Una popolazione molto longeva quella degli Hunza, in Pakistan. Addirittura alcuni di essi arrivano a vivere fino a 150 anni e molte donne partoriscono all’età di 65 anni.

Tra le abitudini degli Hunza vi è quella di fare il bagno con acqua fredda e di cibarsi di albicocche, senza consumare prodotti importati ma alimentandosi con i frutti del proprio raccolto.

HUNZA La popolazione hunza: come vivere 150 anni
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Insomma, è una popolazione felice che vive nella parte settentrionale del Pakistan e si ciba prevalentemente di frutta e verdura cruda. Tra i prodotti maggiormente consumati, oltre a quelli suddetti, troviamo:

  • noci;
  • grano saraceno;
  • il miglio;
  • l’orzo.

Tutto sempre in porzioni moderate che smaltiscono camminando molto.

Cos’è la ‘Primavera di fame’ degli Hunza?

Gli Hunza, popolazione molto longeva che vive nella migliore delle ipotesi fino a 150 anni, non sono soliti fare spuntini fuori orario ma risultano essere molto misurati nel cibarsi; infatti non mangiano nulla per un periodo da due a quattro mesi, la cosiddetta ‘Primavera di fame‘, durante la quale si nutrono solo bevendo succo di albicocca secca.

Gli esperti affermano che la loro longevità sia collegata appunto a tale periodo di digiuno e al succo di albicocca che conterrebbe la vitamina B-17, noto agente anti-cancro.

Grazie a tale dieta, gli Hunza riescono a mantenere un aspetto sempre sano e giovane e alcune donne riuscirebbero persino a dare alla luce figli all’età di 65 anni, a testimonianza, appunto delle loro perfette condizioni di salute.

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Scientificamente è stata infatti dimostrata la completa assenza del cancro proprio nella zona della valle di Hunza. Praticamente, questo popolo così semplice, ha scoperto il segreto per una lunga vita, condotta assumendo alimenti naturali, senza pesticidi, e in misura limitata, senza eccedere.

Non a caso, è stato ampiamente dimostrato il legame sussistente tra l’alimentazione e l’insorgere di determinate malattie gravi.

Ma basta il suo stile di vita semplice e sano ad apportar tutta questa longevità?

Fu il dottor Henri Coanda, padre della dinamica dei fluidi, il primo ad analizzare, negli anni 50, le proprietà benefiche dell’acqua che gli Hunza bevevano, scoprendo che essa possiede un elevato livello di pH, quindi si tratta di un’acqua alcalina, una straordinaria quantità di idrogeno attivo, un notevole potenziale antiossidante e un elevato contenuto di minerali colloidali.

E un’acqua anomala, ossia le sue proprietà cambiano a seconda dei luoghi. Nella regione degli Hunza si congela a una temperatura differente rispetto ai valori dell’acqua della città. Differenti sono anche la viscosità, la tensione superficiale e l’indice di rifrazione.

É nascosto forse in quest’acqua così particolare il segreto della longevità degli Hunza?

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