La meglio gioventù: Mattia Mancini alias Djed Medu

La meglio gioventù: una rubrica che raccoglie e racconta le storie positive di giovani che si fanno spazio nel mondo. Oggi, raccontiamo la storia di Mattia Mancini alias Djed Medu

Mattia Mancini è un ragazzo come tanti ma che è riuscito a costruire una piccola realtà virtuale.

Con fare sapiente e mai troppo serioso, nonostante la serietà degli argomenti, è riuscito a convogliare divulgazione scientifica, interazione con i propri lettori e una buona dose di umorismo.

Questa piccola realtà virtuale è il blog di egittologia, che ha chiamato Djed Medu.

Mattia Mancini come studente e specialista addetto ai lavori

Di tutto rispetto è il curriculum di questo giovane ragazzo, classe ’84. Prima si è laureato in Scienze Archeologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Successivamente, ha conseguito la laurea magistrale in Egittologia presso l’Università di Pisa nel 2013.

Subito dopo il conseguimento del titolo magistrale e, in attesa di accedere al dottorato di ricerca, Mattia ha lavorato in centro Italia nell’ambito dell’archeologia preventiva e d’emergenza.

Soprattutto in Abruzzo, la sua terra d’origine.

Oggi è un dottorando di storia dell’Università di Pisa, con un progetto di egittologia.

Tra le varie esperienze sul campo, conta anche numerose partecipazioni a campagne di scavo presso diversi siti in Egitto (Dra Abu el-Naga, Al-Sasif, Zawyt Sultan).

Come racconta lui stesso nel suo blog, la passione per l’Egitto e per l’egittologia lo accompagnano da quando era bambino.

Tanto che nel tema “cosa vorresti fare da grande”, lui scrisse: l’egittologo.

Per essere arrivato fin qui, sicuramente quel bambino ci aveva visto lungo su quello che avrebbe voluto davvero essere nella vita.

Oggi, forse, è grazie alla lungimiranza del Mattia bambino che possiamo approfittare della preparazione, passione e affidabilità del suo blog.

Gli inizi come divulgatore, la nascita di Djed Medu

Durante gli anni universitari passati nella città di Pisa, Mattia ha avuto la prima possibilità di scrivere per l’archeoblog di un’associazione culturale studentesca di cui faceva parte, V.O.L.O. (Viaggiando Oltre L’Orizzonte) e di cui oggi è presidente.

A seguito della passione e dell’assiduità con cui si ritrovava a scrivere per l’archeoblog, spinto da un amico, ha deciso di aprire un proprio blog d’egittologia: DJED MEDU.

Djed Medu, come spiega Mattia, è un formula egizia usata per introdurre il discorso diretto, e che si traduce con le parole dette o parole da dire.

A tal proposto, è esplicativo il nome del blog, in quanto sottolinea la vivacità della ricerca archeologica in Egitto,che non si ferma ai ben noti Cleopatra o Tutankhamon, ma che offre sempre nuove scoperte e, quindi, nuove parole da dire sull’Egitto.

Ritornando a quello che è il cuore del blog, djed medu riesce a concentrare sapientemente al suo interno non soltanto articoli riguardanti nuove scoperte, risultati di studi scientifici, informazioni su mostre e musei, ma si allarga anche alla cultura pop.

Quindi, si diverte a passare in rassegna piccoli o grandi errori storico-cronologici all’interno di film (es.: trilogia Una notte al Museo, La Mummia, Exodus, ecc..) nella sua rubrica bloopers egittologici.

Inoltre, data anche la vena sarcastica e pungente, ma sempre educata e di buon gusto, non poteva mancare una rubrica dedicata alle bufale egizie, che nel corso degli anni si sono rincorse e moltiplicate.

Djed medu, insomma, è una vera miniera di informazioni per chi è specialista del settore e per tutti gli appassionati.

Etichette del suo blog, come quello del suo lavorare, sono l’accuratezza e la verifica puntuale di ogni notizia che dà, offrendo anche riferimenti bibliografici laddove qualcuno fosse interessato ad approfondire l’argomento.

Quando la competenza non passa di moda

Mattia, con il grande lavoro, frutto di anni di studio, di costanza e di passione è riuscito a ritagliarsi uno spazio nel mondo dell’informazione virtuale.

Ciò ha permesso di far diventare Djed Medu il primo blog di egittologia più seguito a livello nazionale.

E questo ha portato a Mattia numerosi riconoscimenti, non in termini di titoli e premi, quanto di opportunità (meritatissime!).

Da qualche anno è chiamato a far parte della giuria per assegnare la menzione speciale #archeoblogger durante la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.

Inoltre, collabora anche con Il National Geographic, scrivendo per loro articoli scientifici in ambito egittologico.

In questi tempi in cui sembra che la competenza sia ridotta a schiava della gratuità e della superficialità, Mattia è un esempio.

Un ragazzo che con tenacia, determinazione e senza troppa ambizione, è riuscito a ritagliarsi un suo posto. Magari piccolo, ma denso di competenza e serietà, maturate durante una lunga gavetta. In silenzio, e senza presunzione.

Lui, come tanti altri, è un degno rappresentante di quei ragazzi che, nonostante tutto, non si piegano davanti all’irreversibile commento “i ragazzi di oggi sono pigri“. Al contrario, dimostrano quanto i ragazzi validi siano di più rispetto a quella minoranza di pigri.

Lui, loro, sono quella meglio gioventù che ci dimentichiamo di avere.

Quindi, se siete appassionati di egittologia, non mancate di far visita a Djed Medu. E non esitate a scrivergli perchè, tra una battuta sarcastica e una bufala egizia, è sempre pronto a rispondere.

 

 

Deborah Pellicola

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