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Una vita in vacanza: Lo Stato Sociale dopo Sanremo

Questa sera, 12 giugno, lo Stato Sociale suonerà in Piazza Maggiore, a Bologna. Si tratta di un concerto che sa di ritorno, perché Bologna è proprio la città dove il gruppo indie si è formato e ha mosso i suoi primi passi.

In realtà, ai ragazzi della band l’etichetta indie non piace poi così tanto, o almeno, non nel senso tradizionale di musica alternativa. Uno dei membri commenta così in proposito:

«L’ho detto e non mi stancherò mai di dirlo, indie non è un genere di musica, è un modo di fare quello che più ti pare senza farsi dettare le regole dai grandi circuiti. E neanche dalle etichette che man a mano ti piovono addosso. E neanche da Sanremo».

Ecco, Sanremo.

Sanremo che li ha presentati a un grande pubblico, un pubblico che, come loro stessi ammettono, è diverso da quello a loro cui erano abituati, Sanremo che li ha consacrati tra i big della musica italiana, Sanremo che ha portato loro critiche e polemiche. Sanremo che, un po’, gli ha cambiato la vita. Ma Sanremo che non li ha cambiati. Per fortuna.

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I cinque membri della band Lo Stato Sociale
fonte: http://www.firenzetoday.it/eventi/stato-sociale-feltrinelli-red-15-febbraio-2018.html

Tutti i fan di vecchia data, quelli che li seguivano già dai tempi del primo album, Turisti della Democrazia, che pure contiene piccoli capolavori come Abbiamo vinto la guerra o Cromosomi, da quando suonavano senza un palco, senza un pubblico, senza che l’indie fosse famoso, temevano che la partecipazione al Festival stravolgesse la loro musica, li portasse verso una commercializzazione di massa, lontano da quelle canzoni ironiche e leggere ma di profonda denuncia sociale. Ma tutto questo non è successo: anche dopo Sanremo, anche dopo quel secondo posto, quei cinque ragazzi bolognesi sono rimasti loro stessi. E lo conferma il concerto di apertura dell’ Una vita in vacanza tour 2018, al CarroPonte di Sesto San Giovanni, in cui si respirava un’aria di festa e di allegra denuncia da sempre tipica dei loro tour.

Ma tu balla leggera su questo prato di carta
Mia venere scalza, per te l’inchiostro è in offerta
E i tuoi piedi veloci hanno scritto centinaia di romanzi già
Balla che chiunque un giorno ballerà
Guardando sotto i piedi leggerà il tuo nome
Libertà (da Abbiamo vinto la guerra, Lo Stato Sociale)

Già in apertura, la voce di Lodo, “frontman” della band, anche se di un vero frontman è difficile parlare, nel loro caso, ha spalancato le porte dell’attualità, con una sottile, ma chiaramente sarcastica, battuta su Matteo Salvini.

Nel corso del concerto il tema politico è stato ripreso spesso, con notevole ironia su molte delle figure politiche del nostro tempo. Complice di tutto questo è stato anche Roberto, lo schermo su cui venivano proiettate scritte e immagini durante il concerto, a cui i membri della band si rivolgevano quasi fosse un membro egli stesso. Roberto ha aiutato a ironizzare anche sulle apparenze, sulle compravendite, sul capitalismo, sull’immigrazione, sul conformismo, sulla difficoltà di ribellione, su tanti temi scottanti e attuali. La voce de Lo Stato Sociale si è levata alta nel cielo di Sesto San Giovanni, alta e calda su temi su cui è sempre più necessario parlare, per nulla “venduta al sistema” come tanti gridavano prima del festival.

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Lo Stato Sociale
fonte: https://www.rivieraoggi.it/2017/04/28/241938/lo-stato-sociale-in-concerto-al-festival-cose-pop-2017/

Il tutto, come già accennato, condito di un’allegria e di un’energia pazzesche, che poche band possono dire di avere.

Si ballava, sotto il palco. Si cantava urlando, si saltava, si parlava con sconosciuti, si pogava. Hanno pure fatto crown surfing, un paio di volte. Non c’era “la vecchia che balla”, ma c’erano copricapi a forma di ceste di frutta, battimani enormi e magliette ironiche e colorate. C’erano quella carica e quella forza che fanno davvero pensare che la band farà sentire la sua voce a lungo, e lo farà rimanendo se stessa ed entrando nel cuore degli italiani e, chissà, all’estero. Dopotutto, un mini tour all’estero l’hanno già fatto, in Spagna.

Si tratta di un augurio, questo, di un augurio ad arrivare lontano senza mai dimenticare da dove si è partiti. Ad arrivare lontani cambiando sì, ma evitando di rinnegarsi. Di arrivare lontano, a partire da questo nuovo tour, appena cominciato!

 

Le date del tour:

2018CITTÀDOVE?PREVENDITEEVENTO FACEBOOK
08 giugnoMilanoCarroponte
04 luglioPadovaSherwood Festival
11 luglioTorinoFlowers Festival
13 luglioRomaRockinroma
14 luglioBariEremo Club

 

 

 

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