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Quando i social vanno down: blocco di Facebook Whatsapp e Instagram.

Ancora una volta i social sono bloccati. Le principali piattaforme di cui oggi ormai siamo tutti dipendenti, sono down. Migliaia di utenti segnalano malfunzionamenti.

Facebook, Instagram e WhatsApp che sono attualmente le piattaforme di comunicazione maggiormente utilizzate, e appartenenti a Mark Zuckerberg, hanno iniziato a segnare dei rallentamenti attorno alle 11, prima del blocco totale. Il down riguarda non sono l’Europa ma anche gli Stati Uniti.

Non è possibile postare o aggiornare i contenuti, ne tanto meno inviare e ricevere messaggi. Si tratta del secondo tilt in un mese, al momento pare che le uniche piattaforme funzionanti siano telegram e Twitter

L’ultimo blocco è avvenuto il 13 marzo, ed è durato 14 ore. In tale occasione Zuckerberg che era stato travolto dalle polemiche, si era giustificato affermato che si trattava di modifiche alla configurazione dei server.

Siamo ormai nell’epoca della digitalizzazione, della globalizzazione, dove ogni cosa passa per i social network che sono diventati non solo un mezzo di comunicazione ma anche di diffusione di notizie.

Ed è in questa occasione, quando la tecnologia ci porta via quei mezzi che fanno parte della nostra quotidianità, che si inizia a riflettere su quanto siamo dipendenti. Dipende forse dall’abitudine? Dipende forse dal voler a tutti i costi non sentirsi isolati dal mondo? O dipende dalle migliaia di amicizie e storie d’amore, che ogni giorno nascono e si sviluppano online?

È bello che ognuno di noi non abbia magari pensato di fare una telefonata a qualcuno di noi. Siamo corsi tutti a cercare un nuovo social per fare rete. È l’evoluzione.

E continueremo a cercare e cercare ogni volta, perché ormai è uno stile di vita che ci appartiene. Perché è radicato in noi stessi, il riuscire a rendere millesimali le distanze con il resto del mondo solo pigiando qualche tasto.

E, magari, non si conoscerà mai la voce dell’altro, non si potranno mai studiare gli atteggiamenti, così da capire quando si è tristi, quando felici e quando si avrebbe bisogno solo di un abbraccio. E, alla fine, quando sarai tu ad essere triste, e vorresti avere la tua amica lontana, qui con te, ti accorgi di non poter avere in cambio piu di una manciata di pixel. E ti sentirai solo, estremamente solo.

L’unica consolazione appunto, soprattutto per quei rapporti radicati a distanza, sono i social.

Ma non disperate. Se per qualche ora non potrete guardare le stories dei vostri amici, o sapere quali sono le ultime news dal mondo, uscite, fate una passeggiata, e rimanete a guardare tutte le meraviglie che il mondo può offrire oltre quel piccolo schermo. Anche perché, sicuramente si tratta di un down che tra qualche ora sarà già stato aggiustato.

Ma, poi, ti rialzerai, reagirai, e tutti ricomincerà a muoversi come Prima. Velocemente.

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Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

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