L’Omicidio Gucci, 25 anni dopo, sbarca al cinema

L’Omicidio Gucci, 25 anni dopo, sbarca al cinema

27 marzo 1995: viene ucciso Maurizio Gucci, patron di una delle case di moda italiane più famose al mondo. Una delle pagine più nere della moda italiana che ha fatto il giro del mondo, e che a distanza di 25 anni, diventa un film, in uscita probabilmente il 24 novembre 2021.

Il condizionale è d’obbligo, perché il regista, il pluripremiato regista Ridley Scott ha rivelato ben poco, se non la presenza di un cast stellare e il fatto che si basa sul dettagliato libro di Sara Gay Forden La Saga Dei Gucci

Maurizio Gucci: la storia

 Gli inizi

Maurizio Gucci

Maurizio Gucci nasce a Firenze nel 1948, figlio dell’imprenditore Rodolfo e nipote di Guccio Gucci, fondatore nel 1921 di quella destinata a diventare una delle case di moda italiane più note al mondo. Dopo aver intrapreso gli studi ed essersi laureato in giurisprudenza lavora per l’azienda di famiglia, della quale assume il comando nel 1983, in seguito alla morte del padre. Nonostante venga considerato poco capace nei panni di presidente, nei primi anni Maurizio porta in Gucci due figure che saranno quelle chiave per il successo della casa di moda fiorentina: Dawn Mello come editore e designer prêt-à-porter e Tom Ford.

Il matrimonio con Patrizia Reggiani

Patrizia Reggiani

Dieci anni prima di assumere le redini dell’azienda di famiglia, nel 1973, Maurizio Gucci s’innamora e si fidanza con Patrizia Reggiani, conosciuta due anni prima ad una festa di amici comuni; una relazione, quella tra i due, vista non di buon occhio dalla famiglia di lui, soprattutto dal padre Rodolfo, che l’accusava Patrizia di essere più interessata al patrimonio familiare che al figlio.

Ciò nonostante, i due si sposano, finendo sulla pagina di tutti i rotocalchi di quegli anni: un matrimonio dal quale arriveranno due figlie: Alessandra, nel 1977 e Allegra nel 1981.

Dopo il matrimonio, i due conducono una vita di estremo lusso, e quando nel 1983 acquisisce l’azienda della famiglia ,a seguito della morte del padre e del lincenziamento dello zio licenziato lo zio Aldo (finito poi in carcere per evasione fiscale), e fa tabula rasa del vecchio team del padre, su consiglio della moglie (ribattezzata dai giornalisti “Lady Gucci”), circondandosi di persone più fidate e che hanno un’influenza positiva.

Maurizio Gucci

Nel 1985 Maurizio Gucci sente di non aver più bisogno manco della moglie, tanto che parte per Firenze per delle sfilate e non ritorna. Il 22 maggio 1985, dopo 12 anni di matrimonio, la storia tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani arriva al capolinea, a causa della relazione di lui con un’altra donna più giovane, Paola Franchi.

Il difficile divorzio e la vendita

Sei anni dopo, nel 1991, i due divorziano e a Patrizia Reggiani viene riconosciuto un appannaggio di un miliardo e mezzo, oltre all’affido e mantenimento delle bambine, che il padre a detta della stessa Reggiani, vede poco. Ma la vera “guerra” tra i due si scatena due anni, per la divisione delle proprietà, accentuata nel 1993, dalla vendita da parte di  Maurizio Gucci delle sue quote alla Investcorp, una società finanziaria di investimento anglo-araba, fondando una nuova società Vierse, il tutto contro il parere della ex moglie.

L’omicidio

La mattina del 27 marzo 1995 Maurizio Gucci si sta recando dalla sua casa di Corso Venezia 38 a Milano, alla sede della Vierse, la sua nuova società, non accorgendosi di una Renault Clio verde parcheggiata sulla strada. Raggiunto lo stabile, dopo poco aver salutato il portiere, viene seguito all’interno da un uomo uscito da quella Clio,  che con  una calibro 32 gli infligge tre colpi, che lo raggiungono in pieno: due alla schiena e un altro al gluteo destro. Dopo averlo  finito con un quarto colpo a distanza ravvicinata alla tempia sinistra, l’assassino fugge con la Clio.

Un omicidio che immediatamente fa il giro di tutti i rotocalchi, e sul quale partono immediatamente le indagini, che alla fine portano all’ex moglie Patrizia Reggiani, (che più volte stando anche a varie testimonianze, aveva covato raconre verso l’ex marito) la quale viene indagata e in seguito condannata insieme a Pina Auriemma, (cartomante entrata da qualche anno a far parte della vita della Reggiani, come dama di compagnia e confidente) Ivano Savioni, ritenuti uno degli intermediari insieme all’Auriemma, Benedetto Ceraulo, individuato come l’esecutore materiale, e Orazio Cicala, l’autista della Renault.

La Reggiani, che per l’omicidio viene condannata a a 26 anni, viene rilasciata nel 2017

Film sull’ Omicidio Gucci: cosa si sa

omicidio

Come accennato precedentemente, si sa ancora poco sul film di Ridley Scott sull’omicidio Gucci: il regista, infatti, starebbe attualmente lavorando terminare le riprese del suo film drammatico The Last Duel, e quindi non avrebbe né confermato né smentito i rumors in merito ai dettagli del film, riportati dal quotidiano Deadline. Una cosa certa sembra essere la presenza di un cast stellare: attori da Adam Driver a Jared Leto, Al Pacino, Robert De Niro, Jack Huston, e soprattutto Lady Gaga.

Per la cantante italo-statunitense, grande protagonista degli MTV Video Music Awards (VMA) 2020, rappresenterebbe il secondo ruolo importante a livello cinematografico dopo l’ esordio a fianco di Bradley Cooper nel film  A Star Is Born dove ha vinto un Oscar per la canzone Shallow.Per lei il ruolo di Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci.

Altra curiosità: la scelta di riportare alla luce una delle pagine nere per la moda italiana, nonchè la storia tumultuosa della famiglia Gucci, sarebbe stata della moglie di Ridley Scott, Giannina, conosciuta principalmente al pubblico per il suo ruolo di moglie di Maximus (Russell Crowe) ne Il Gladiatore diretto proprio dal marito

 

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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