23 Ottobre 2020

Quattro chiacchiere con un possibile terrapiattista: tra mille dubbi, poca conoscenza e molta solitudine

Ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a parlare con una persona che mette in dubbio che la terra sia tonda. Non si definisce terrapiattista, non sa nemmeno lui in cosa credere e quanto di seguito ve ne darà la prova.

Gli chiediamo se la terra sia piatta o meno, ma lui non ha ancora un’idea precisa al riguardo: secoli di studi, evidentemente non gli bastano, lui si forma con video online che mettono in dubbio ricerche fatte da persone competenti. Sostiene che, ad esempio, se la terra fosse tonda dalla Sicilia non si potrebbe vedere la Tunisia perchè questa dovrebbe scivolare giù e non stare ferma lì.

Per par condicio mette in dubbio anche i terrapiattisti, che non sanno spiegare, ad esempio, come il sole e la luna stiano appesi in cielo senza cadere…..e qui lo so vi cadono le braccia, ma finchè gli astri restano saldamente appesi a fili invisibili il pericolo è scampato.

Secondo i terrapiattisti più puri, sole e luna non esistono. La luce che vediamo è artificiale, ci sarebbe qualcuno che di giorno la accende e di notte la spegne: ci chiediamo come questo qualcuno possa pagare bollette elettriche cosi alte. Ma soprattutto: da dove prende tanta corrente? E che temporizzatori ha per far si che la luce si accenda e si spenga in alcune parti del mondo? Chiunque abbia i temporizzatori per l’acqua i giardino, sa perfettamente che temporizzare non è così facile.

La religione

Parlando ancora con questa persona siamo finiti a parlare di religione e divinità, e siamo arrivati alla seguente conclusione: Dio non esiste, perchè se esistesse punirebbe le persone cattive; però esiste un entità sovrannaturale che ha creato tutto il mondo che noi vediamo. Che però non sarebbe un mondo reale, bensì un mondo creato ad hoc da questa divinità. 

Quando gli abbiamo obiettato che sta praticamente ammettendo di credere in Dio, e che non è quest’ultimo che fa del male alle persone ma l’uomo con il libero arbitrio, è entrato in confusione.

Ora a parte prendere in giro quello che propagandano, che oggettivamente non ha senso e soprattutto non ha basi scientifiche e logiche, dobbiamo constatare che alla base di questa voglia di trovare un colpevole che ci comandi, che sia una sorta di burattinaio, c’è una profonda insoddisfazione personale e sociale.

L’insoddisfazione

La chiacchierata con questa persona si è conclusa con una frase significativa: “lavoro tutti i giorni, ogni giorno, sono andato a scuola, ho studiato e non mi sento valorizzato”. Ecco questa è l’immagine di buona parte del Paese: persone che nella vita qualcosa hanno costruito, ma che non si sentono parte della società. Si sentono sfruttate, e oggetto di manipolazioni da parte di non si sa bene chi.

Il problema non è politico, ma sociale. Queste persone pur di sentire un senso di appartenenza, sono disposte a credere a qualsiasi cosa esca dagli schemi, hanno bisogno di far sentire la loro voce e scelgono i canali più disparati.

Il vero problema, è che queste persone non hanno molta cultura e si addentrano in campi minati di conoscenze specifiche che non sanno maneggiare, finendo con l’essere veramente manipolati senza rendersene conto.

La persona con cui abbiamo parlato, ha dei figli e gli abbiamo chiesto cosa insegnasse loro. La risposta ci ha sorpresi: quello che gli insegnano a scuola, perchè non vogliamo che siano considerati pazzi.

Quindi c’è una voglia di inclusione molto forte, e di formarsi una propria idea per potersi affermare ed uscire dal grigiore quotidiano.

L’errore di fondo, secondo noi, sta nel non accettare la propria condizione e la propria vita: si vuole emergere, perchè in fondo non siamo soddisfatti.

Ma non ci rendiamo conto di quanto abbiamo: possiamo permetterci smartphone, internet, computer e molto altro quindi economicamente non stiamo così male; se possiamo permetterci ci guardare video di dubbia origine, che mettono in discussione secoli di storia e studi, significa che la salute ci assiste altrimenti avremmo ben altri problemi da fronteggiare; se i nostri figli hanno la salute, abbiamo la ricchezza più grande del mondo.

Emergere per le giuste ragioni ha un senso, ma farlo per ottenere una soddisfazione effimera siamo sicuri sia la scelta giusta? A voi la risposta.

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