Addio a Gigi Proietti. Muore nel giorno del suo 80esimo compleanno l’attore italiano 

Addio a Gigi Proietti. Muore nel giorno del suo 80esimo compleanno l’attore italiano 

Si spegne nel giorno del suo 80esimo compleanno Gigi Proietti. Nato il 2 novembre del 1940 a Roma, Luigi Proietti, è stato tante cose. Attore, regista, comico, conduttore televisivo e non solo. In 80 anni di vita, ha arricchito con la sua presenza il panorama italiano dello spettacolo.  

Ha sempre ironizzato sulla sua data di nascita, affermando “Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre”.ed in questo stesso giorno, alle 5,30 del mattino, il suo cuore non ha retto. Gigi Proietti è morto per un infarto, dopo che era stato ricoverato da circa una quindicina di giorni in ospedale. Già in passato aveva sofferto di problemi di cuore ma questa volta è stato fatale. 

Dalla crisi non si esce con l’odio, la rabbia: quelle sono solo le conseguenze. La soluzione, invece, è l’amore, e il far tornare di moda le persone perbene.”

 

Gigi Proietti: la carriera 

Gigi Proietti ha tante passioni. La musica, il cinema, il teatro, la scrittura. Anche se si iscrive a giurisprudenza, più che altro per rassicurare i suoi genitori che pensavano che fosse meglio prendere un pezzo di carta, perche “se piove o tira vento è una sicurezza’”, sin da piccolo Gigi si butta nel panorama dello spettacolo. 

 Inizia con la musica, suonando e cantando in dei night club, feste studentesche e bar, per pagarsi gli studi, ma già all’età di quattordici anni viene scritturato per il suo primo ruolo nel cinema. Comparirà nel film “Il nostro campione” . 

 Il primo successo inaspettato per Gigi Proietti arriva nel 1970 quando viene chiamato per sostituire Domenico Modugno nel musical “Alleluia brava gente”. Gli anni 70 sono il suo periodo d’oro. Gigi Proietti si divide tra cinema, teatro, tv e radio, prendendo parte a sceneggiati importanti come “Febbre da cavallo” di cui rimarrà memore il suo ruolo di Bruno Fioretti detto Mandrake. Sempre in questo fiorente periodo, Gigi Proietti insieme a Sandro Merli, assumerà la direzione del Teatro Brancaccio di Roma, luogo dove fonderà il laboratorio di esercitazioni sceniche. Da qui faranno gavetta diversi personaggi diventati successivamente importanti, tra cui Flavio Insinna, Gabriele Cirilli e Giorgio Tirabassi. 

Gigi Proietti non si limita al cinema e al teatro. Si lancia anche nel mondo del doppiaggio, prestando la voce a Richard Burton, Richard Harris, Marlon Brando, Robert de Niro e Dustin Hoffman. Doppia Sylvester Stallone che grida “Adrianaaaaa!”, nel primo Rocky, ma in molti lo ricorderanno anche per la voce di Gatto Silvestro.  Tra le altre voci per cui lo ricordiamo, vi è anche il drago di Dragonheart, doppiato, anche da un altro attore scomparso in questi giorni, Sean Connery. Uno scherzo del destino?Noi ragazzi probabilmente lo ricorderemo anche per essere stato la voce del genio di Aladin.

 

La consacrazione al pubblico televisivo arriva invece con il suo ruolo ne “Il maresciallo Rocca”. La serie è stata trasmessa dal 1996 al 2005 e fu il primo lavoro impegnato di Gigi Proietti che si ritrovo sul piccolo schermo ad interpretare un maresciallo dei carabinieri. La fiction fu una delle prime a portare in scena le forze dell’ordine e ad suo esordio venne eletta miglior trasmissione dell’anno vincendo il telegatto. 

Ma la carriera dell’attore italiano non finisce qui. Gigi Proietti è stato anche conduttore di diverse trasmissioni televisive come il varietà “ Fantastico 4” e lo show “Io a modo mio”.  Nonostante abbia avuto una carriera ricca in passato, i suoi successi non si sono arrestati con il cambio generazionale, anzi anche negli anni 2000 ha continuato a macinare successi. Tra gli ultimi: Preferisco il paradiso del 2010, Una pallottola nel cuore, e Pinocchio di Matteo Garrone. 

Impossibie dimenticare i suoi cavalli di battaglia, quegli sketch che resteranno nel cuore degli italiani, come “il cavaliere nero”.

La sua voce, che spesso è stata narrante nei teatri, ha fatto anche da divulgatore in Ulisse il piacere della scoperta dal settembre del 2018. Come ogni personaggio con alle spalle una lunga carriera, anche Gigi Proietti ha scritto una biografia. “Intrecciando le gioie della vita e quelle del palco e lasciando sempre sullo sfondo la sua Roma, città eterna e fragile, tragica e ironica, cinica e innamorata”  si racconta in “Tutto sommato qualcosa mi ricordo”. 

 Roma è stata la sua città, da sempre e per sempre. Era tifoso dei giallorossi, tanto che, secondo alcune “leggende” si dice che spostasse i suoi impegni lavorativi in base alle partite della sua squadra del cuore e che mentre era sul set, fosse abitudine far accendere la tv.  

 Gigi Proietti: l’addio sui social 

 La personalità poliedrica, ironica e divertente dell’attore ha riscaldato il cuore non solo dei fan ma anche di tutti i suoi colleghi, amici e parenti. Sui social sono già tanti i messaggi di addio verso Gigi Proietti. 

 Rita Pavone scrive “Non poteva esserci risveglio peggiore. Oggi, nel giorno stesso del suo 80mo compleanno, ci ha lasciato per sempre Gigi Proietti. Ho amato tantissimo il talento ma anche l’umanità di quest’uomo con cui ho avuto la grande gioia di lavorare. Addio Gigi. Ci mancherai tantissimo” mentre il conduttore Gabriele Corsi lo saluta dicendo: “Com’è che salutavi sempre? “Ciao Core”. Buon viaggio Gigi. Quanto ci mancherai”. 

Riccardo Zanotti ci ricorda tristemente che, per via del covid, non sarà possibile allestire la camera ardente e dare a Gigi il saluto che merita, uno di quei funerali “che si vedono fin dal paradiso”.

 

 

 

In aggiornamento…

 

 

Pubblicato da Silvia Rosiello

Studio psicologia e amo scrivere. Con la scrittura esprimo parti di me che altrimenti rimarrebbero nascoste. Attraverso la psicologia mi piace scoprire quello che si cela dietro l'animo delle persone e poter aiutare a combattere la loro oscurità. Perché ogni giorno è un "bel giorno per salvare delle vite".

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