Murales e graffiti come forma d’arte non convenzionale

Monica Buzzone
Murales
Fonte: http://slondra.sognandoltd.netdna-cdn.com

L’arte è l’incontro inatteso di forme e spazi e colori che prima si ignoravano.
(Fabrizio Caramagna)

Comunemente parlando, spesso le parole murales e graffiti assumono lo stesso significato. Eppure vi è una sostanziale differenza fra le due parole.

Murales: è il plurale della parola spagnola “mural“, un dipinto che viene realizzato su una larga superficie in muratura. Normalmente i soggetti dei murales sono spesso raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici (ma non sempre).

Graffiti: prevedono, invece, la raffigurazione e lo studio di lettere che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diverse realizzazioni.

Ma allora, quelle orribili scritte sui muri tipo “cicciomicio ti amo” o “M+C= BFF” o i disegni monocromo che sembrano solo macchie sui muri? Sono solo sporcizia e una vandalizzazzione della superficie. Nulla di artistico, nemmeno l’ombra, nada, nisba.

Un esempio di come murales e graffiti vengano visti come “deturpazione di superficie” è piuttosto recente. Mi riferisco all’episodio capitato a Roma alla fine dello scorso anno, riguardante il disegno del Papa che gioca a tris con la Guardia Svizzera a far da palo. Il destino di questo murales è stato la cancellazzione in tempi record. Eppure secondo me non era per niente di cattivo gusto e meritava di rimanere lì dov’era stato dipinto.

Views All Time
Views All Time
463
Views Today
Views Today
2
Next Post

SINDROME DI "ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE"

Facebook Twitter LinkedIn ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: dalla favola alla malattia Tutti almeno una volta nella vita avranno visto “Alice nel paese delle meraviglie”. Ma sapete che esiste una sindrome che richiama questa favola? La storia, tratta dal romanzo di Carroll, racconta le avventure della piccola Alice. La bambina, […]
sindrome alice nel paese delle meraviglie

Subscribe US Now