosa ne dite? Vi abbiamo convinto?