Donne, dite addio alla crocerossina che è in voi

martysmith89

Non ci si sperava più, magari dopo una delusione forte, un tradimento, ma è lì un nuovo amore: ma attenzione, la “crocerossina” è in agguato.

Ammettiamolo, la fase iniziale di una qualsiasi storia d’amore è sempre la più carica e densa di emozioni.

La sensazione di stare “con la testa tra le nuvole” quando si pensa a lui, il cuore che batte all’impazzata anche se ti manda anche solo un “Ciao”, ma anche la paura iniziale di non piacergli abbastanza.

Poi arriva il momento del “decollo”: le prime uscite, in cui sono gli sguardi a parlare per noi, il tanto atteso “primo bacio”, le uscite mano nella mano, gli abbracci, i messaggi d’amore.

crocerossina
Fonte: Pixabay

 

Ci sentiamo delle principesse nel nostro mondo fatato con il nostro principe azzurro. Ed ecco che di nuovo pensiamo:

Stavolta è davvero quello giusto! Farò di tutto per renderlo felice accanto a me!

Farò di tutto per renderlo felice accanto a me”: una frase apparentemente innocente, ricca di sentimento ed amore profondo per la persona che abbiamo accanto.

Dopo tutto, specialmente se si viene da brutte esperienze di delusioni e tradimenti, dove magari siamo passate noi per la “causa” che ha portato il nostro (ex) uomo a compiere quel gesto, siamo portate istintivamente a non voler più commettere gli stessi errori.

Ed ecco che si comincia a riempire d’attenzioni il proprio uomo, accontentarlo in tutto per tutto: lui vuole uscire con gli amici? Si mette il muso, ma alla fine si cede.

Lui non vuole uscire, ma stare in casa a vedere un film o la partita della squadra del cuore? Si va da lui armate di pizza, coca cola e si tifa (anche se magari avremmo voluto fare dell’altro).

Lui non sta passando un bel periodo al lavoro, o con gli amici con cui magari ha appena discusso? Lo si ascolta e si cerca di dargli qualche consiglio.

Atteggiamenti normali, che ogni ragazza farebbe per il ragazzo che ama: sì, ma senza esagerare!

Perchè proprio questi comportamenti sono i primi segnali di quella che viene definita “sindrome della crocerossina” : una situazione in cui il nostro fidanzato non è più solo la persona che sta al nostro fianco e con cui vogliamo condividere vari momenti della vita, ma l’oggetto delle nostre attenzioni, delle nostre premure.

Fonte: Pixabay

 

Lui deve essere FELICE SEMPRE, e la sua felicità diventa lo scopo primario.

“Lui”, “sua”, “scopo primario” : sono questi aspetti che rendono un comportamento apparentemente innocente (soprattutto se visto da donne che di natura sono romantiche ed affettuose) come un qualcosa di patologico.

La sua felicità è anche la mia.

Un’ altra frase molto ricorrente della “crocerossina”, che tende quasi, a giustificare questo comportamento come normale, quando  invece normale non è.

Sì, perché la nostra felicità non può essere in funzione esclusivamente di quella del nostro uomo.

A volte può essere difficile, perché dietro a questi gesti verso l’altra persona si nasconde in realtà un nostro bisogno di attenzioni, di coccole, di cure che magari non abbiamo mai ricevuto, oppure, come può accadere a seguito di un tradimento o della fine di una storia d’amore, un nostro rimediare agli errori che hanno portato a quella fine.

Tuttavia bisogna imparare a volersi bene, ad AMARSI oltre che ad amare l’altro. É possibile tutto questo?? Sì. Ecco alcuni preziosi consigli.

Fonte: DonnaD

 

1) Il nostro ragazzo di mamma ne ha una sola. La donna “crocerossina” viene vista dal proprio compagno in primis non come fidanzata, ma come una mamma o una psicologa. Quindi cerchiamo noi in primis di non cadere in questi comportamenti: se ha bisogno di un consiglio, non glielo neghiamo, ma anche lui deve ascoltare noi quando abbiamo bisogno di un consiglio.

Fonte: Pixabay

 

2) In una coppia si è in due, non in uno. In un qualsiasi rapporto di coppia, alla base vi deve essere complicità, affinità e serenità, ma quest’ultima dev’essere di entrambi. Pertanto è importante ascoltarsi e capire le esigenze dell’uno e dell’altra, che vanno rispettate.

3) Essere egoiste ogni tanto non è sbagliato, anzi. Perché non abbiamo il diritto, come il nostro compagno, di ritagliarci dello spazio tutto per noi?

Mettere al primo posto soprattutto NOI STESSE non vuol dire non amare!

     

SITOGRAFIA:

https://www.missveronic.com

https://d.repubblica.it/amore-sesso/psicologia_coppia_

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