Profiling e Miraculous: la Francia in TV

Dalla serie animata Miraculous dei ragazzi a Profiling per gli amanti del giallo: la Ville Lumiere torna ad essere protagonista di storie tra il coraggio e la dolcezza lenta, pronte ad allietare le giornate di tutti quei francesi costretti a casa a causa del Coronavirus

Che sia solo una serie di disegni animati al computer o una recitazione straordinaria la scena è subito catturata dalla location tra le gotiche forme di Notre Dame o l’imponenza metallica della Tour Eiffel così come la maestosità del museo del Louvre.

 Profiling

La lentezza della Senna, in “Profiling” sembra quasi ispirare la timida detective Chloé Saint-Laurent (Odile Vuillemin) assegnata alla prefettura di Parigi per risolvere i casi di omicidio con il suo particolare sesto senso identificandosi nei panni della vittima o del presunto colpevole.

Un tono riflessivo e flebile che scuote l’animo dello spettatore sembra scaturire da una particolare classe. Mentre le forme marziali dell’Arco di Trionfo sembrano voler creare coraggio anche nelle future generazioni.

Un’ eroina, quella di “Profiling” in grado di risvegliare la difesa dei valori ed insegnarli se pure con le metafore tipiche dell’animazione.

Lady Bug e Chatnoir sono allora l’icona dell’immaginario mondo di una Parigi tecnologica che lotta contro il male di un losco individuo senza intaccare il fascino della sua storia che accompagna, con i monumenti, le avventure dei protagonisti. 

Già Sophie Marceau nel suo ruolo di Lisa Anderson in Belphegor le Fantôme du Louvre ha voluto portare sullo schermo l’animo moderno della città carica di emozioni uniche con un tocco esotico dovuto al legame che corre tra il museo parigino e la terra delle piramidi. 

Anche i maschi trovano nelle produzioni francesi una loro immagine.

Dall’Inspecteur Gadget per i più giovani alle celebri serie di Asterix e Obelix di Depardieu mentre Napoleone rivive con  Christian Clavier. Non è un caso, quindi, se persino la grande multinazionale Disney ha voluto scegliere la Francia (Marne la Vallèe) per il suo parco divertimenti nel 1992 dotandolo di un forte aspetto francese soprattutto nel castello così simile a quelli della Valle della Loira.

La catena Maison du Monde vuole aprire questo affascinante mondo made in France anche all’arredamento magari sulle note di un certo film Pixar create dalla musicista Camille. 

Perchè, anche davanti ad una telecamera o tra le animazioni accompagnate dalle note struggenti, Parigi rimarrà sempre Parigi la più bella città del mondo.

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