Se vi trovate in Canada, che sia per lavoro, per svago, perché ci vivete, non vi saranno passate di certo inosservate le file chilometriche davanti a farmacie o tabaccherie: la “colpa” è della cannabis divenuta legale.

Una decisione, quella del Canada maturata dopo quasi due anni di battaglie da parte del governo laburista. Lo stesso che anni prima si è battuto a favore della ideologia gender nelle scuole o contro l’obiezione di coscienza.

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Fonte: DolceVita

Tale legge, proposta ed approvata a giugno e divenuta effettiva il 17 ottobre, rende legale la vendita e il consumo della cannabis a scopo ricreativo.

A detta dello stesso Trudeau, la legalizzazione della cannabis permetterebbe il contrasto di fenomeni come la criminalità organizzata e la contraffazione.

Un consumo che non manca, giustamente, di limitazioni: non è possibile infatti coltivare più di quattro piante di cannabis.

Inoltre il consumo a scopo ricreativo è categoricamente vietato ai minori di 21 anni.

Nonostante questo, la scelta del governo canadese, secondo solo a quello dell’Uruguay nell’approvazione del consumo legale di cannabis, ha suscitato non poche polemiche e dissensi.

Una scelta definita da Diane Kelsall, redattore capo del Canadian Medical Association Journalun esperimento nazionale incontrollato in cui i profitti dei produttori di cannabis e le entrate fiscali sono preferiti alla salute dei canadesi».

Questo perché diversi studi scientifici hanno osservato come, col passare degli anni, nelle piante di canapa coltivate “a scopo ricreativo” sia progressivamente aumentata la concentrazione di THC (tetraidrocannabinoidi), che ha raggiunto il 20-30%.

Un motivo in più per limitarne o addirittura proibirne il consumo, dati gli effetti estremamente dannosi che la cannabis avrebbe sull’organismo, e in particolare sul sistema nervoso centrale.

Un recente studio pubblicato sul Journal od Alzheimer’s Disease, infatti, ha osservato come la cannabis non solo crea dipendenza, ma provoca un invecchiamento precoce del cervello.

Inoltre, anche se viene definita e pubblicizzata come “droga leggera”, la cannabis è tutto tranne che innocua, nonostante siano stati individuati anche effetti terapeutici. Questo perché, anche se è presente una bassa concentrazione di THC, vi è un’elevata concentrazione di cannabidiolo, o CBD.

La legalizzazione della cannabis in Canada ha scosso fortemente anche  L’INCB (International Narcotics Control Board),ossia l’organismo ONU che si occupa dei pericoli della droga.

Quest’ultimo si è detto preoccupato «per l’impatto sulla salute pubblica di queste scelte politiche sulla salute e il benessere dei canadesi, in particolare dei giovani»

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Fonte: Pixabay

E voi che ne pensate? Come la vedete questa “scelta”?

SITOGRAFIA:

https://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/la-cannabis-fa-invecchiare-il-cervello-un-nuovo-studio/

https://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/critiche-alla-legalizzazione-della-cannabis-in-canada/

 

 

 

 

 

 

 

 

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