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Avengers Endgame: tutti i parallelismi con gli altri film della Marvel

Avengers: Endgame è il film che chiude l’era dei supereroi che ha accompagnato intere generazioni, ma nelle ultime tre ore ci sono più riferimenti agli altri film di quanto si creda.

Dopo la recensione e i momenti più strazianti dell’ultima pellicola, è giunto il momento del paragone anche con gli altri capolavori della Marvel, che non si concludono con Endgame ma continueranno (quest’estate, infatti, uscirà Spiderman: Far From Home).

Oltre al tanto amato cameo di Stan Lee, venuto a mancare prima dell’uscita dell’ultimo film degli Avengers e presente in ogni film, Endgame è colmo di riferimenti non solo riguardanti gli altri film ma anche ad alcuni spin-off.

Analizziamoli insieme!

“We’re in the endgame now”

I fan si sono scervellati per mesi per provare anche a indovinare il titolo del film tanto atteso, ma in realtà lo hanno sempre saputo! Perché è stato lo stesso Doctor Strange in Infinity War a rivelarlo a tutti.

“Avresti dovuto mirare alla testa”

Thor è stato forse il personaggio che più ha sofferto della sconfitta contro Thanos, lo si è visto sia a livello psicologico che a livello fisico.

In una delle ultime scene di Infinity War, Thor stava davvero per sconfiggerlo e tutti ci abbiamo sperato, tuttavia “avrebbe dovuto mirare alla testa”.

Almeno poi ha avuto la sua rivincita, decapitandolo e concludendo con un semplice “ho mirato alla testa”.

“I can do this all day”

E’ la tipica frase di Captain America, tradotta in italiano con “Ho tutto il giorno libero”. La sentiamo dire in praticamente ogni film e lo sa anche Steve Rogers.

In Endgame infatti, durante lo scontro con il sé stesso del passato, quest’ultimo inizierà a dire “Ho tutto il…”, ma verrà interrotto dall’altro sé con un “Sì, sì, lo so”.

Budapest

Ne abbiamo sentito parlare in tantissimi film, questa benedetta missione di Budapest è sempre stata citata da Occhio di Falco e Vedova Nera, ma non ne sappiamo ancora i dettagli.

Infatti in Endgame, mentre i due andranno nello spazio, diranno ancora “Non assomiglia per niente a Budapest”, ma non abbiamo (e probabilmente non avremo mai) dettagli sulla missione.

La parola “ineluttabile”

Molti italiani non ne conoscevano il significato e l’hanno cercata sul sito della Treccani, ma non è stata la prima volta che la parola compariva in un film della Marvel.

Dobbiamo infatti tornare ad Age of Ultron e sarà proprio quest’ultimo a definirsi come tale. E come Thanos, è stato sconfitto.

Rocket considerato un coniglio

Rocket Raccoon è un procione antropomorfo membro dei Guardiani della Galassia, ma per Thor e, a quanto pare, per tutti gli asgardiani, è un coniglio.

Thor e Rocket si conoscono in Infinity War, quando il dio viene salvato dai guardiani mentre era nello spazio e il procione viene scambiato per un coniglio o meglio, per un animaletto parlante.

La stessa cosa si ripeterà poi in Endgame, quando i due sono su Asgard durante The Dark World e Rocket viene ancora scambiato per un coniglio dagli abitanti del palazzo.

“Non fare niente di stupido fino al mio ritorno”

Gli amanti dell’amicizia di Bucky e Steve, l’hanno sicuramente notata, la battuta che i due si sono scambiati anche in Captain America: The First Avenger, esattamente nello stesso ordine.

Steve dirà all’amico “Non fare niente di stupido fino al mio ritorno”, e Bucky risponderà con “Come potrei? Stai portando tutta la stupidità con te” prima che il Capitano intraprenda il suo ultimo viaggio nel tempo.

Solo che, stavolta, lo incontrerà solo da anziano.

Harley Keener

Lo avevate riconosciuto o siete tra quelli che hanno dovuto cercarlo su google? Sto parlando del ragazzo al funerale di Tony, Harley Keener.

