Il razzismo si batte anche col cinema: Netflix crea una nuova categoria, la Black Lives Matter, per raccogliere i migliori contenuti contro le discriminazioni.

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Fonte foto: TPI

 

Dopo l’omicidio di George Floyd, negli Stati Uniti (e non solo) sono nate sempre più manifestazioni contro l’uso della violenza da parte della polizia americana.
Il razzismo è una piaga che affligge il mondo intero, in particolare in America, dove gli omicidi di afroamericani, per mano della polizia, sono fin troppo frequenti.

I social e il mondo si sono mobilitati anche attraverso l’hashtag #BlackLivesMatter (letteralmente “le vite dei neri contano”) per poter sensibilizzare sulla piaga del razzismo che dovrebbe essere ormai estinta.

Anche Netflix ha deciso di contribuire alla causa, inserendo la categoria “Black Lives Matter” e l’ha annunciato con questo tweet:

«Quando diciamo Black Lives Matter, stiamo anche dicendo che certe storie sono importanti.Con la consapevolezza che un vero cambiamento richiederà del tempo, stiamo iniziando a mettere in evidenza le potenti e complesse narrazioni raccontate da chi le discriminazioni le vive sulla propria pelle».

La decisione è stata presa dopo aver visto come milioni di utenti in America scegliessero di vedere The Help (presente sul catalogo americano di Netflix e in cima alla classifica dei più visti). The Help, seppur molto bella, è una pellicola diretta da un uomo bianco, basato sul libro di una donna bianca con protagonista un’altra donna bianca (Emma Stone) che vuole dare voce alle domestiche afroamericane negli anni Sessanta, così come riportato dall’Entertainment Weekly.

C’è bisogno di dare voce a chi solitamente non ne ha, perciò è stato dato spazio a contenuti più forti e meno patinati, che raccontano delle vere e proprie ingiustizie che gli afroamericani vivono all’ordine del giorno in America.

Nella categoria Black Lives Matter di Netflix sono stati inseriti film, serie tv e documentari che dimostrano l’importanza di raccontare le esperienze e la storia della comunità afroamericana, “dimostrando l’importanza dello storytelling black”.

 

Tra le serie tv inserite da Netflix troviamo:

  • When the see us: serie che racconta il vero caso della jogger di Central Park, quando una donna fu aggredita nel 1989 e la colpa ricadde su cinque giovani (quattro afroamericani e uno ispanico) anche se in assenza di prove. I giovani non erano colpevoli e sono stati scagionati solo diversi anni dopo.
  • Self-Made: miniserie original Netflix basata sulla vita di Madam C.J. Walker, una donna afroamericana che è diventata un’imprenditrice milionaria, sconfiggendo le ostilità dovute al suo essere donna e afroamericana.
  • Dear white people: serie che mette al centro della narrazione le difficoltà di un gruppo di afroamericani in un prestigioso college a maggioranza bianca.
  • Orange is the new black: serie che racconta la vita in un carcere femminile e di come le detenute afroamericane subiscano violenze all’ordine del giorno (nella serie c’è anche un episodio simile a quello di George Floyd).
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Fonte foto: The HotCorn

 

Nella categoria troviamo anche Luke Cage, Pose e Seven Seconds.

 

Per quanto riguarda i film troviamo:

  • Da 5 Bloods – Come Fratelli: l’ultimo lavoro di Spike Lee, arrivato recentemente su Netflix. Il film è ambientato negli anni Settanta e racconta del legame di 5 ragazzi, strappati dalle loro famiglie e spediti nella terrificante guerra in Vietnam.
  • Detroit: tratto da una storia vera, il film racconta degli scontri avvenuti nel luglio del 1967 nella città americana dovuti ad alcuni disordini civili. Come protagonista vediamo John Boyega, il celebre attore della saga Star Wars, che recentemente è stato protagonista di un meraviglioso discorso in favore della causa Black Lives Matter.
  • American Son: pellicola che racconta di una notte di tensione in una stazione di polizia dove una coppia interrazziale cerca notizie del figlio scomparso.

Altri titoli interessanti sono Mudbound, All day and a night, See you yesterday, Imperial Dreams e Barry (che racconta la storia di un giovane Barack Obama).

 

Ma la parte più interessante sono sicuramente i documentari: tutti diversi tra loro, ma tutti che raccontano storie importanti di vita di afroamericani.

Tra i documentari inseriti su Netflix troviamo:

  • XIII emendamento: documentario diretto da Ava DuVernay che tratta la criminalizzazione degli afroamericani e l’incarcerazione di massa (il documentario è presente anche su YouTube in lingua originale).
  • LA 92: documentario che mostra filmati inediti del processo di Rodney King del 1992 e del verdetto che ha scatenato i seguenti disordini civili. Il documentario ha vinto anche un Emmy.
  • Becoming – La mia storia: documentario intimo su Michelle Obama, ex firt lady, che segue la donna nel tour per la presentazione del suo libro, diventato un best-seller.
  • Chi ha ucciso Malcolm X?: dopo anni dal suo omicidio, un attivista intraprende una difficoltosa ricerca per svelare la verità sulla morte di Malcolm X.
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Fonte foto: Netflix

 

Netflix si è schierato apertamente a favore della causa Black Lives Matter e ha lanciato questo messaggio sui propri canali social:

 “Stare in silenzio vuol dire essere complici. Abbiamo una piattaforma e il dovere nei confronti dei nostri  abbonati, impiegati, creativi e star afroamericani di farci sentire”.

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