Alla scoperta dei siti UNESCO con Alberto Angela. Torna in tv Meraviglie: la penisola dei tesori.

Dopo gli ascolti boom dell’anno scorso torna su Rai1 il programma di Alberto Angela dedicato ai tesori della nostra penisola.
Lo show del divulgatore aveva già totalizzato 5.8 milioni di telespettatori, confermando l’ascendente che Angela junior esercita sul pubblico da anni con i suoi più noti programmi: Ulisse e Passaggio a Nord Ovest.

Il 12 marzo 2019 Rai1 trasmetterà la prima puntata della seconda serie di Meraviglie: la penisola dei tesori, il programma condotto da Alberto Angela, uno dei volti di punta della rete. Questo nuova stagione sarà composta da quattro puntate in cui si esploreranno 12 tappe, lungo tutta la penisola italiana. Diamo dunque un’occhiata alle anticipazioni trapelate circa l’itinerario incentrato sui siti riconosciuti patrimonio dell’UNESCO:

12 marzo, prima puntata

Costiera Amalfitane, Piazza Navona a Roma e Mantova.

19 marzo, seconda puntata

Ravenna, excursus sul Teatro San Carlo di Napoli e infine Sardegna.

2 aprile, terza puntata

Urbino e Lecce per poi risalire alla volta del Monte Bianco.

9 aprile, quarta ed ultima puntata

Parma, Grotta di Frasassi e infine la Val di Noto in Sicilia.

Un cambio di scenario. L’esplorazione subacquea del Parco Archeologico di Baia: una Pompei sotterranea
Come rivela lo stesso Alberto Angela a Tv Sorrisi e Canzoni, parte della prima puntata godrà di una particolare cornice:i meandri del profondo mare di Baia. Una porzione della troupe, composta dal paleontologo- conduttore, due tecnici delle luci e un compagno di immersioni di Angela, ha dovuto immergersi per poter registrare la puntata dedicata al Parco Archeologico di Baia.

Quattro ore e mezza di immersione”, racconta Angela. “Erano i primi di dicembre e l’acqua non era molto fredda, conservava ancora un po’ di calore estivo. Contrariamente a quel che si pensa, il momento peggiore per fare immersione è in primavera, perché l’acqua è gelida

Il web acclama il ritorno di Alberto Angela: il curioso caso della TV che riesce ad incatenare agli schermi grazie alla cultura e al fascino dell’arte.

“@albertoangela Alberto Angela è colui che :se sei fuori l’Italia ti viene voglia di tornare appena vedi #meraviglie”
“Ogni volta che vedo la pubblicità di “Meraviglie” con Alberto Angela acquisto un minimo di speranza per questo paese.”
E ancora “TORNA LE MERAVIGLIE CON ALBERTO ANGELA USCITEMI LA DATA.COSÌ FACCIO UNA CAPA TANTA AI MIEI STUDENTI DELLA 3B ORMAI HANNO IMPARATO CHE FARE STORIA SENZA ALBY NON È STORIA”.
Questi sono solo alcuni dei tweet che acclamano calorosamente il ritorno di Alberto Angela al timone di Meraviglie:la penisola dei tesori.

I motivi del successo

In un panorama televisivo in cui a primeggiare sono il trash, la maleducazione e la disinformazione, il successo riscosso da Alberto Angela costituisce un fenomeno alquanto singolare e rasserenante.

La formula magica del suo successo? Lungi dall’essere l’intellettuale rinchiuso nella sua torre di Avorio, Alberto Angela ingaggia un dialogo con il suo pubblico, attraverso un tono quasi colloquiale e un registro linguistico medio, senza incedere in virtuosismi che allontanerebbero il telespettatore medio. Inoltre, il suo continuo camminare gesticolando, oltre a renderlo oggetto di numerose parodie,come ad esempio quella di Marcorè , attirano l’attenzione del pubblico sulla sua figura e sul suo discorso.

A tutto ciò va aggiunto il suo volontario essere pop: Angela non ha mai nascosto di sapere di essere considerato un sex symbol e ha più volte ironizzato su questo argomento.
Altro elemento importante: la sua espressione rassicurante e il montaggio lento che, in un mondo dominato dalla frenesia, rappresenta un momento di tranquillità.

Autore: Rosaria Scialpi