Per chi ancora non lo ricordasse, è il bambino, ormai ragazzo, che Tony aveva conosciuto e con cui aveva stretto amicizia in Iron Man 3. Anche l’attore è lo stesso!

Il vero Jarvis

Chiunque abbia visto Captain America: The First Avenger, ha capito subito l’identità dell’uomo che ha aperto lo sportello dell’auto a Howard Stark, proprio davanti a suo figlio adulto.

Per chi non lo avesse notato, quell’uomo era proprio Jarvis, il maggiordomo degli Stark e compagno di avventure di Peggy Carter, presente proprio nella serie dedicata a lei.

Morgan

Morgan Stark è la piccola di famiglia, la figlia di Tony e Pepper, destinata a vivere senza un padre ma con una super mamma che sarà sicuramente in grado di occuparsi di lei.

Tuttavia, non è la prima volta che sentiamo parlare di questa Morgan, infatti in Infinity War, all’inizio del film, Tony racconta alla signorina Pots di un sogno.

In questo sogno, Iron Man racconta di avere una figlia di nome Morgan, nome di sua zia.

La scena dell’ascensore

In Captain America: The Winter Soldier, abbiamo amato la scena dell’ascensore con i traditori dello S.H.I.E.L.D. tanto quanto l’ha amata Chris Evans, tuttavia in Endgame la vediamo un po’ diversa.

Mentre in TWS, Cap era inconsapevole, in Endgame è preparato e per evitare uno scontro, si finge anche lui un agente dell’Hydra.

Il padre di Natasha Romanoff

In Endgame Iron Man si avvicina al padre, rivalutandolo sia come padre che come persona, ma non è solo lui a ottenere nuove notizie sul genitore.

Natasha infatti, non conosceva neanche il nome dell’uomo, ma lo scoprirà grazie a Teschio Rosso. Tuttavia, quello di Ivan, non è un nome a caso.

Nei fumetti, infatti, la piccola Romanoff è adottata e cresciuta da un uomo di nome Ivan, quindi probabilmente i fratelli Russo hanno voluto onorare l’uomo dei fumetti.

“Alla tua sinistra”

In The Winter Soldier, mentre Steve Rogers faceva jogging sullo stesso percorso di Sam Wilson, conosciuto come Falcon, avvisava quest’ultimo, ogni volta che lo doppiava, essendo più veloce di lui, che stava arrivando “alla sua sinistra”.

In Endgame, dopo essere tornato in vita insieme a tutti gli altri eroi, Sam avvisa Cap del suo arrivo dicendo “alla tua sinistra”.

“Cap”

E a proposito di Cap, avete notato come Hope Van Dyne si rivolge amichevolmente a Steve, soprannominandolo “Cap”?

Ma non era proprio lei che, in Ant Man and The Wasp, prendeva in giro il suo ragazzo, nonché compagno di avventure, Scott Lang, per aver chiamato il capitano allo stesso modo?

I ruoli si sono invertiti, e infatti nell’ultimo film Scott la guarda divertito.

Gli abbracci tra Tony e Peter

Tony è stato sin da subito considerato come un padre da Peter, non ottenendo però sin da subito lo stesso affetto. Infatti, in una scena di Homecoming vediamo l’amichevole Spiderman di quartiere fraintendere il gesto di Tony, intento ad aprirgli lo sportello.

In Endgame, invece, sarà Tony a buttarsi su Peter per abbracciarlo, dopo non averlo visto per 5 anni, dopo averlo visto morire davanti ai suoi occhi senza poter far nulla.

Un altro riferimento riguardo agli abbracci, potrebbe essere in Infinity War. Tony e Peter si abbracciano prima che quest’ultimo muoia; in Endgame, Iron Man si sacrificherà poco dopo l’abbraccio con Spiderman.

“Modalità uccisione istantanea”

A creare la nuova divisa di Spidey, ovviamente, è stato il suo paladino e figura paterna per eccellenza, Tony Stark. Tuttavia, c’era una funzione della tuta che Peter aveva deciso di non utilizzare in Homecoming, ossia quella di “modalità uccisione istantanea”.

Ritenendola troppo pericolosa per dei semplici trafficanti d’armi, non la pensa allo stesso modo in Endgame, dove la usa durante la battaglia finale.

