Cultura

Beatles, “Abbey Road”: l’album che anticipò i tempi!

Abbey Road

L’ultimo album inciso in studio dai quattro di Liverpool, Abbey Road, un trionfo e una svolta decisiva.

Il 26 settembre 1969 venne pubblicato “Abbey Road” il dodicesimo LP della discografia di uno dei gruppi musicali inglesi più conosciuti di sempre. Subito dopo il lancio, rimase in cima alle classifiche di vendita per diciassette settimane e nell’elenco dei dischi più venduti per ben 81 settimane.

Il 1 Ottobre dello stesso anno debuttò anche negli USA dove si piazzò alla prima posizione della Bilboards Top LPs chart e vi rimase per dodici settimane consecutive.

Inizialmente la realizzazione non fu semplice per via degli scontri tra i due leader del gruppo, John Lennon che voleva dare una netta impronta Rock’n’Rolle e Paul McCartney che avrebbe optato per il pop, con le canzoni che avrebbero proseguito una dietro l’altra in modo da formare un unico medley.
Il 2 luglio erano pronte soltanto le tre tracce Oh! Darling, Octopus’s Garden e You never give me your money

Si giunse così ad un compromesso e nacque un progetto unico con una struttura particolarmente innovativa che verrà poi ripresa nella discografia degli anni settanta.

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Fonte: Printest.com

“Abbey Road” nel dettaglio

Il lato A presenta brani distinti, come d’abitudine
1)- “Come Together” – (Lennon-McCartney) 4:20
2)- “Something” – (Harrison) 3:03
3)- “Maxwell’S Silver Hammer” – (Lennon-McCartney) 3:27
4)- “Oh! Darling” – (Lennon-McCartney) 3:26
5)- “Octopus’ S Garden” – (Starr) 2:51
6)- “I Want You” (She’ S So Heavy) – (Lennon-McCartney) 7:47

Il lato B, è invece costituito quasi interamente da un lunghissimo medley in cui ballate e brani rock and roll si susseguono senza soluzione di continuità, con temi ripresi e variazioni,  fino a un imponente crescendo finale.

1)- “Here Come The Sun” – (Harrison) 3:05
2)- “Because” – (Lennon-McCartney) 2:45
3)- “You Never Give Me Your Money” – (Lennon-McCartney) 4:02
4)- “Sun King” – (Lennon-McCartney) 2:26
5)- “Mean Mr Mustard” – (Lennon-McCartney) 1:06
6)- “Polythene Pam” – (Lennon-McCartney) 1:12
7)- “She Came In Through The Bathroom Window” – (Lennon-McCartney) 1:57
8)- “Golden Slumbers” – (Lennon-McCartney) 1:31
9)- “Carry That Weight” – (Lennon-McCartney) 1:36
10)- “The End” – (Lennon-McCartney) 2:05
11)- “Her Majesty” – (Lennon-McCartney) 0:23

 

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fonte:beatlephotoblog

Una copertina che fece discutere.

Quella di Abbey Road è una delle più note copertine della musica pop.
Per la prima ed unica volta nella discografia dei Beatles non compaiono il titolo dell’album e il nome del gruppo.

I quattro di Liverpool attraversano la strada ben allineati, uscendo dallo studio di registrazione.
Si dice che a Iain Macmillan , che immortalò la scena da una instabile scala a pioli, fossero stati concessi solo 10 minuti.

Fu Paul a scegliere tra gli scatti disponibili, sei per la cronaca, la foto che sarebbe stata utilizzata per la copertina.

 

Negli U.S.A., poche settimane dopo l’uscita del LP, nacque il movimento leggenda del P.I.D. (Paul Is Dead). Il gruppo sosteneva che McCartney fosse morto nel novembre 1966 in un incidente stradale, dopo una furiosa lite con il resto del gruppo e che fosse stato sostituito da un sosia.

Lo stesso gruppo, analizzando minuziosamente la foto in copertina, sembrò trovare elementi a sostegno di questa tesi.

I quattro musicisti che camminano allineati ricorderebbero una processione funebre: in testa al gruppo c’è John Lennon che dovrebbe rappresentare il gran sacerdote vestito di bianco, ministro del culto, a seguire Ringo Starr completamente vestito di nero (da impresario delle onoranze funebri). Dietro di lui, il “cadavere” Paul McCartney scalzo (in Inghilterra i morti vengo sepolti scalzi) e per ultimo George Harrison vestito tutto in jeans, come un becchino.

Paul è l’unico con la gamba destra avanti, tenendo la sigaretta accesa nella mano destra ( ma era mancino), e questo fa pensare ad un sosia.

La targa di una Wolkswagen che compare sullo sfondo – 28 IF – indicava che Paul avrebbe avuto 28 anni se (IF) fosse stato vivo.

rollingstone Beatles, “Abbey Road”:  l’album che anticipò i tempi!
fonte rollingstone

Curiosità

  • I riferimenti a questa celebre copertina in opere di altri artisti sono numerosissimi basti pensare alla cover di “The Abbey Road E.P.” dei Red Hot Chili Peppers, in cui i membri del gruppo attraversano lo stesso passaggio pedonale coperti solo da un calzino sulle parti intime.

 

  • Nel 2010 l’attraversamento pedonale immortalato nella copertina, è entrato a far parte, come ente protetto, dell’ English Heritage, l’ente che si occupa di preservare i patrimoni culturali del Regno Unito. E’ la prima volta che  in questa classifica viene inserito un semplice tratto di strada.

 

  • Recentemente la rivista Rolling Stone ha inserito l’album al 14º posto della sua lista dei 500 migliori album.

 

  • Molti turisti, tuttora, si fanno immortalare attraversando ordinatamente la strada imitando i Beatles.

 

  • Lo scorso mese di luglio all’uscita del suo nuovo disco Egypt Station, Paul McCartney ha posato per uno scatto attraversando le strisce pedonali di Abbey Road.

 

Bibliografia

Beatles Otto Anni Ad Abbey Road, Mark Lewisohn, 1990, Arcana Editrice, Milano;

La Grande Storia Dei Beatles, Mark Lewisohn,1996, Giunti Gruppo Editore, Firenze;

Beatles, l’Enciclopedia, Bill Harry, 2000, Arcana Musica, Roma;
Anthology, The Beatles, 2000, Rizzoli, Milano;

http://www.thebeatcircus.it

www.video.repubblica.it

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