“Proof that Tony Stark has a heart”

Il funerale di Tony è stata una delle scene più strazianti dell’intero universo della Marvel, ma anche in questa scena abbiamo un parallelismo.

In questo caso, il parallelismo riguarda proprio il primo film dell’universo cinematografico Marvel, ovvero il primo Iron Man. Sarà, infatti, proprio Pepper a donare il suo “cuore” a Tony.

La stretta di mano fra Peter e Ned

Ned è il migliore amico di Peter da prima che lui diventasse Spiderman e ha continuato a esserlo ancora dopo averlo scoperto. I due hanno un’amicizia semplice e soprattutto speciale, tanto da avere un proprio saluto.

Lo vediamo in Homecoming, e ancora una volta alla fine di Endgame, quando tutto torna alla normalità e i due ragazzi ritornano a scuola.

Steve Rogers è degno

In Age Of Ultron, gli Avengers al completo si divertono a provare ad alzare l’innalzabile martello di Thor, non riuscendoci. Beh, tutti tranne Steve, che riesce a farlo muovere sotto gli occhi spaventati di Thor.

In Endgame, una scena decisamente epica è quella in cui Cap chiama a sé il martello, tenendolo per la prima volta fra le mani. La reazione di Thor è un enorme sorriso e un “Lo sapevo!”, segno che tra gli Avengers non c’è gelosia, non c’è invidia, ma solo una grandissima amicizia.

I cheeseburger

Happy è stato la guardia del corpo di Iron Man, è stato un amico e un compagno, e sicuramente sarà lo stesso per la piccola Morgan. Vediamo i due insieme alla fine di Endgame, dopo il funerale del padre.

“Hai fame? Cosa vuoi?”, chiede Happy alla piccola Stark.
“Cheeseburger”, risponde lei, facendo sorridere Happy, che ricorda sicuramente quello che il padre gli chiese in Iron Man 1.
“Sì? Anche a tuo padre piacevano i cheeseburger.”

In Iron Man 1, infatti, appena tornato a casa, quello che chiese a Happy furono proprio dei cheeseburger.

“Queens”

Capitan America e Spiderman si sono conosciuti durante Civil War e si sono rivisti in Endgame. Nel primo film quando si sono presentati, rivelano il loro quartiere di nascita, essendo entrambi newyorkesi. 

Cap da Brooklyn e Spidey, appunto, dal Queens. Ed è così che Steve lo chiama in Endgame, probabilmente non ricordando il nome del liceale.

Il tanto atteso ballo di Steve e Peggy

E’ dal primo film di Capitan America che Steve e Peggy hanno un ballo in sospeso, prima che lui si ibernasse e si svegliasse e dopo la morte di Peggy, ormai anziana.

Hanno danzato mentre Peggy era alla casa di riposo, ma il vero ballo è decisamente stato quello in Endgame, quando Steve decide di vivere la vita come un normale americano senza l’impegno di salvare il mondo, in un’altra linea temporale.

In più, in questa scena vi è anche un altro riferimento. La canzone che i due ballano è la stessa di quando Nick Fury irrompe nell’appartamento d Steve, in The Winter Soldier.

“Io sono Iron Man”

In pochi sono riusciti a non piangere in questa scena, soprattutto per chi ha ricordato del momento in cui tutto è iniziato in Iron Man 1, quando Tony in una conferenza ha annunciato “Io sono Iron Man”.

Ebbene, in Endgame, prima di distruggere definitivamente Thanos, le ultime parole che Tony pronuncia sono, esattamente, “Io sono Iron Man”, parole, peraltro, improvvisate dallo stesso Robert Downey  Jr. 

E lo sarai per sempre, Tony Stark, nel cuore di tutti i tuoi fan e di chi ti ha considerato un idolo dal 2008.

“Io sono Iron Man.” in Iron Man 1

 

E voi? Avevate notato tutti questi parallelismi, o ne avete notati altri?

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Giulia

Studentessa al secondo anno di lettere classiche, sognatrice amante della scrittura, degli anime, delle serie tv, della letteratura e dei gatti.

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